Impianto di videosorveglianza: via libera al progetto rivisitato

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Rivisto e approvato dal Comune il nuovo progetto per dotare parte del territorio di Cassano delle Murge di un sistema di videosorveglianza, denominato “Occhio a Cassano”. Si tratta di un progetto della ex amministrazione Lionetti, messo a bando dalla Città Metropolitana e finanziato con fondi del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo: a disposizione ci sono 155.750 euro.

Il progetto iniziale, passato anche per le mani dell’ex Commissario Prefettizio dott. Cappetta, subito dopo la caduta di Lionetti, prevedeva telecamere di videosorveglianza nel centro storico, presso il Cimitero, in diverse piazze (piazza Garibaldi, piazza Dante, piazza Merloni, piazza Galilei, piazza Rossani), sul piazzale del Convento, nei pressi del Parco Giochi del quartiere Sacro Cuore. Ma nel nuovo progetto, curato dall’architetto acquavivese Mauro Guaricci in collaborazione con l’ing. Domenico Petrelli diverse cose sono cambiate.

Ad esempio: la zona del piazzale del Convento è stata esclusa dalla video sorveglianza, così come il Cimitero e questo nonostante i tanti episodi di inciviltà che spesso avvengono presso il Santuario o i numerosi furti ai danni delle tombe da parte di cacciatori di rame. Escluse, poi, alcune zone “calde” del Centro Storico cassanese come, ma è solo un esempio, piazza Adua, nota piazza di spaccio di stupefacenti, sempre attenzionata dalle forze dell’ordine proprio perché a rischio e invece trascurata dalla video-sorveglianza; oppure via Maggior Turitto, la principale strada di accesso al centro storico.

Invece saranno posizionate telecamere – con una logica che sinceramente sfugge - in altre aree del paese come per esempio la rotatoria di via Grumo, alla Zona Industriale oppure in via Collina Santa Lucia. A che servono le telecamere in quelle zone?

Confermate, invece, telecamere in piazza Moro e piazza Rossani, in Villa (piazza Garibladi), presso l’area verde di via Einaudi (nei pressi  dell’Ufficio Postale), in piazza Alighieri (la Villa dei Caduti) e piazzale Merloni, dove si svolge il mercato del venerdì. Occhi telematici puntati anche sulla Scuola Primaria “Unità d’Italia” (in via Gramsci) e presso il Liceo e Scuola Media; escluso, invece, il plesso di via Convento. Un altro progetto, con diversi fondi, ha provveduto a dotare il parco giochi del quartiere “Sacro Cuore” di telecamere per cui quell’area – prevista inizialmente – è stata stralciata.

Ventotto in tutte le videocamere che saranno posizionate (con otto zone di ripresa) capaci di produrre video e foto ad alta risoluzione, anche nelle ore notturne. La centrale operativa sarà posizionata presso il Comando della Polizia Locale, al secondo piano dove saranno posizionati due monitor che in tempo reale trasmetteranno le immagini di tutte le postazioni.

Per costruire l’impianto, che utilizzerà in parte quello vecchio e mai entrato completamente in funzione, occorreranno 9 settimane di lavori, secondo quanto emerge dal progetto, hià esecutivo e dunque solo in attesa di essere appaltato.

Il progetto, approvato in via definitiva e con procedura d’appalto già avviata, ha subito poi uno stop di diversi mesi perché l’azienda che si era aggiudicata l’appalto tramite la piattaforma telematica Consip vi rinunciò in quanto non conveniente rispetto a quanto prospettato, dato che si trattava di effettuare anche lavori di scavo. Si procedette, dunque, ad una rivisitazione del progetto, sempre da parte dei due tecnici, con alcuni cambiamenti che come abbiamo visto non sono di poco conto.

Certo, meglio che niente, è vero: finalmente si porrà un freno ai balordi che imbrattano muri o distruggono suppellettili se non proprio commettono reati anche se – come si dice – la madre degli imbecilli è sempre incinta per cui sono sempre i cittadini i primi, veri custodi del proprio paese.