Giovedì 06 Agosto 2020
   
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Contagiati cassanesi ancora a quota quattro

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"Non cambia nulla, anche dopo la circolare espliciativa del Viminale: i rischi da contagio da coronavirus non sono affatto terminati. Restate a casa il più possibile e muovetevi solo per comprovate esigenze".

A ribadirlo è la Sindaca di Cassano delle Murge Maria Pia Di Medio ai suoi concittadini all'indomani dell'ennesimo corto-circuito comunicativo di cui si è reso protagonista, questa volta, il Ministero dell'Interno che in una Circolare esplicativa destinata ai Prefetti italiani su un passaggio delle norme governative in materia di emergenza sanitaria ha specificato che “è consentito, ad un solo genitore, di camminare con i propri figli minori purché in prossimità della propria abitazione.”

Il messaggio che è passato, invece, diventato poi virale a causa dei soliti social-network che creano cinfusione e inutile allarmismo è che si potesse uscire a passeggiare con i propri figli, quasi che il pericolo fosse passato.

"Non è così - spiega la Di Medio - Il fatto che si possa uscire vicino casa con un bambino o spostarsi in caso di necessità NON SIGNIFICA CHE SI POSSA CIRCOLARE LIBERAMENTE CON UNA SCUSA QUALSIASI. Solo rispettando le distanze, solo stando in casa, solo disinfettandoci le mani, insomma solo rispettando le regole possiamo farcela. Proteggiamo i nostri bambini e i nostri genitori e nonni. Ancora un po' di sacrificio. Probabilmente due settimane potranno essere il periodo per vedere diminuire i contagi".

La Di Medio, infine, ribadisce che è ancora in vigore l'Ordinanza Sindacale n. 17/2020 (leggi qui) che vieta su tutto il territorio comunale qualunque attività motoria, anche non agonistica per cui la Circolare del Ministero nulla cambia rispetto a ciò.

Sul fronte sanitario, si conferma al momento che a Cassano i contagiati ospedalizzati sono ancora quattro: il "paziente 1 cassanese", ammalatosi lo scorso 15 marzo è ancora ricoverato ma è di fatto guarito ed ora si trova in osservazione presso il Policlinico di Bari nel reparto post-acuzie. Presso il Covid-Hospital dell'Ospedale "Miulli" di Acquaviva, invece, si trovano gli altri tre ammalati cassanesi: una anziana donna in terapia intensiva, un'altra anziana ed un uomo di mezza età nel reparto Covid.

Non ci sono stati, dunque, incrementi nel contagio anche se in questi ultimi giorni sono stati effettuati diversi tamponi, soprattutto nei confronti di personale sanitario ma al momento tutti sono risultati negativi. 

 

Commenti  

 
#11 sirabussilente 2020-04-04 22:13
Tutti presidenti del consiglio e l'Italia va male. Politologi e tuttologi statv ai casa e studiate!!!
 
 
#10 sirabussilente 2020-04-04 22:12
FCC sono sicuro che lei avrebbe saputo gestire al meglio grazie alle sue competenze amministrative e mediche. Commento inutile, demagogo e strumentale. Statt a cast!
 
 
#9 perpiacere 2020-04-03 08:16
Controllate chi di questa situazione ne sta approfittando.Per esempio , mascherine di valore al massimo di 20 centesimi vengono vendute al 1,40. E' disonestà. Invece di controllare il disco orario sarebbe bene controllare queste cose.
 
 
#8 X FFC 2020-04-02 10:30
Le ordinanze sono del governo centrale non dei comuni, al massimo subentrano le regioni ma i sindaci in questo caso devono adeguarsi.

Ste benedette mascherine, sai di che numero si dovrebbe parlare per poterle distribuire a tutti e garantire il giusto ricambio dato che dopo un utilizzo vanno smaltite?sai la carenza di DPi che c’è a livello nazionale?non le hanno gli operatori sanitari a sufficienza e devono necessariamente essere i primi tutelati in questa emergenza.

Su una media di 15000 abitanti per comodità calcoliamo una al giorno a cittadino per un mese sono 450000 (parlo delle chirurgiche)
Vuoi sapere l’ultimo bollettino della regione Puglia sui DPI di ieri sera alle 23:00?

“Risultano arrivate: 15.000 mascherine FFP2 (DPI), 4.000 mascherine chirurgiche, 20 colli di bende non DPI tipo Montrasio.
Il fabbisogno quotidiano della Puglia è di 33.500 mascherine tipo FFP2 e di 135mila mascherine di tipo chirurgico.”

A te le proporzioni del caso...ovviamente si riferiscono al settore sanitario.

Su le macchine parcheggiate in divieto di sosta tralascio in situazione di emergenza sanitaria, non ne vale la pena
 
 
#7 Angelo 12 2020-04-02 07:58
Perchè usare il termine [ ancora ]
 
 
#6 Tonin 2020-04-01 22:36
Buon senso!
Per il resto "fate vobis"
 
 
#5 FFC 2020-04-01 10:50
In 3 settimane l'eccellente macchina organizzativa della Di Medio non è stata capace di far pervenire nemmeno una mascherina a famiglia. Certo non è solo colpa sua. Ma intanto non è stato fatto alcun provvedimento in tal senso. Della serie ARRANGIATEVI.
Per risolvere i problemi questa va avanti ad ordinanze e i più fortunati hanno i controlli dai 4 gatti che occasionalmente sono per il paese. E poi dobbiamo leggerci anatemi e offese negli scritti condivisi su Facebook.
Una nota a margine.
Ieri presso un noto supermercato, del quale "futuro" proprietario la nostra sindaca condivide post offensivi verso gli extracomunitari, c'erano auto parcheggiate in divieto di sosta e sulla piazzola destinata ai disabili... non leggo mai nulla contro questa gente. Ma se fossero stati di colore qualcosa mi dice che sarebbe stato scritto qualcosa. Le regole... facciamole rispettare agli altri mi raccomando.
 
 
#4 Vito c 2020-04-01 09:34
Trovo la circolare, assolutamente fuori luogo, e senza senso.
Cosa vuol dire passeggiare in prossimità della propria abitazione, 50 metri, 100 metri o 1000 metri? Allora riapriamo i Bar così che si possa riprendere l'abitudine della colazione mattutina con relativa sigaretta e classico paio d'ore di chiacchiere. A quando allora l'autorizzazione a fare pasquetta? Possiamo già prenotare? La capa mie non è none, ma sono in compagnia
 
 
#3 Cittadina 2020-04-01 08:39
Ok grazie per l'aggiornamento
 
 
#2 Colino 2020-04-01 07:50
Restate a casa, grandi e piccoli, per non vanificare quanto abbiamo fatto finora. Le cose non cambiano da un momento all'altro. I bambini teneteli in casa, continuano a giocare, a studiare, a leggere stando in casa, prendono aria e sole sul balcone, sul terrazzo, ma non per strada. Cerchiamo di essere solidali in questo per non peggiorare la situazione e piangere altre vittime. Siamo senza mezzi e senza strutture sufficienti per fronteggiare questo "mostro", perciò non peggioriamo tutto solo per assecondare i capricci dei piccini. Stiamo tutti ancora a casa!
 
 
#1 Ernst 2020-04-01 07:40
“Qualunque attività motoria anche non agonistica” al paese mio significa PARALISI FISICA. Potenzialmente chiunque esca di casa e faccio un passo secondo la competenza sindaca è passabile di provvedimento...
Sindaca stia meno su Facebook e lavori di più. E usi i canali ufficiali e non quelli personali. Stia bene.
 

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