La Caprio sul servizio mensa: paghino tutti, la pacchia è finita

Caprio candidata 2018

 

Con il nuovo sistema di pagamento “è finito l’arrembaggio degli anni scorsi” alla mensa scolastica, a discapito (la stragrande maggioranza delle famiglie) di chi paga la retta tutti i mesi.

L’Assessora al Bilancio Annamaria Caprio, nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera, ha stigmatizzato – mentre si discuteva del Piano di Diritto allo Studio 2019/2020 (poi approvato all’unanimità)- quanto avveniva negli anni scorsi per quel che riguarda il pagamento della mensa scolastica a favore degli alunni della scuola Primaria che utilizzano questo servizio.

Mandato in pensione il vecchio blocchetto cartaceo che si otteneva dagli uffici comunali dopo aver pagato il bollettino postale, il nuovo sistema informatico è in grado di monitorare la situazione economica in tempo reale, facendo risparmiare tempo e denaro e soprattutto evitando sprechi. Giorno per giorno, infatti, il sistema informa la ditta “Pastore” di Casamassima quanti pasti occorre preparare quel giorno, senza dunque preparare cibo che poi magari non essendo consumato, andrebbe buttato via.

Ma il sistema, soprattutto, è in grado di rivelare giorno per giorno chi paga e chi no, chi ricarica e chi invece non lo fa.

Dopo un periodo di tolleranza per l’entrata a regime del nuovo sistema, ha spiegato la Caprio, si è provveduto a sollecitare le famiglie che non avevano ancora provveduto a farlo a pagare la retta, anche con il sistema del “Pago PA” presso gli esercizi convenzionati.

Si è provveduto anche ad allertate i Servizi Sociali per verificare se vi fossero famiglie che hanno necessità, perché incapienti, di essere sostenute dal Comune ma a quanto pare nessuno ha presentato richiesta di sostegno per la retta.

Una lettera di sollecito e una telefonata utente per utente da parte degli Uffici Comunali sono stati gli strumenti messi in campo per ottenere il giusto pagamento  da parte dei genitori che mandano i figli a mensa.

Adesso, però, ogni termine utile è scaduto: il prossimo 9 dicembre è il giorno ultimo per i circa 70 utenti che ancora non hanno saldato il conto  - con un deficit, al momento – di circa 136 euro per le casse comunali: per chi non paga non ci sarà il pasto a mensa.

“Si deve evitare a tutti i costi una scelta del genere”, ha tuonato Davide Del Re dai banchi della minoranza; senza dire, però, che succede se una famiglia paga e l’altra no ma i figli di entrambi mangiano ugualmente: dov’è il senso di giustizia in questo?

L’Assessora Caprio ha ribadito che questo sistema funziona: è stato testato, sono stati fatti i dovuti aggiustamenti e data la possibilità alle famiglie di utilizzare all’inizio anche altri sistemi.

Insomma: la pacchia è finita.