Giovedì 12 Dicembre 2019
   
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La Caprio sul servizio mensa: paghino tutti, la pacchia è finita

Caprio candidata 2018

 

Con il nuovo sistema di pagamento “è finito l’arrembaggio degli anni scorsi” alla mensa scolastica, a discapito (la stragrande maggioranza delle famiglie) di chi paga la retta tutti i mesi.

L’Assessora al Bilancio Annamaria Caprio, nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera, ha stigmatizzato – mentre si discuteva del Piano di Diritto allo Studio 2019/2020 (poi approvato all’unanimità)- quanto avveniva negli anni scorsi per quel che riguarda il pagamento della mensa scolastica a favore degli alunni della scuola Primaria che utilizzano questo servizio.

Mandato in pensione il vecchio blocchetto cartaceo che si otteneva dagli uffici comunali dopo aver pagato il bollettino postale, il nuovo sistema informatico è in grado di monitorare la situazione economica in tempo reale, facendo risparmiare tempo e denaro e soprattutto evitando sprechi. Giorno per giorno, infatti, il sistema informa la ditta “Pastore” di Casamassima quanti pasti occorre preparare quel giorno, senza dunque preparare cibo che poi magari non essendo consumato, andrebbe buttato via.

Ma il sistema, soprattutto, è in grado di rivelare giorno per giorno chi paga e chi no, chi ricarica e chi invece non lo fa.

Dopo un periodo di tolleranza per l’entrata a regime del nuovo sistema, ha spiegato la Caprio, si è provveduto a sollecitare le famiglie che non avevano ancora provveduto a farlo a pagare la retta, anche con il sistema del “Pago PA” presso gli esercizi convenzionati.

Si è provveduto anche ad allertate i Servizi Sociali per verificare se vi fossero famiglie che hanno necessità, perché incapienti, di essere sostenute dal Comune ma a quanto pare nessuno ha presentato richiesta di sostegno per la retta.

Una lettera di sollecito e una telefonata utente per utente da parte degli Uffici Comunali sono stati gli strumenti messi in campo per ottenere il giusto pagamento  da parte dei genitori che mandano i figli a mensa.

Adesso, però, ogni termine utile è scaduto: il prossimo 9 dicembre è il giorno ultimo per i circa 70 utenti che ancora non hanno saldato il conto  - con un deficit, al momento – di circa 136 euro per le casse comunali: per chi non paga non ci sarà il pasto a mensa.

“Si deve evitare a tutti i costi una scelta del genere”, ha tuonato Davide Del Re dai banchi della minoranza; senza dire, però, che succede se una famiglia paga e l’altra no ma i figli di entrambi mangiano ugualmente: dov’è il senso di giustizia in questo?

L’Assessora Caprio ha ribadito che questo sistema funziona: è stato testato, sono stati fatti i dovuti aggiustamenti e data la possibilità alle famiglie di utilizzare all’inizio anche altri sistemi.

Insomma: la pacchia è finita.

 

Commenti  

 
#16 Luigi 2019-12-02 22:34
È giusto che tutti paghino, espressioni tipo “la pacchia è finita” di salviniana memoria si potrebbero evitare ma evidentemente l’assessore condivide idee e linguaggio del nostro ex ministro dell’interno. Sarebbe interessante anche sottolineare come negli anni passati diversi genitori tutt’altro che in ristrettezze economiche e grandi sostenitori di questa amministrazione non hanno pagato il contributo volontario dei loro figli frequentanti la scuola primaria senza zaino usufruendo gratuitamente di materiale di cancelleria e didattico acquistato dai genitori degli altri bambini e dalla stessa scuola con un danno per la scuola ben maggiore dei 136 € in questione oggi!
 
 
#15 Cicciog 2019-12-01 15:23
È facile fare i duri con i deboli. Ha ragione #12
 
 
#14 volavola 2019-12-01 13:38
Chi dice che è ingiusto non far mangiare i bimbi se i genitori non pagano ragionano male e ne spiego il perchè, essendo un servizio va pagato ,provate a non pagare qualche bolletta di acqua o di enel e rendetevi conto di quello che succede per cui finitela con questi buonismi e/o pietismi che non portano da nessuna parte.Un saluto.
 
 
#13 Cittadino 2019-11-30 22:39
Forse per qualcuno non è chiaro che i servizi si pagano e li devono pagare tutti! Stiamo parlando di una mensa scolastica che non è gratuita, chi ha scelto il tempo pieno lo avrà fatto per esigenze lavorative e quindi può anche pagare altrimenti torna a casa per pranzare come fanno tanti altri bimbi.
 
 
#12 Cicciob 2019-11-30 18:09
Mi scusi Caprio,
Apprezzo la sua zelanteria ma delle migliaia di euro che il comune non incasserà per il ritardato invio dell' anno scorso che mi dice?
 
 
#11 TERZACLASSE 2019-11-30 13:16
COME SIETE BUONI A CASSANO
Puntare il dito verso le famiglie che hanno un reddito basso è vergognoso.
Gente che scrive che se uno non può pagare deve optare per far uscire i propri figli alle 13.30, ha sicuramente un concetto molto cinico che pone davanti ai cittadini delle distinzioni....un po' come quando esistevano le Carrozze Ferroviarie di 3°classe.
IL DIRE che se un genitore non può deve rivolgersi necessariamente ai servizi sociali,( con tutti i rischi ad essi connessi visto che siamo in Italia),altro non è che un fregarsene, un continuare a creare DIFFERENZE di trattamento, bambini di serie A e bambini di serie B.
SIETE PRIVI DI UMANITÀ però a Natale siete tutti lì a mascherarvi da brava gente, magari dando 50 centesimi all'extracomunitario fuori al supermercato!
BUON NATALE Cittadini senz'anima, abbuffatevi con dolci e panettoni.
 
 
#10 Genitore pagante. 2019-11-30 08:37
X Dissenso

.... scusate ma perché non vanno a casa a pranzare? Il pasto a scuola NON è un diritto è un servizio che come tale si DEVE pagare! I buonisti di turno possono sempre fare beneficenza...
 
 
#9 pieno 2019-11-29 18:01
Molti genitori si fanno scudo con i bambini e dicono di non poter pagare,però i soldi per i vizi come sigarette gratta e vinci benzina ultimi telefonini e ricariche per gli stessi ed altre cose ci sono sempre.Avete voluto i figli?ALLORA FATE I COSI' DETTI"SACRIFICI".
 
 
#8 Fra.Cam. 2019-11-29 16:33
Ancora devi fare le valige?
 
 
#7 Dissenso 2019-11-29 16:06
Voglio proprio vedere se ai bambini non verrà dato il pasto, da striscia la notizia.
 
 
#6 Genitore pagante. 2019-11-29 15:43
Non sono mai stato un promotore di questa Amm.ne ma trovo questo provvedimento più che giusto. La mensa scolastica rappresenta un servizio e quindi va pagato da chi ne usufruisce altrimenti si opta per l'uscita da scuola alle 13.30 e si va a casa a pranzare. Chi è realmente impossibilitato a pagare può rivolgersi ai servizi sociali.
Trovo vergognoso che paghino sempre i "fessi" di turno....
 
 
#5 Ingiustizia 2019-11-29 15:28
Per 136 euro tutto sto casino e poi la Caprio che prende lo stipendio non è uno spreco?
 
 
#4 Babbo Natale 2019-11-29 15:01
CHE BRUTTA COSA MI TOCCA LEGGERE...
CHE BELLA SOCIETÀ SIAMO DIVENTATI.
Si punta il dito alle persone che magari non possono pagare perché in difficoltà economiche facendoli passare per " FURBETTI ".....
POI A NATALE SIETE TUTTI PIÙ BUONI...VERO!
 
 
#3 Papà 2019-11-29 12:45
I genitori che non possono pagare debbono rivolgersi agli Uffici dei servizi sociali e riceveranno aiuto.

La pacchia è finita per i fubetti come....vabbè ha capito
 
 
#2 Pic 2019-11-29 12:41
Dovrebbe finire la pacchia anche al comune.
La gente deve lavorare
 
 
#1 Mamma 2019-11-29 09:11
Che scelta scellerata, che c'entrano i bambini se i genitori non pagano o non possono pagare. La pacchia è finita per chi? Mi vergogno.
 

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