Stop (definitivo) all'impianto natatorio a Grumo

Piscina ok

 

Non si farà più la piscina a Grumo con i soldi del Piano di Zona.

L’Ambito Territoriale Sociale, al quale appartengono i Comuni di Grumo Appula, Cassano, Acquaviva, Toritto, Sannicandro e Binetto, ha deliberato lo stop definitivo alla costruzione dell’impianto natatorio che il Sindaco grumese Michele d’Atri aveva proposto di realizzare nel suo paese, presso il vecchio campo di calcio, aperto a tutta la popolazione dell’Ambito i cui Comuni, però, avrebbero dovuto contribuire al “project-financing” spendendo 40mila euro l’anno per venti anni.

La sollevazione della minoranza consiliare del Comune di Cassano, le interrogazioni alla Regione del Consigliere Ignazio Zullo, le prese di posizione di alcuni Sindaci, come Davide Carlucci di Acquaviva e la pressione della stampa hanno fatto tornare indietro nella decisione gli Amministratori dei diversi comuni che nei giorni scorsi hanno deliberato di abbandonare definitivamente il progetto.

Per quel che riguarda Cassano, la Sindaca Maria Pia Di Medio cercò di stoppare fin da subito le polemiche, dopo una interrogazione presentata dal capogruppo di “Prima Vera Cassano” in Consiglio Comunale Teodoro Santorsola, parlando di un “pour parler” fra amministratori ma che in realtà si era cristallizzato in una delibera datata 2 agosto 2018.

La Di Medio assicurava tutti che la piscina non sarebbe stata costruita, facendosi forza anche sulla risposte che la Regione forniva alla interrogazioni di Zullo che escludevano ogni possibilità di realizzare l’impianto natatorio che nelle intenzioni del progettista avrebbe dovuto essere a servizio anche di persone anziani e disabili ma per le quali non era prevista alcuna “gestione” (trasporto, accompagnamento, ecc.).

Intanto però il Sindaco d’Atri andava avanti, facendo approvare dalla sua Giunta gli atti preparatori della gara d’appalto, pur con il parere contrario dei suoi dirigenti presso il Comune di Grumo.

Alla fine d’Atri si è dovuto arrendere: anche la Di Medio, che inizialmente, in agosto, aveva votato favorevolmente, si era impegnata con il Consiglio Comunale di Cassano a bloccare definitivamente il progetto.

E così è stato.