Domenica 26 Maggio 2019
   
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Piste ciclo-pedonabili: per i Comuni 13 milioni di euro

pista-ciclabile

Nuove risorse dalla Comunità Europea, tramite la Regione Puglia, per lo sviluppo ecocompatibile dei territori: a disposizione dei Comuni pugliesi (singoli o associati) ci sono ben 13milioni e 500mila euro.

I fondi sono destinati alla realizzazione di reti di percorsi ciclabili e/o ciclopedonali in aree urbane e sub-urbane dunque non – come avvenuto spesso, purtroppo anche nel nostro Comune – per costruire singole piste ciclabili, che magari finiscono nel nulla o sono impossibili da percorrere ma vere e proprie reti – che dunque congiungono più “nodi” del territorio.

La dotazione finanziaria, come fanno notare sui propri profili Fb i rappresentanti di “Cassano in Movimento” Rossana Angiulo e Giorgio Lacasella, derivano dai fondi europei FESR-FSE 2014/2020, in particolare la sub Azione 4.4d “Sviluppo delle infrastrutture necessarie all’utilizzo del mezzo a basso impatto ambientale anche attraverso iniziative di charginghub”.

Per attingere ai fondi a disposizione i Comuni pugliesi, in forma singola o associata, devono rispondere all’Avviso pubblico che la Regione Puglia ha emesso dei giorni scorsi e che scade il prossimo 31 maggio e presentare un progetto che riguardi  la realizzazione di nuovi tratti di percorsi ciclabili e/o ciclopedonali che insistono o meno su percorsi di ciclovie di interesse regionale/nazionale o la realizzazione di nuovi tratti di percorsi ciclabili e/o ciclopedonali che mettono in collegamento le stazioni/fermate del trasporto pubblico locale (ferroviario ed automobilistico), le velostazioni e gli aeroporti con i percorsi di ciclovie di interesse regionale/nazionale.

Ogni progetto potrà essere finanziato con 800mila euro, nel caso di singolo Comune o di 1milione e mezzo di euro se si tratta di Comuni associati. Non è previsto alcun tipo di co-finanziamento perché la Regione paga l’intero importo del progetto.

Condizione essenziale per il Comune proponente è l’essersi dotato di uno o più strumenti di pianificazione della mobilità: dal Piano Urbano del Traffico (PUT) al Piano Urbano della Mobilità (PUM) al Piano Urbano di Mobilità Sostenibile (PUMS), per citarne solo alcuni oppure fare riferimento al il “Biciplan metropolitano” della Città Metropolitana di Bari.

Tutti i progetti presentati riceveranno un punteggio ed entreranno a far parte di una graduatoria che finanzierà i migliori, i più innovativi, quelli di maggior impatto eco-turistico.

Il Comune di Cassano non può lasciarsi sfuggire questa grande occasione per incrementare la vocazione cicloturistica del nostro territorio (basti pensare a quanto accade ogni domenica, e non solo, presso la Foresta Mercadante con  decine di appassionati delle due ruote) e per lanciare definitivamente quei percorsi del Cammino Materano, e non solo, che possono far rinascere la nostra comunità.

 

Commenti  

 
#3 Assurdo 2019-02-15 13:45
Basta vedere la rotonda nei pressi della cantina sociale dove sono stati installati dissuasori per non parcheggiare...parte sono stato divelti più volte confini panificio e chissà chi gli ha tolto il ristorante di quelli rimasti tra poco nn esisteranno più perché le macchine passano da sopra per parcheggiare....e i vigili dormono???? Come mai sono stati tolti proprio quelli dinanzi al panificio?? Se non ricordo male c'è un piccolo parcheggio li??? Forse è per quello che qualcuno gli ha tolti??? Daiiiiii 2+2 fa 4...svegliaaaaa
 
 
#2 cose serie mai? 2019-02-15 12:30
evvai, finalmente quei 4 cani randagi che pascolano tranquillamente in paese da anni, nutrendosi rovistando nei bidoni dell'organico, avranno un posto x passeggiare indisturbati...visto che finora ciclisti non abbiamo avuto il piacere di vederli; ma forse qualche pista in più servirebbe a dare un senso a quei fantasmagorici parcheggi posti in via Gramsci fronte scuola elementare dove frotte di cicloamatori si accapigliano quotidianamente x accaparrarsi uno slot libero...al peggio non c'è mai fine
 
 
#1 mingucc 2019-02-15 08:45
Giovanni tu hai ragione. Ma a cosa servono le piste ciclabili se ci si parcheggia sopra? Se sono percorse da motocicli ed automobili? Se hanno un inizio ma non se ne comprende dove finiscano?
Questa amministrazione ha dato il via libero definitivo all’automobilista selvaggio: parcheggiati abusivi delle rotonde, degli incroci, della sosta oramai ignorata, dei casi carrabili, degli attraversamenti pedonali.
Il corpo dei vigili è stato annientato nel caos di una macchina amministrativa impazzita ed ostaggio di un burbero bretellato.
Allora no, no al finanziamento se servirà solo a far lavorare gli amici ed a buttare nel cesso altri soldi insieme alla dignità di un paese alla deriva.
 

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