Martedì 19 Marzo 2019
   
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Il decalogo per un “Parco libero dalla plastica”

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Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia diventa un “Parco libero dalla plastica”.
 
Il Consiglio Direttivo dell’Ente ha aderito alle azioni che il Ministero per l’Ambiente e la Tutela del Territorio e del Mare sta promuovendo in merito alla riduzione dell’uso della plastica ed al suo impatto inquinante sui territori.
 
L’inquinamento da plastica è una delle più gravi emergenze ambientali globali e anche la Commissione Europea è intervenuta sul tema proponendo un’apposita direttiva volta a ridurne l’impatto.
 
«Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, in linea con la più ampia azione di tutela della natura a cui è vocato – afferma il presidente vicario Cesare Troia - ha avviato una serie di azioni per raggiungere obiettivi concreti e attuabili per limitare l'utilizzo di pesticidi e rifiuti sparsi nell'area dell'Alta Murgia in attuazione delle direttive europee e delle disposizioni nazionali in materia per alimentare sempre di più il modello di economia circolare, per contrastare gli sprechi a partire da una gestione dei rifiuti in un'ottica di riduzione, riuso e riciclo.Dall’educazione ambientale e la sensibilizzazione nei Comuni e nelle scuole del territorio per un consumo consapevole e una corretta gestione dei rifiuti, alla promozione di eventi e manifestazioni che riducano l’uso della plastica a favore di prodotti biodegradabili, fino alla promozione del Green Public Procurement attraverso l’eliminazione della plastica dagli uffici dell’Ente e alla promozione degli studi, delle indagini e delle ricerche scientifiche sugli impatti delle materie plastiche che siano rivolte al territorio di un “Parco libero dalla plastica” e realmente sostenibile sotto il profilo ambientale, sociale ed economico».
 
In tal senso, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia si propone di agire secondo il seguente decalogo:
  1. ridurre o eliminare I’uso della plastica, sostituendola con vetro o prodotti biodegradabili in tutti gli uffici dell'Ente Parco;
  2. pone in essere azioni di sensibilizzazione ed educazione ambientale nei Comuni e nelle Scuole del Territorio della nostra Area protetta, al fine di promuovere il consumo consapevole e la corretta gestione dei rifiuti, con particolare riferimento alla plastica, prevedendo anche misure di sostegno per iniziative finalizzate al contenimento del consumo ed al riciclo della plastica;
  3. incentivare i Comuni del Parco ad adottare specifici provvedimenti, per quanto di competenza, volti a contenere I’utilizzo della plastica e sviluppare modelli di corretta gestione della stessa;
  4. istituire una borsa di studio avente ad oggetto il contrasto all'utilizzo delle materie plastiche e la corretta gestione del riciclo e del riuso delle materie plastiche, con I’obiettivo di monitorare le azioni messe in campo ed i relativi effetti;
  5. promuovere il Green Public Procurement attraverso I’introduzione di criteri premianti nelle procedure ad evidenza pubblica e negli acquisti "plastic free" o in plastica riciclata e promuovere e valorizzare, altresì, l'utilizzo di prodotti derivanti dal ridda della plastica;
  6. promuovere degli studi, indagini e ricerche scientifiche sugli impatti delle materie plastiche;
  7. promuovere accordi e collaborazioni con quegli operatori che mettono in atto politiche finalizzate alla corretta gestione della plastica;
  8. sostenere e promuovere, attraverso il proprio patrocinio, eventi e manifestazioni che riducano I’uso della plastica e utilizzino prodotti biodegradabili;
  9. promuovere una campagna informativa, di comunicazione ed iniziative dell'Ente Parco finalizzate a sensibilizzare i cittadini, le famiglie e gli operatori economici del territorio ad una corretta gestione della plastica e contro I’abbandono di rifiuti, in particolare quelli in materiale plastico;
  10. prevedere come elemento di premialità tra i PRIMI CENTO il non utilizzo di buste ed imballaggi in plastica privilegiando l’utilizzo di prodotti alternativi alla plastica stessa.

 

 

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