Martedì 19 Marzo 2019
   
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Violenza sulle donne: a Cassano problema sottovalutato

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A colloquio con Raffaella Casamassima, Presidente dell’associazione “No More - Difesa Donna” che da diversi anni si occupa sul territorio di Cassano, e non solo, di lotta alla violenza contro le donne, prevenzione, informazione per i diritti, nel mese appena trascorso e dedicato proprio al contrasto della violenza di genere.

Presidente, nel corso di uno degli ultimi Consigli Comunali, la Sindaca Maria Pia Di Medio ha snocciolato dati preoccupanti riguardati i casi di accesso, da parte di donne residenti a Cassano, verso le strutture di prima accoglienza dedicate alle vittime di violenza. Pare che Cassano abbia un poco invidiabile primato, nel nostro Ambito Sociale relativamente al 2018, ovvero 10 accessi contro i 3-4 di altri Comuni. Lei conferma questi dati?

Non ho i dati relativi all’anno 2018 ma posso certamente riferire di quelli relativi al 2017: al Centro Antiviolenza Li.A. dell’Ambito Sociale di Grumo Appula di sono recate n. 10 donne. Di queste, l’Associazione No More – Difesa Donna che rappresento ha favorito la persa in carico di n. 8 donne vittime di violenza.

 Qual è  oggi la realtà della violenza di genere nel nostro Comune e nell’Ambito nel quale Cassano è inserito?

Per quella che è la nostra esperienza è una realtà difficile e molto complessa. Nel nostro comune ho potuto constatare che è molto forte il fenomeno della violenza sia fisica che psicologica. Non vengono ovviamente risparmiati i minori, vittime di violenza assistita, quindi spettatori delle violenze. In alcuni Comuni dell’Ambito come Toritto, Binetto, Sannicandro la violenza è molto più efferata e più difficile da far emergere. Quindi non mi stupirebbe se fosse confermato il dato di 3-4 accessi al Centro Antiviolenza nei Comuni diversi da Cassano delle Murge ed Acquaviva delle Fonti.

 Da anni l’associazione gestisce uno sportello di informazione presso la Biblioteca Civica di Cassano, aperto ogni mercoledì pomeriggio. Che bilancio si può fare dell’iniziativa?

Devo correggerla perché lo sportello non fornisce solo informazioni. Come sportello di ascolto effettuiamo il primo ascolto della storia della violenza della vittima. Concordiamo poi con il Centro Antiviolenza Li.A. un secondo incontro per favorire la presa in carico della donna da parte di quest’ultimo. Approfitto della sua domanda per ricordare che ci trovate ogni mercoledì pomeriggio nella Sala Alessandrelli della Pinacoteca Civica del Palazzo Miani – Perotti di Cassano delle Murge e siamo raggiungibili al n. 391.4278821. Le operatrici di primo ascolto sono volontarie formate e non improvvisate che conoscono il fenomeno della violenza di genere ed hanno seguito corsi di formazione organizzati dai Centri Antiviolenza. Il servizio è completamente gratuito.

Ritiene che Comune e in generale le istituzioni possano fare di più per aiutare le donne? E che cosa?

Ritengo di si. Le istituzioni, e quindi mi riferisco in prima analisi al governo potrebbe che fare di più dal punto di vista legislativo. Tanto è stato fatto ma tanto ancora si può fare. A cominciare dall’inasprimento delle pene e dalle misure di protezione nei confronti delle donne. Un provvedimento di allontanamento può non bastare. E’ di qualche giorno fa la notizia di un uomo che nonostante la misura coercitiva appunto dell’allontanamento è entrato nella casa della moglie, vi ha dato fuoco causando la morte del figlio. Le donne non denunciano perché non si sentono tutelate. Non vedono lo Stato come garante della libertà e della tutela dei loro diritti.

In seconda analisi, rivolgendomi agli Enti locali penso che si potrebbe fare molto di più. Maggiore sensibilizzazione sul tema della violenza, maggiori incontri nelle scuole, coinvolgimento delle Parrocchie…Si potrebbe fare davvero tanto. Se penso al Comune di Cassano penso che oltre a ciò che ho detto pocanzi potrebbe impegnarsi nella ricerca di una sede per il Centro Antiviolenza magari da dividere con la nostra Associazione. Un impegno che l’ex Sindaco Lionetti aveva preso ma… sappiamo tutti poi come è andata. Lo ringrazieremo sempre perché ha avuto l’intelligenza e la sensibilità di capire che la nostra associazione faceva sul serio e che non era strumentalizzata da politico alcuno. La Biblioteca civica non è un luogo adatto. Molte sono le donne che non vogliono recarsi in Biblioteca perché non vogliono essere viste.

Novembre, mese dedicato alla sensibilizzazione sul tema della violenza di genere, ha visto solo una iniziativa da parte dell’Associazione: come mai?

Le rispondo con un’altra domanda: come mai agli incontri di sensibilizzazione partecipano sempre le solite 10 - 20 persone? Avevamo organizzato un flashmob con la collaborazione della ASD il Gufo Canterino di Doris Tritto e con l’Asd Anthony Style Studios  - Team Puglia Cassano di Antoni Tucci ma il cattivo tempo non ne ha permesso lo svolgimento.

 Quali sono i programmi futuri dell’Associazione?

Abbiamo intenzione di lavorare di più nelle scuole. Vogliamo sensibilizzare i giovani del domani con progetti ed iniziative sul tema violenza di genere. La violenza di genere è un fenomeno culturale. Quindi intendiamo promuovere la cultura della parità e della non violenza. Perché la violenza di genere trova fondamento nella cultura maschilista. Abbiamo il dovere di promuovere la parità tra gli uomini e le donne perché nessuna donna deve subire più violenza da uomo maltrattante o addirittura morire per mano di quell’uomo. Perché le donne devono essere libere.

 

 

Commenti  

 
#14 Ergo sum 2018-12-27 08:54
Una domanda a tutta la redazione... I commenti scomodi li rimuovete? Non ci dovrebbe essere libertà di pensiero e di parola?

LA REDAZIONE

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#13 Altra verità 2018-12-23 19:52
Se è vero che ha competenze e capacità ci cimentasse con altri problemi quali la disoccupazione e la difesa dei lavoratori o il diritto alla salute e la sanità. Forse perché in questi campi ci sono poche tutele e gli avvocati non possono inzuppare per molti anni
 
 
#12 Verità 2018-12-23 07:16
Non so con che criterio si stabilisce la pubblicazione ma capisco come facile è per voi pubblicare i commenti che chi convengono la Casamassima è tutta aria senza sostanza
 
 
#11 Figlio sofferente 2018-12-22 07:56
Premesso che non si deve fare violenza su nessuno, bisogna pure dire che molti comportamenti delle donne portano alla esasperazione un uomo. Quanti casi si scoprono di tradimenti di donne ai danni dei propri mariti e se ci sono figli l'uomo è costretto a lasciare la casa, a dare il mantenimento, a continuare a pagare un eventuale mutuo e a sopportare tutte le perfidie delle ex mogli??? Quindi si può parlare di vera parità quando, in caso di separazione si dividono tutto i beni contratti nel matrimonio e poi si affrontano le successive spese x i figli. Cosi anche l'uomo può rifarsi una vita. Non parliamo poi quando queste donne si portano in caso l'amante. Non parliamo poi del fenomeno facebook che contribuisce negativamente sul corretto equilibrio di coppia. Ci sono molte donne che sono più presenti su fb che non con i loro figli pretendendo che la scuola debba educare i propri figli!!!!
si dovrebbe avviare un processo di verifica e di eventuale componimento e non istigare alla separazione. Sono noti, infatti, casi di verità alterate pur di allontanare gli ex mariti in modo da ottenere massimo vantaggio perché la donna è sempre piu tutelata. E l'uomo va a vivere in auto o sotto un ponte???? Meditate meditate
 
 
#10 Piripicchio 2018-12-21 16:21
Brava Raffaella. Sei una donna in gamba
 
 
#9 Piripicchio 2018-12-21 16:20
Brava Raffaella
 
 
#8 abc 2018-12-21 15:39
puro arrivismo
 
 
#7 Marinella 85 2018-12-21 07:26
Brava Raffaella e grazie per tutto quello che hai fatto per me e la mia bambina.
Amici di Cassano siate fieri di una Vs concittadina per quello che nell'ambito del sociale svolge.
Brava e continua.
AUGURI A TE E ALLA TUA SPLENDIDA FALIGLIA.
 
 
#6 Ciccio riccio 2018-12-21 07:19
Brava avvocato.
Fatti e non chiacchiere.
Quando si parla si spirito sociale e solidale.
Complimenti e Auguri.
 
 
#5 Per te 2018-12-20 20:48
Per Near. Io personalmente non l’ho votata perché ho parenti in altra lista ma ha la mia stima e merita
 
 
#4 Near 2018-12-20 14:34
@per te: anche quando si è candidata in politica?
 
 
#3 Angela Diceglie 2018-12-20 14:28
premesso che la violenza ha occupato e occupa non poco spazio nella vita di relazione , ritengo non preoccupante il numero di 10 contatti della popolazione femminile con il centro antiviolenza presieduto da Raffaella Casamassima , al contrario ritengo che la donna qui a Cassano abbia potuto trovare un interlocutore che ispira fiducia e che la incita alla denuncia . Piuttosto condivido la inopportunità che un centro antiviolenza sia ubicato in una Biblioteca pubblica , necessitando al contrario di estrema privacy , vista la delicatezza del servizio
 
 
#2 Silvia80 2018-12-20 12:47
GRAZIE...per quello che fate. GRAZIE perché avete dato voce alla mia sofferenza.
 
 
#1 Per Te 2018-12-20 12:46
Questa donna non ne sbaglia una. Molto sottovalutata a mio parere. Spazio ai giovani!
 

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