Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Centenario della Grande Guerra e festa delle FF. AA.

piazza Dante

Slitta a lunedì 5 novembre, a Cassano, la Commemorazione dei caduti in guerra, dell'Unità d'Italia e la festa delle Forze Armate, su decisione dell'Amministrazione Comunale al fine di favorire la partecipazione delle scolaresche. 

Quest'anno, poi, si ricorda il Centenario della fine della Prima Guerra Mondiale.

L'appuntamento a Cassano si sdoppia.

Lunedì 5 novembre presso il Monumento ai Caduti in piazza Dante si svolgerà l'alzabandiera alle ore 10.30 cui seguiranno i discorsi del Sindaco Maria Pia Di Medio e di un rappresentante delle Associazioni Combattentistiche cassanesi.

Mercoledì 7 novembre, poi, presso la Sala Consiliare in piazza Rossani alle ore 19.00 ci sarà la presentazione del libro di Vito Tatoli "Per non dimenticare" (Messaggi Edizioni); interverranno il Sindaco, il Direttore del Sacrario di Bari Ten. Coll. Donato Marasco, il Capitano in congedo Franco Casamassima, i docenti Luga Gallo e Giacomo Cecere. 

Questo il Messaggio del Sindaco, in occasione della Festa del 4 novembre.

 

Il 4 novembre continua ad essere per gli italiani un giorno di festa anche se, due decenni dopo il 1918, un’altra Grande Guerra Mondiale ci ha visti coinvolti ed ha provocato immani perdite umane, culturali, economiche e di territorio. Il 4 novembre resta emblematico perché, con l’armistizio di Villa Giusti, si è segnata la fine, con la vittoria italiana, del conflitto che, in occidente, ha determinato  il maggior numero di vittime (escludendo ovviamente l’olocausto). E’ una data simbolo, da ricordare e da far ricordare alle generazioni future, monito dei disastri che l’odio, ma prima ancora la sete di espansione e di voglia di dominio degli uni sugli altri, possono provocare, annientando vite umane, distruggendo tutto quello che il lavoro di tutti, l’espressione delle arti, le conquiste scientifiche e la cultura, hanno realizzato per raggiungere una qualità di vita degna di essere vissuta. A 100 anni da quell’armistizio si sta lavorando ancora per ricostruire un’Italia economicamente stabile e che sia in grado di tutelare la propria cultura. Un’Italia devastata dalle calamità naturali, aggravate da interventi umani scellerati ed egoisti. Dobbiamo essere grati a tutte le Forze Armate, di cui oggi ricorre giustamente la Giornata dell’Unità Nazionale, che sono perennemente schierate a difesa dei cittadini e che non si sono risparmiate in nessuna delle tragedie che hanno colpito il nostro territorio e che hanno agito per la pace, in difesa delle popolazioni colpite dalle guerre che, purtroppo, continuano in numerosi territori del mondo. Non educare i nostri figli al rispetto della Cosa  Pubblica, degli uomini e delle donne che difendono la nostra sicurezza e al rispetto di chi ha dato la vita affinchè oggi potessimo vivere in democrazia e nella piena libertà di scelta di chi ci debba governare, è il peggior crimine che si possa commettere.

Noi ricorderemo le Forze Armate il 5 novembre, per dar modo alle scuole di partecipare,  alle ore 10 presso il Monumento ai Caduti.

Parliamo della Guerra, ricordiamo la guerra, perché non ci debbano più essere guerre e possiamo vivere nella pace, rispettando la diversità delle idee, delle persone e delle razze che sono la vera ricchezza del nostro pianeta.

 

 

 

Commenti  

 
#9 LOL 2018-11-05 14:59
Leggo "I nostri nonni non hanno combattuto per vincere una guerra spinti da spirito patriottistico o nazionalistico, ma per contribuire al benessere delle future generazioni." quindi pensare alle generazioni future non è un modo per rappresentare un senso di patriottismo e nazionalismo? E per patriottismo e nazionalismo non si intende quello politicamente orientato come tanti amano far credere.
 
 
#8 Gyno la peste 2018-11-05 11:07
Visto che le opposizioni ci tengono al 4 novembre.
Chissà chi di loro sarà presente a tutti gli eventi
 
 
#7 FALSA POLITICA 2018-11-04 17:49
La guerra e la morte dovrebbero farci riflettere sul senso e valore della vita e l'inutilità della violenza. I nostri nonni non hanno combattuto per vincere una guerra spinti da spirito patriottistico o nazionalistico, ma per contribuire al benessere delle future generazioni. Al loro sacrificio e' mancato l'impegno civile, morale e sociale dei cittadini, ma soprattutto degli amministratori, sempre più interessati a tutelare interessi di parte. Pertanto, ai messaggi commemorativi, retorici ed ipocriti, suggerisco un autentico ed operoso silenzio orientato ad un doverosa riflessione sui temi della gestione rifiuti, tributaria e piano sociale di zona, oltre ad una gestione vergognosa e opaca della cosa pubblica.
 
 
#6 Michele P 2018-11-04 16:35
“Non educare i nostri figli al rispetto della Cosa Pubblica, degli uomini e delle donne che difendono la nostra sicurezza e al rispetto di chi ha dato la vita affinchè oggi potessimo vivere in democrazia e nella piena libertà di scelta di chi ci debba governare, è il peggior crimine che si possa commettere.”
E lei sindaco sta dando l’esempio all grandissima!!!
Io la Tari a dicembre non la pago.
Pagherò quando pagherà il sindaco i suoi debiti.
 
 
#5 Novembrino 2018-11-04 15:46
Quando ero piccolo io, il 4 Novembre era sempre un giorno festivo, ma partecipavamo al corteo e alla messa che ogni anno si celebrava. Non si andava a scuola quel giorno,ma all'orario convenuto ci radunavamo e raggiungevamo i maestri e con loro seguivamo tutta la cerimonia. Ricordo ancora i discorsi celebrativi del dottor Alessandrelli, misti alle lacrime di chi aveva partecipato alla Grande Guerra. Anche se eravamo piccoli, capivamo la solennità del momento e riuscivamo a restare in silenzio in mezzo a quegli uomini con il petto adornato di medaglie e croci di guerra. Ora....meglio non parlare!!!!
 
 
#4 Fender 2018-11-04 11:31
Cara sindaca, ho letto il suo messaggio. Tante belle parole come al solito. Lei, proprio lei parla di educare al rispetto della cosa pubblica.
Provo schifo, si profondo schifo. +++MODERATO+++
 
 
#3 Unici 2018-11-04 10:14
Solo a Cassano il 4 novembre se cade di domenica si fa il giorno dopo....andava celebrato oggi coinvolgendo tutti i bambini che una volta celebrata la messa del fanciullo nelle varie parrocchie dovevano partecipare ad un corteo che raggiungeva il monumento dei caduti...nn riuscite proprio ad organizzare nulla...che razza di paese di m...a!!!!
 
 
#2 Teo Mamuccaris 2018-11-04 01:43
Qualcuno della opposizione questa volta perderà i soldi della giornata lavorativa soprattutto in banca per la commemorazione dei caduti ?
 
 
#1 Cittadino 2018-11-03 09:48
Ma che c'azzecca? Bisogna stimolare la sensibilità, il ricordo ed il rispetto, farlo in questa maniera è solo un'obbligo e un'occasione per non fare scuola. Gli insegnanti sanno cosa fare e un'esempio é la maestra Lucia Gallo che in tutti gli anni di insegnamento lo ha fatto con i suoi alunni e io sono stato uno di loro.
L'amministrazione in collaborazione coinvolgendo per tempo le associazioni, i cittadini e quindi le famiglie, dovevano organizzare qualcosa che andasse in tal senso. Si stabiliscono giornate apposta, anche se il rispetto e il ricordo deve essere vivo e presente ogni giorno, in noi cittadini italiani e specialmente negli amministratori politici locali e nazionali che non rendono giustizia e rispetto alle persone che hanno dato la loro vita per quella che era la loro patria e che oggi è nostra.
 

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