Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Infrastrutture verdi, finanziato un progetto del Comune

comune 1

Con la determinazione del Dirigente della Sezione regionale “Tutela e valorizzazione del paesaggio” del Dipartimento “Mobilità, qualità urbana, opere pubbliche e paesaggio” n. 202 del 22 ottobre 2018, pubblicata oggi, è stata approvata la graduatoria provvisoria relativa al bando della Regione Puglia sulla realizzazione di progetti di infrastrutture verdi, pubblicato lo scorso febbraio e finalizzato a sostenere interventi, promossi da amministrazioni pubbliche, enti locali e soggetti gestori di aree naturali protette del territorio pugliese, di riqualificazione degli spazi aperti urbani e periurbani, allo scopo di elevare la qualità ambientale ed ecologica delle aree pubbliche periferiche e di migliorare la transizione tra il paesaggio urbano e quello della campagna aperta.

Delle 85 candidature pervenute, 83 sono state ammesse alla fase di valutazione e, grazie ai 13 milioni di euro messi a disposizione complessivamente dalla Regione per questa misura (a valere sull’Asse prioritario VI “Tutela dell'Ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali”, Azione 6.6. “Interventi per la valorizzazione e fruizione del patrimonio naturale” del Programma Operativo Regionale Puglia 2014 – 2020), sono stati selezionati i primi dieci interventi finanziabili.

Tra questi rientra quello candidato dal Comune di Cassano delle Murge che ha proposto un progetto per un valore complessivo di 1 milione e 300 mila euro. 

 

Gli interventi proposti costituiscono un sistema articolato di azioni materiali e immateriali, che interessa settori periurbani del quadrante sud-occidentale del centro abitato, e coerente con il DPRU e la SISUS strutturato per connettere e mettere in rete le aree naturali di interesse, attestando gli interventi lungo la trama dei percorsi di mobilità lenta esistenti e previsti (in particolare la ciclovia dell’AQP e la rete delle ciclovie di Giano, sentieri di Giano, etc.) che attraversa i SIC su menzionati; ricucire e riqualificare margini urbani e periurbani interessati da fenomeni di degrado o comunque privi di adeguati servizi e spazi verdi attrezzati; potenziare le possibilità di fruizione a livello locale e l’offerta turistica attraverso la creazione di un polo attrattivo ricreativo e sostenibile, animato da attività capaci di generare forme di socialità e aggregazione e favorire originali attività sportive e all’aria aperta, nel solco della tradizione che vede Cassano come luogo ameno posto al centro di un territorio vocato alla qualità della vita e alla salute; superare la segmentazione dei siti (le due cave, la città e le aree naturali e semi-naturali) potenziando gli accessi, le soluzioni di connettività, la continuità ciclo/pedonale, il passaggio da un paesaggio all’altro; creare un unico, bello e moderno senso del luogo, dove la natura, la salute fisica e il fitness, il gioco, l’agricoltura e la produzione di cibo e di energia, l’educazione ambientale, l’arte e la cultura, la bellezza paesaggistica siano tutti ugualmente in primo piano; creare una nuova e centrale icona del territorio che supporta una vasta gamma di attività: percorsi naturalistici, arrampicate sportive, piste di pump track, ecc.; programmare e pianificare graduali miglioramenti del “Parco delle Cave” utilizzando finanziamenti piani a breve e lungo termine; promuovere la più alta qualità di architettura del paesaggio, la salvaguardia del territorio, la gestione ambientale e le pratiche di gestione sostenibile.

Nel dettaglio l’intervento si concentra in due aree: a sud-ovest del centro abitato, il progetto si pone a margine della ciclovia dell’AQP e interessa aree di proprietà comunale caratterizzate dalla presenza di due cave (una già interessata da interventi di messa in sicurezza e riqualificazione), e l’intero percorso stradale asfaltato e sterrato che si raccorda alla cosiddetta strada panoramica e al SIC Alta Murgia e al Parco; a ovest del centro abitato, l’intervento si concentra sulla risoluzione di un nodo, affrontato come progetto pilota, posto in prossimità della stessa ciclovia dell’AQP, lungo la strada che conduce ai borghi della contrada Fra Diavolo e la foresta Mercadante, includendo il limitrofo al convento santuario di Santa Maria degli Angeli.

Gli interventi e le attività che danno forma e struttura al sistema dell’infrastruttura verde proposta, sono a titolo esemplificativo, la realizzazione di un polo attrattivo attraverso la riqualificazione delle due cave; l’implementazione del sistema vegetale e artificiale dei versanti e delle aree limitrofe separate attualmente dalla strada asfaltata; il collegamento con il complesso sistema di ciclovie esistenti e di previsione; il nuovo polo attrattivo potrà rendere possibile praticare pumptrack e arrampicata sportiva, godere delle emozioni che offrono gli orti officinali e i giardini sensoriali, partecipare ad eventi, concerti e spettacoli, ecc.; realizzazione di un progetto pilota di trasformazione di via Fra Diavolo in asse verde infrastrutturato con elementi naturali e artificiali in grado di favorire la connessione tra i borghi, il centro urbano, il santuario e le aree naturalistiche circostanti.

 

 

Commenti  

 
#4 volavolavola 2018-10-25 10:19
ah ah arrivano i soldi
evvaiiiiii
 
 
#3 Ttyyy 2018-10-24 14:40
Bravi gli amministratori comunali
 
 
#2 Soldi pubici 2018-10-24 07:37
Sono progetti che servono a consumare soldi e basta. Con tanti problemi arretrati irrisolti, vedi l'acqua a lagogemolo, i nostri bravi in competenti si preoccupano di un posto sconosciuto alla maggioranza dei cittadini.
 
 
#1 XTE 2018-10-23 12:40
Con tutto il rispetto per il bosco di Mesola c’abbiamo da sistemare alcune aree verdi in paese che fanno pietà!!! Riqualifichiamo prima la città che ai boschi poi si pensa!
 

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