Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Quasi 2mila studenti nelle scuole cassanesi da lunedì

scuola 2018

Estate terminata per i quasi duemila studenti iscritti alle scuole cassanesi: lunedì 17 settembre, infatti, riaprono gli Istituti di ogni ordine e grado, dal Liceo alla Scuola per l’Infanzia.

Interessanti i dati che le scuole ci hanno fornito riguardo agli iscritti per l’anno scolastico 2018/2019.

Presso l’Istituto Superiore “Leonardo da Vinci” gli studenti sono complessivamente 605 suddivisi fra Liceo Scientifico (490), Liceo Classico (87) e il Tecnico (28).

L’Istituto Comprensivo “Perotti-Ruffo”, invece, ne ha in carico ben 1.329 così suddivisi:

-          270 per la scuola dell’Infanzia

-          657 per la Scuola Primaria

-          402 pe la secondaria di primo grado (l’ex Scuola Media).

Saranno proprio gli studenti del plesso di via Mameli a concludere per primi l’anno scolastico dato che entro la fine di maggio la struttura dovrà essere sottoposta al previsto progetto di ristrutturazione avviato dal Comune di Cassano mentre per tutti gli altri l’anno si concluderà il 12 giugno.

Altra novità rilevante di quest’anno è la presenza ella nuova Dirigente presso l’Istituto Comprensivo “Perotti-Ruffo”: alla prof.sa Marisa Annoscia (trasferitasi al  “don Milani” di Acquaviva) è succeduta Ippolita Lazazzera: originaria di Santeramo e residente a Cassano Murge, proviene dal Liceo Scientifico "Amaldi" di Bitetto e in precedenza era stata Preside all'Istituto Comprensivo “Losapio - S. Filippo Neri” di Gioia del Colle. 

“Ho trovato una scuola estremamente innovativa e all’avanguardia – ha detto a CassanoWeb la neo Dirigente – con insegnanti competenti e personale tecnico e amministrativo preparato e disponibile…sarà un bell’anno scolastico!”.

Da quest’anno, anticipa la prof.sa Lazazzera, oltre al tablet ed alla scuola senza zaino, le due novità più rilevanti che ha trovato (verso le quali sono totalmente favorevole”, tiene a dire) altra novità sarà l’insegnamento della lingua inglese per i bambini di 4-5 anni.

Ma in cantiere ci sono altri progetti rivolti agli studenti che saranno svelati nel corso dei prossimi mesi.

Lunedì e martedì, poi, momento di accoglienza in piazza Moro alle ore 9.00 per gli studenti della scuola primaria (il 17 settembre) e per quelli della scuola dell’infanzia (il 18) perché tutta la comunità cassanese accolga i nuovi alunni nel migliore dei modi.

 

Commenti  

 
#44 Tassa volontaria 2018-10-07 18:41
L’istituzione scolastica tace,ma chiama i genitori per il pagamento del contributo volontario .
Quindi si paga senza sapere per cosa.
Tutto vontariamente obbligatorio tacito e silenzioso.
I genitori muti e sottomessi.
La nuova dirigente si è già adeguata a questo modus operandi .
 
 
#43 storia 2018-10-07 13:31
Ma quale condivisione! Nella scuola di Cassano vige la legge delle tre scimmie: non vedo, non sento, non parlo e si vive da separati in casa. Tutti muti perchè è questa la legge vigente!
 
 
#42 Silenzio 2018-10-06 17:20
Tanto malcontento sulla scuola senza zaino e nessuno si preoccupa di dare qualche risposta,dalla dirigente al referente .
Ma questi soggetti esistono o sono delle entità astratte?
Quando verranno a farci visita i fondatori del modello senza zaino molta gente interverrà per comunicare ,almeno avrò la possibilità di illustrare il fallimento della condivisione.
 
 
#41 Clemente 2018-09-29 13:55
Ma quale "condivisione"!?!?Questo è il modello di chi sa vendere meglio il fumo! Tra un po'cominceremo a vedere i danni del fumo!
 
 
#40 Trasparenza 2018-09-28 13:00
Ma perché la nuova dirigente,il referente della scuola senza zaino e la presidente deli genitori,nulla rispondono a questi commenti?vuol dire che sono nel torto?vuol dire che quello che gli altri pensano non conta?vuol dire che scoperchiare determinati pentoloni può essere pericoloso?sarebbe giusto condividere questo silenzio con i fondatori della scuola senza zaino che decantano il principio di “ condivisione”.
Probabilmente questo si silenzio è previsto dalle procedure della scuola senza zaino,sarebbe giusto saperlo ,non vi pare?
 
 
#39 Costantemente 2018-09-27 13:29
Potete denunciare,lamentarvi,criticare,ma l’illegalità non si tocca ,le magliette con il logo ,le discriminazioni di trattamento, chiesti e consegnati a mani nude alle rappresentati che poi vengono dati alla scuola,contributi obbligatori con la dicitura volonarii ,adeguatevi e scaricatevi la nuova app invece di criticare,la nuova dirigente l’ha già scaricata .
Viva la continuità e adesso basta
 
 
#38 Costanza 2018-09-26 13:08
Imprenditore, tuttologo,creatore di diari, referente di... Solo paroloni farciti di altre come "condivisione, scuola comunità" , ma sono sempre più persone esaltate e fanatiche che stanno facendo di questo modello di scuola solo un mezzo per esaltarsi e autocelebrarsi.
 
 
#37 Distratta 2018-09-26 10:14
Nella scuola senza zaino vi sono molte professionalità concentrate in poche figure chiavi. C’ è l’insegnante imprenditore, l’insegnante tuttologo, l’ insegnante detentore di tutte le verità nascoste , l’insegnante creatore di diari scolastici ,L ‘insegnante referente,l’insegnante promotore, ma tutte queste competenze non sono in conflitto con nulla, perché tutto è trasparente e viene svolto dinanzi agli occhi di tutto in una pubblica amministrazione da svariati anni e se nessuno ne ha evidenziato delle irregolarità ,non seminate il malcontento è il dubbio,perché vi sono degli organi preposti alla sorveglianza dalla dirigente scolastica a tutti gli altri,a meno che non si pensi che ci sia una connivenza tra tutti.
Se a ad oggi la nuova dirigente nulla sta facendo ,vuol dire che tutto è stato svolto correttamente nel rispetto delle regole del “ SISTEMA “
 
 
#36 Raccolta fondi 2018-09-25 16:17
La scuola con gli sponsor è bellissima,magliette colorate e marchi diversi ,ma la nuova dirigente ha anche lei lo sponsor?lo sta cercando?perché continua s tacere?
 
 
#35 #piccoligenitori 2018-09-25 14:18
Credo che il s.z.sia più un fatto di apparenza che di sostanza; inoltre nella scuola dell'obbligo non è concepibile che il "dirigente" o peggio ancora i quadri superiori,permettano di impostare delle aule ordinate,pulite ,con nuovi arredi e pitturate,mentre le altre aule "arrangiate"con gli avanzi;illudendo magari e costringendo a tale scelta,pensando di mandare i figli a Oxford, perché oggettivamente la differenza sostanziale sembra che sia solo questo;il resto è stato commentato in precedenza.Peraltro il tentativo di omologare il criterio(e solo quello)di insegnamento ,sembra che sia stato concepito per evitare il confronto e le diverse professionalità, e preparazione dei docenti e quindi plafonare una sana competizione ....un cliché imposto da un regista che diventa l'unico protagonista è occupa tutta la scena ,tutti gli altri subalterni e ubbidienti esecutori; nel contempo il silenzio dei genitori e ancor più deplorevole,tutti alla ricerca di un primo posto per i propri pargoli con l' illusione che questo sia sufficiente nella vita....poverini.
 
 
#34 Marisa Orlando 2018-09-25 08:23
S/z sì o s/z no ? Poiché le valutazioni sono del tutto soggettive e basate su punti di vista diversi, secondo me, sarebbe auspicabile, da parte della nuova dirigente, sia organizzare un confronto diretto con genitori e docenti che somministrare un test di valutazione, comparativo con il metodo tradizionale, che misuri il grado di preparazione degli studenti. Perché, così come quando si ha la febbre, al di là delle valutazioni empiriche, si utilizza il termometro, allo stesso modo si dovrebbe adoperare uno strumento oggettivo che misuri, appunto, la preparazione degli studenti. Tenuto conto del fatto che un primo ciclo scolastico si sta concludendo e che quindi un'analisi dei risultati sarebbe opportuna farla anche a fronte anche degli investimenti economici richiesti da parte delle famiglie e dell'amministrazione comunale nonché dell'impegno profuso da docenti e famiglie, e che la scuola deve ritornare ad essere più scuola che azienda.
 
 
#33 Delusa 2018-09-24 18:41
Per 30. Se sono o no capace di fare la mamma lo potranno dire solo i miei figli e ciò è sfera privata che non ha nulla a che fare con l’argomento oggetto di discussione. Inoltre io non intendo “imporre” le mie valutazioni a nessuno. Se si possono imporre le valutazioni! Mah! Ognuno scelga quello che ritiene più giusto per il proprio figlio. Infatti la scelta per il mio secondo figlio è ricaduta sul tradizionale. Invito solo coloro che hanno vissuto la sperimentazione (genitori e insegnanti) ad una RIFLESSIONE CRITICA. Parlo da mamma che ha vissuto quest’esperienza e da docente. Mi si può concedere una qualche considerazione di carattere didattico e pedagogico! Tralascio la questione economica (e lì ci sarebbe tanto altro da dire!) Io ritengo il CONFRONTO sempre costruttivo. Aggiungo che ha ragione Papa 27 quando afferma che a Cassano, essendoci un unico circolo didattico, è vero che si ha libertà di scelta! Se tuttavia si sceglie il tradizionale e la classe non si forma, o ci si adegua al SZ, o si è costretti ad andare fuori paese.
 
 
#32 caro antonio 2018-09-24 08:38
ti ribadisco che, nonostante io abbia messo la crocetta sul tradizionale, a giugno ho ricevuto solo una telefonata dalla scuola (attendo ancora una comunicazione ufficiale) in cui mi si diceva che mia figlia sarebbe stata iscritta de iure al senza zaino. Parliamo di primo anno della scuola d'infanzia!!!! Ovviamente, ora frequenta ad Acquaviva.
PS: Scusa se non ti scrivo in dialetto.
 
 
#31 Genitore riflessivo 2018-09-23 15:50
Pur rispettando il pensiero di tutti, non posso che condividere le riflessioni di "delusa". Partendo dal presupposto che il ;"senza zaino" è un modello sperimentale, a questo punto richiederebbe da parte di tutti la capacità di mettersi in discussione e se alcuni genitori dopo averlo vissuto lo criticano, ascoltiamoli! Evitiamo di perseverare nell'errore, così come se dei docenti colgono dei limiti nella loro didattica diamo loro la possibilità di coniugare il vecchio con il nuovo, non imponendo un pacchetto o tutto o niente! Mi chiedo cosa possa giustificare queste spese continue in materiali scolastici, mega manifestazioni di accoglieza, genitori onnipresenti nella scuola. Auguriamoci che l'incontro di Gennaio, propedeutico alle nuove iscrizioni, non sia fuorviante...come nel passato!.
 
 
#30 Per #25 Delusa 2018-09-23 08:51
Fai il tuo mestiere di mamma se ne sei capace. Hai già dato il tuo giudizio sul metodo, trai le conseguenze e allontana tuo figlio da quella classe o metodo di studio. Perché aspetti che la riflessione la faccia la scuola o la nuova dirigenza? Perché vorresti imporre le TUE valutazioni anche a quei genitori che sono giunti a conclusioni opposte?
E questa sarebbe pure una professoressa!
 
 
#29 antonio c 2018-09-23 08:35
Per #27 PAPA
Illuminaci, fuori da cosa? Il senza zaino ha sicuramente tanti difetti ma ognuno fa le sue scelte per il bene dei propri figli.

Se un genitore è così miope da seguire le mode o le famiglie mainstream, sono problemi suoi. Se per te iè tutt na carcatur che stai aspettando a cambiare la classe di tuo figlio/a? Io ti direi: muoev't!

Lasciamo la libertà di scelta alle famiglie. Se come dite voi il senza zaino non funziona, di cosa vi preoccupate? Iscrivete i vostri figli nelle classi tradizionali e nel giro di pochi anni si chiuderà la sperimentazione.

E non venite a raccontare di pressioni o ricatti, sono solo favole perchè la croce sul modulo la mettete voi, prendetevi la responsabilità delle vostre azioni senza fare polemiche inutili. AVAAAAAST!
 
 
#28 Delusa 2018-09-22 14:30
Rispondo ad #altra mamma#
Non ho capito cosa la sconcerta! Se lei non ha esperienza diretta del SZ, come fa a giudicare? Io “rivendico” semplicemente il diritto allo studio di mio figlio. È tanto, a mio avviso, il tempo speso in procedure, lavori di gruppo, cartelloni e spettacoli. Poi dobbiamo fare i conti con l’Invalsi e con i test d’ingresso della scuola del grado successivo.
È chiaro che la differenza la fa il bravo docente. E non basta solo ‘il lato umano’ , come dice lei, a fare di un docente, un bravo docente.
Il bravo docente è innanzitutto colui che conosce bene la propria disciplina, che è capace di appassionare gli studenti, che da’ loro un metodo di studio, che sia esigente e che sappia prendere, di ogni corrente pedagogica o metodo, quello che c’ e’ di positivo. È colui che sa mettersi in discussione. Si potrebbe scrivere un trattato sul bravo insegnante!
Ora il mio punto è questo. Magari sarebbe bene, dopo 5 anni di sperimentazione, fermarsi un po’ a riflettere ed accogliere le critiche come spunti per rivedere quello che non va in questo modello, che io vedo un po’ troppo rigido ed impositivo.
 
 
#27 PAPA 2018-09-22 11:53
ho partecipato, martedì in piazza, all'accoglienza dei bambini nuovi presso le scuole dell'infanzia....iè tutt na carcatur! spettacolo e protagonismo... per me il tradizionale con genitori e insegnanti preparati, non va sostituito con niente. a proposito o lo accetti il SZ o sei fuori, sei antipatico escludendoti da tutto.
 
 
#26 altra mamma 2018-09-22 11:01
Il mio primo figlio alle elementari ha fatto un percorso tradizionale (non c'era il senza zaino) e si è trovato benissimo (maestre fantastiche). Alla media ha fatto il digitale e si è trovato stra-benissimo (casomai il problema sono stati certi docenti che non l'hanno saputo valorizzare). Al liceo (non quello +++MODERATO+++ cassanese) è tornato al tradizionale e si è trovato stra-stra-benissimo anche grazie a quello che ha imparato alla media ma soprattutto grazie ad insegnanti ancora una volta ottimi.

Cosa voglio dire con questo, che come sempre il fattore umano è importantissimo su entrambi i lati (insegnanti e studenti), il metodo sposta ben poco.

Per fortuna mio figlio era abbastanza maturo da usare il tablet per studio e non per gioco, per fortuna i suoi insegnanti erano e sono tutti bravi e appassionati.

Trovo sconcertante quello che scrive la mamma/docente "Delusa", nel cui scritto leggo più toni e argomenti da "sindacalista del figlio" che non analisi e riflessione dell'insegnante.
 
 
#25 Delusa 2018-09-21 16:50
Sono una mamma nonché una docente di scuola di secondo grado. Affascinata dal modello senza zaino anni fa, ho iscritto mio figlio aderendo a questa sperimentazione, entusiasta e fiduciosa! Incantata anche da come il modello venne descritto dagli ideatori toscani. Mera UTOPIA!!! Nella realtà, almeno per la mia esperienza, si è tradotto in caos, perdita di tempo tra agora’, procedure, prove per spettacoli da palcoscenico, utili solo a dar luce al regista. La sostanza dov’ e’? La scuola primaria è fondamentale! È il basamento su cui costruire prima il sapere e poi le competenze! Per non parlare del lato economico! Raccolta soldi per meta’ versati alla scuola e per metà in contanti alla rappresentante di classe! Resoconti richiesti è mai ricevuti! Della falsa “coprogettazione” (una FARSA!!!) Della condivisione che ha scatenato litigi, malumori e generale malcontento! Io ora vedo il SZ come un modello in cui tutto è deciso ed imposto. Anche ai maestri. Dove sono andati a finire lo spirito critico, la libertà d’insegnamento? Profondamente delusa, cercando di sopperire alle mancanze scolastiche con mio figlio maggiore, sono contenta di vedere mio figlio minore in una classe tradizionale dove c’e’ poco da razzolare!
E’ tempo di riflettere, grazie anche all’arrivo della nuova Dirigente, verificare i risultati raggiunti per valutare questa sperimentazione! Invito all’umilta’ ed all’autocritica!
Fiduciosa che con la nuova dirigenza qualcosa possa cambiare.
 

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