Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Trecentomila volontari pugliesi discutono del Terzo Settore

Foto convegno Meeting Volontariato 1 1

Sono 300mila i volontari in Puglia,una parte consistente di quell’esercito di 6milioni di persone che in Italia operano gratuitamente per il bene delle comunità. Sono i dati della ricerca Istat che riporta altri risultati interessanti a livello nazionale: 311mila gli enti di terzo settore, 800mila i dipendenti e un incremento dell’occupazione pari al 15% in questo mondo.

Di questo esercito si è parlato questa mattina nel convegno “La Riforma del Terzo settore – analisi e prospettive” organizzato dal Csv San Nicola nell’ambito del Meeting del Volontariato in Fiera.

“Il legislatore, che ha voluto riformare un mondo in forte crescita – spiega Roberto D’Addabbo, coordinatore dell’area consulenza del Csv San Nicola – innanzitutto mira a valorizzare il volontario che opera per il bene comune, a prescindere dalla sua appartenenza ad una sigla associazionistica.

Il Codice, inoltre, presta molta attenzione alla diffusione della cultura del dono tra i giovani, affidando alle università e alle scuole il compito di creare percorsi ad hoc pergli studenti con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato e degli altri enti di terzo settore”. Anche gli enti pubblici sono chiamati a dare espressione concreta al principio di sussidiarietà, a creare reti. “Il terso settore – spiega Vito Intino, portavoce del Forum del Terzo settore della Puglia – si pone tra stato e mercato, dando forma ai principi costituzionali di solidarietà e sussidiarietà.

Il terzo settore produce beni, che non sono quelli quantificabili in termini monetari, ma sono beni relazionali e produce attività, che impattano sulla vita socio-economica delle comunità. Ciò che dobbiamo capire è quale tipo di economia e società vogliamo, a partire dalla Puglia. Ecco la necessità, resa cogente dal Codice, di creare una rete tra gli enti di terzo settore e la pubblica amministrazione, per condividere visioni e azioni che vadano nella stessa direzione e portino realmente ad una comunità coesa e inclusiva”.

 

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