Venerdì 19 Ottobre 2018
   
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Venezia mette il dito nella piaga (purulenta) del canile

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E’ un pozzo senza fondo quello del canile comunale, gestito dall’associazione “Anta onlus”. Un pozzo che divora ogni anno oltre 300mila euro di soldi pubblici, cifra che negli ultimi anni è arrivata a raggiungere la somma di 340mila euro e che il Bilancio di Previsione 2018 l’Amministrazione Di Medio ha aumentato ulteriormente: 350mila euro!

L’Assessora al Bilancio Annamaria Caprio, in un incontro pubblico dopo i primi sei mesi di governo cittadino, non ebbe paura di definire quasi scandalosa la dotazione finanziaria per accudire i cani, promettendo un pronto interessamento della spesa.

Peccato che il suo “coraggio” finì laddove è cominciato.

Già, perché è chiaro che l’Associazione presieduta da Francesco Molinaro, sia nella precedente che in questa Amministrazione ha importanti “aderenze”, con parenti e affini che sedevano e siedono nei banchi della maggioranza. Forse è anche per questo motivo che la Di Medio, solo un anno e mezzo fa, strepitava dai banchi dell’opposizione e presentava interrogazioni a raffica sulla gestione del canile. Ma ora che è al governo non fa quello che chiedeva di fare all’ex Sindaco Vito Lionetti.

Benvenuta, dunque, l’ennesima interrogazione da parte delle minoranze sul randagismo e sulla gestione del canile ma questa volta c’è una novità rilevante: il Consigliere comunale Amedeo Venezia, infatti, mette il dito nella piaga purulenta della gestione della struttura in contrada “Cerritiello”, senza limitarsi a fare domande generiche ma prendendo di petto la situazione a affrontando il nodo della “convenzione” fra Comune e Anta.

 Venezia fa rilevare come “fra la convenzione originale e il documento firmato nel giugno 2014 ci sono sostanziali differenze”: la prima parlava di capienza massima di 100 cani, la seconda faceva salire il numero a 120; nella prima si parlava di “recupero” (ovvero l’accalappiamento delle bestie) nella seconda solo di “custodia”; nella prima si parlava di “apertura al pubblico” per 30 ore settimanali, nella seconda 15; e, dulcis in fundo, i costi per cane al giorno passano da 1,75 euro a 2,10 euro.

Il Consigliere di “Prima Vera Cassano” ricorda, poi, che l’Anta onlus vinse il Bando pubblico emesso dal Comune anche grazie a quelle specifiche caratteristiche migliorative che poi però, secondo Venezia, pare non aver rispettato.  Si pensi, ad esempio, a tutte le attività che l’associazione avrebbe dovuto attuare (pet-teraphy, visite di scolaresche, programmi didattici) di cui non pare esserci traccia.

Attenzione, specifica Venezia: la convenzione prevedeva che nel caso in cui l’aggiudicataria non avesse ottemperato ad una o più delle attività prevista c’era la pena della decadenza della convenzione. A quattro anni di distanza da quella firma, chiede il Consigliere, che controlli sono stati fatti? Il Comune ha autorizzato la non realizzazione di alcune attività? E se sì, perché?

C’è poi tutto il capitolo dei volontari – che al momento pare non esistano più nell’ambito del canile o comunque non in maniera continuativa e preponderante, essendo l’Anta pur sempre una associazione e per di più di “utilità sociale” – che però l’interrogazione non esplora e che meriterebbe un approfondimento.

Lo stesso che l’assessore al ramo Carmelo Briano ha promesso di fare, per poi rispondere per iscritto a Venezia.

 

Commenti  

 
#5 a cromosoma Xxyy 2018-07-26 07:08
Prenditi i cani e sfamali tutti col tuo stipendio!!! Le persone valgono di più. E non mi dire che si possono fare tutte e due le cose: buonista del c..!!! Prima le vite umane, poi, se bastano i soldi, i cani.
A tutti quelli che amano i cani: amate e trattate bene le persone prima, altrimenti non sarete capaci di amare nemmeno il vostro cane!!!
 
 
#4 Xxyy 2018-07-25 17:38
A cromosoma xy cerca di fare un discorso più intelligente!!!
 
 
#3 Volontaria 2018-07-25 14:32
Piano piano tutti nodi vengono al pettine!
 
 
#2 Volontaria 2018-07-25 13:44
Sono un cittadino e osservatore terzo, consapevole che qualsiasi forma critica venga rivolta alla sindaca e alla sua amministrazione verrà interpretata come una critica personale "O' si è con la Dimedio in tutto e per tutto o si è un suo nemico ".Osservo il territorio, non mi sono mai sentito intimidito da quei politici di borgata dal tu che ne sai ".So' invece che vi piaccia o no.Pensi che le critiche a Lei rivolte siano frutto di chissà quale quale cittadino? Nessuno le ha chiesto una rivoluzione in pochi mesi, si è avuta pazienza, le si è dato tempo ma non è stato fatto fatto nulla laddove la quotidianità resta una corsa a ostacoli,laddove gli eventi che il paese merita ed è in grado di catalizzare non si vede ombra. Il programma preelettorale che doveva traghettare nell'immediato futuro si è perso nel guado.Ne cito uno dei tanti "RANDAGISMO ".Tematica gia in atto sul territorio da molti anni con enormi spese sostenute dalla collettivita' con zero risultati è finalità progettuali come da "P.O.R Regione Puglia,2007/2013.Libera il Bene. Mi rendo conto che il convento è povero mentre i frati si arricchiscono. Aggiungo.......È finita l'epoca dei padri senza peccato.
 
 
#1 xy 2018-07-25 13:35
Basta con questi cani,qui c'e' gente-PERSONE UMANE CHE NON ARRIVANO AL 15ESIMO GIORNO DEL MESE.Basta cani e basta tasse comunali,provinciali(vedi tarsu),regionali,statali!!!Fate campare gli ITALIANI,CHE ANCHE SE NON SE NE PARLA PIU',e' costosissima la vita!!!
 

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