Sabato 16 Dicembre 2017
   
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Sarà abbattuto il grande pino di piazza Dante

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Si attende solo il via libera della Città Metropolitana di Bari (l’ex Provincia), competente per la concessione della VINCA (Valutazione di Incidenza Ambientale) e poi il grande pino di piazza Dante Alighieri dovrà essere abbattuto.

L’albero, infatti, da un paio di mesi circa si è essiccato a causa – si legge nella Relazione Tecnica del perito agrario Vito Lopane che ha effettuato lo studio della pianta su incarico del Comune di Cassano – di alcuni “funghi” nati alla base dello stesso e che ne hanno compromesso la struttura.  In poco tempo, il pino ha perso linfa e vitalità ed è diventato un pericolo incombente perché a rischio crollo.

Questa specie di alberi, infatti, spiega l’esperto, seppure molto grandi non sono resistenti come le querce, ad esempio, che riescono facilmente a superare le malattie ma purtroppo ne restano vittime.

Dell’imminente abbattimento è stato interessato anche l’Ente Parco Alta Murgia perché il pino era da sempre un dormitorio dei falchi grillai tanto da costituire un punto fisso per l’annuale censimento che i volontari della Lipu e di Legambiente effettuano per conto dell’Ente, con numerose colonie del piccolo rapace che trascorrevano il periodo estivo. Purtroppo anche i tecnici dell’Ente hanno convenuto che non c’è più nulla da fare: il pino va abbattuto!

Non si conosce con precisione l’età della pianta poiché solo con l’abbattimento sarà possibile, con la verifica ed il conteggio degli anelli del tronco, datare esattamente l’anno di nascita ma in diverse foto d’epoca che ritraggono, ad esempio,  l’ex Ospedale “Conte di Torino” poi abbattuto per far posto alla struttura che ha ospitato la clinica “Casa Bianca”, sembra già intravedersi.

L’operazione del taglio si svolgerà nei prossimi giorni.

 

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Commenti  

 
#10 Storico 2017-10-14 08:24
Che bello l'edificio che c'era prima....chi politici geniale dell'epoca lo fece abbattere?? Come si fece per il castello, il convento Delle clarisse ecc ecc.... avevamo edifici storici che ci avrebbero aiutato nello stile e nel turismo e invece tutto buttati giù
 
 
#9 Francavolato 2017-10-14 06:12
Grazie :P
 
 
#8 mangiasillabe 2017-10-13 19:17
Meno male .L'avete corretto.OK.Ma state attenti e' un sito che legge tutto Cassano .
 
 
#7 M.R. 2017-10-13 16:34
Altro che scempio.
Chissà cosa ci aspetta ancora,se continueremo di questo passo.
E'per questo motivo che non dobbiamo abbassare la guardia e controllare coloro che gestiscono il nostro denaro in maniera superficiale.
La storia serve a questo a non dimenticare.
Grazie.
 
 
#6 volavola 2017-10-13 13:59
Vedendo le foto ho raccapriccio nel vedere lo scempio eseguito nell'abbattere una struttura del genere e non per un pino malato,striminzito,pericolante e cesso pubblico di falchi grillai.Un saluto.
 
 
#5 Silvio 2017-10-13 07:28
mi spiace davvero. E' come se si eliminasse un monumento oppure come se morisse un cittadino illustre
 
 
#4 amen 2017-10-13 07:06
Mi sto immaginando già l’unico ambientalista del paese iscritto regolarmente all’agenzia delle entrate con i patrocini tatuati sulle braccia… ecco, me lo sto immaginando legato con le catene a quell’albero per non farlo abbattere. Se lo vorrete vedere e sostenerlo dovrete lasciare nella fontana un contributo volontario di 5 euro.
 
 
#3 minguccio 2017-10-13 05:29
che peccato! Ha visto la sotria di Cassano per almeno un secolo! Ciao Pino e addio!
 
 
#2 Francavolato 2017-10-12 21:19
Si possono pubblicare le foto dell'epoca?
 
 
#1 mangia sillabe 2017-10-12 19:55
l'operazione del taglio I svolgera'.....Ma CHE RAZZA DI GIORNALISMO E' QUESTO!!!!Peggio della Gazzetta del Mezzogiorno!!!
 

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