Lunedì 23 Ottobre 2017
   
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Sfida storica: un umano sconfitto per la prima volta a poker da un computer

 

Cosa succederebbe se la finzione diventasse realtà, se l’immaginario di Stanley Kubrick in “A.I. Intelligenza Artificiale” o di Mary Shelley in “Frankenstein” rimpiazzasse le credenze cui tutti fino a oggi siamo stati abituati?

La domanda, e neppure la risposta, appare più tanto fantascientifica dopo il miracoloso evento accaduto a gennaio 2017. Il Rivers Casino ha ospitato la seconda edizione di “The Brains vs Artificial”, una battaglia a poker che ha visto quattro dei migliori giocatori del mondo confrontarsi con un software. Il suo nome è Libratus, progettato dalle menti geniali del professor Thomas Sandholm e il dottorando Noam Brown della Carnegie Mellon University statunitense. Il risultato ha dello stupefacente. Dopo venti giorni di estenuanti lotte e 120.000 mani di gioco, la macchina ha sconfitto gli umani, portandosi a casa la somma di 1,7 milioni di dollari, equivalenti a 1,5 milioni di euro. 

Cameron Schuler, presidente dell’Alberta Machine Intelligence Institute (AMII), dichiara che questo risultato è di particolare importanza in rispetto a quelli ottenuti dalle precedenti applicazioni dell’intelligenza artificiale dal momento che il poker era una frontiera ancora da superare essendo un gioco caratterizzato da bluff e strategie. Ad esempio, l’intelligenza artificiale ha battuto l’uomo a scacchi più volte ma senza stupore, dal momento che il piano di gioco – la scacchiera – contiene già tutte le possibili variabili del gioco e tutte le azioni eseguite da un giocatore sono ben visibili agli altri.

Nel poker, invece, il comportamento piuttosto imprevedibile di un giocatore diventa una vera e propria variabile che impedisce agli sfidanti di valutare preventivamente gli effetti nella mossa avversaria nell'elaborazione della propria strategia.

Il poker si distingue dagli schacchi e da altri giochi da casinò online perché non dipende esclusivamente dalla fortuna. Nel poker i giocatori bluffano, non possono vedere le carte degli avversari e hanno un’immagine parziale di quelle sul tappeto verde. È una continua lotta che si basa sul ricalcolo delle informazioni disponibili, fatto che obbliga il computer a analizzare ogni singola mossa ripetutamente e agire di conseguenza per poter strappare la vittoria.

Sandholm afferma che le applicazioni dell’algoritmo che hanno dato vita a Libratus sono infinite e non si limitano al solo gioco del poker. Infatti, il suo sistema non è stato progettato per replicare ma per analizzare le regole di gioco umane. Per questo, attività della vita quotidiana come le negoziazioni in ambito finanziario, cure mediche specializzate, strategie militari e la cyber sicurezza si vedranno beneficiate. Immaginate poi se si potessero fare predizioni sul futuro prossimo basate su calcoli matematici e statistici per conoscere, per esempio, il prezzo finale di vendita di una determinata proprietà per valutare la capacità d’acquisto di un compratore.

A quanto pare, quella che sembrerebbe essere una “semplice” tappa storica per la tecnologia, risulta invece un momento fondamentale nella storia dell’umanità intera. Un punto d’inizio verso un futuro migliore, che vedrebbe l’abilità dell’uomo messa al servizio delle macchine, per facilitare l’esistenza di ognuno di noi nella quotidianità.

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