Lunedì 18 Dicembre 2017
   
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Falchi grillai seguiti via satellite nella migrazione in Africa

Grillaio GPS

Il progetto “Il Parco per il grillaio”, promosso dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia e realizzato in collaborazione con la Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli (LIPU), è quest’anno orientato alla conoscenza delle rotte di migrazione di 4 individui di Falco grillaio (Falco naumanni) durante la migrazione pre-nuziale e lo svernamento in Africa utilizzando il segnale di localizzatori satellitari.        

Nei giorni scorsi si è proceduto all’applicazione di 4 strumenti di radiotelelmetria satellitare e di 5 GPS  allo scopo di approfondire la scelta dell’habitat trofico su tre specifiche colonie (Minervino Murge, Cassano Murge e Santeramo in Colle), finora mai indagate.

In entrambi i casi, gli strumenti pesano circa 5 grammi e sono assolutamente in grado di essere supportato dai grillai in volo.

Il monitoraggio della migrazione dei Falchi grillai da e verso l’Africa sub-sahariana, che avviene tra la fine di agosto e le prime settimane di settembre, ha lo scopo di coprire le attuali lacune nella conoscenza sui movimenti di questi migratori.

I dati provenienti dal satellite saranno elaborati mese per mese nel Sistema Informativo Geografico. Attraverso l’analisi statistica e geostatistica dei dati si potranno ottenere i seguenti risultati:

-          rotte migratorie seguite sia nel viaggio di andata verso l’Africa sub-sahariana che di ritorno verso i quartieri riproduttivi;

-          individuazione di eventuali altre aree italiane di sosta temporanea;

-          individuazione delle caratteristiche di volo durante la migrazione;

-          individuazione delle aree di svernamento in Africa;

-          individuazione delle attività del grillaio nelle aree di svernamento (uso dello spazio, attività di volo);

-          individuazione di possibili attività notturne;

-          individuazione delle differenze maschi-femmine nell’uso del territorio.

Secondo i tecnici del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, i dati raccolti nelle colonie di Gravina in Puglia ed Altamura hanno dimostrato che, mediante il monitoraggio GPS, è possibile acquisire una notevole quantità di informazioni durante l’attività riproduttiva della specie e sulle sue esigenze ecologiche, utilissima ai fini della conservazione. Tali informazioni possono essere fondamentali per attuare le migliori scelte di conservazione per la specie, in modo da utilizzare al meglio le risorse economiche disponibili indirizzandole alle reali e prioritarie necessità ecologiche dei grillai evidenziate dal loro comportamento emerso durante il monitoraggio.

Le colonie di grillai di Santeramo in Colle (1.636 coppie nel 2015) e Cassano Murge (450 coppie nel 2015) costituiscono l’ideale allargamento nella parte a Sud del Parco delle conoscenze acquisite negli anni precedenti a Gravina in Puglia ed Altamura.

I naturalisti del Parco, ritengono inoltre fondamentale acquisire le conoscenze comportamentali della specie anche nella parte Nord dell’area protetta, cioè nella colonia di Minervino Murge (260 coppie nel 2

Commenti  

 
#7 Scacarella Felice 2017-07-31 12:11
Bravo vedo nero, hai capito! I falchi grillai se ne tornino a casa loro! Stanno lì con la pancia piena a scagare per la strada, alluginande!
 
 
#6 Er monnezza 2017-07-31 08:56
Ma co tutti ji animali che volemo caccià, nun se fa prima ad andà via voi? Guardate, se annate in Groenlandia ve pijate na bella lastra de ghiaccio, nu ce sta niente, nun ce sta 'a monnezza, nun ce sta er sindaco, nun ce stanno i sordi. Ma soprattutto, nun ce stanno omini normali che ve danno fastidio coi farchi grillari. E state pure belli freschi.
 
 
#5 vedo nero 2017-07-30 18:31
per scacarella felice.Il detto dice che chi e' sazio non crede a chi ha la pancia vuota!Questa e' gente che ha soddisfatto i bisogni primari e secondari e anche i terziari.Senza problemi si puo' dedicare agli animali.
 
 
#4 Scacarella Felice 2017-07-30 05:31
Incredibbile! Si pensa ai cani, ai gatti e ai falchi grillai, ma non ai cassanese. E poi questi falchi stanno tutto il giorno alla villa dei caduti e fanno lì i loro bisogni. Se ne tornino a casa loro
 
 
#3 volavola 2017-07-28 12:31
Sig. Er monnezza ,già il nick la qualifica.In primo non abbiamo mai mangiato nello stesso piatto,in secondo luogo si esprima in italiano (un gran bell'idioma) e non in un dialetto che solo lei ed altri della sua razza potete comprendere.Un saluto.
 
 
#2 Er monnezza 2017-07-28 10:59
a volavola, stamme a sentì. Nun me pare che li pesci del mare o l'uccelli der cielo so così contenti de le coorti maroni dure e molli che je mannamo noi tutti li santi giorni. Nun me pare che l'uccelli der cielo hanno piacere de sniffarte 'a marmitta de 'a maghina tua. A sto monno ce dovemo sta tutti, e mo ce stamo solo stretti, e ce dovemo soppotà uomini co uomini, e uomini co animali.
E stamme a sentì amico mio, li pesci e l'uccelli nun ce l'hanno cassanowebbe pe frignà, ma se so scaciottati più loro che noi che noi de loro.
 
 
#1 volavola 2017-07-27 17:40
A parte che c'è gente che non ha altro da fare se non controllare quello che fanno gli uccelli dove vanno,come si accoppiano,che fanno di notte,ecc. ecc.,(aggiungo si facessero i fatti propri) sono contento che ci siano esseri viventi che migrano in Africa.Ci dovrebbero restare così la finirebbero di di ammorbarci con i loro escrementi. Inviterei tutti questi amanti ornitologi a restare per un po' in piazza dei Caduti o seduti a qualche panchina della villa per studiarli più da vicino ed apprezzarli di più di quanto non facciano adesso.Un saluto.
 

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