Venerdì 20 Ottobre 2017
   
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Cinghiali, è emergenza nel Parco: ce ne sono 42 ogni cento ettari

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“Lunga e proficua la seduta della IV Commissione consiliare, dedicata alle audizioni sul tema delle conseguenze del sovrannumero di cinghiali nel territorio dell’Alta Murgia”: lo scrive in una nota il Consigliere Regionale Enzo Colonna.

“Alla presenza dell’Assessore alle politiche agricole, caccia e pesca Leo Di Gioia, - si legge nel comunicato - sono stati ascoltati i responsabili della struttura regionale competente, il Direttore facente funzione e il Vicepresidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia, i rappresentanti dell’Ambito Territoriale Caccia di Bari, il maresciallo del Coordinamento Territoriale per l’Ambiente di Altamura dell’ex Corpo Forestale dello Stato, i rappresentanti delle organizzazioni del mondo agricolo (CIA, Coldiretti, Confagricoltrura), di associazioni venatorie e di quelle operanti nel campo della tutela ambientale e della protezione degli animali.

Un primo dato emerso è costituito dalla consapevolezza, diffusa ed espressa da tutti, delle dimensioni e della complessità del problema, rese ancor più evidenti dagli allarmanti dati forniti dall’Ente Parco sulla crescita esponenziale della popolazione di cinghiali: a seguito di un’attività di monitoraggio curata dall’Ente e dal Dipartimento di Biologia dell’Università di Bari, la densità di presenza di tali animali è stata stimata, nelle aree campione censite (circa 600 ettari sui 68.000 totali del territorio del Parco), in 42 capi ogni 100 ettari nel 2017 rispetto ai 13 capi ogni 100 ettari rilevati nel 2011. Come ho già ricordato, tale presenza incontrollata, in assenza di adeguate misure di contenimento, ha provocato e continua a provocare distruzione delle colture, specie delle leguminose, con conseguenti rilevanti danni per le numerose imprese agricole che operano nel territorio. Inoltre, tale massiccia presenza costituisce un serio pericolo per cittadini, escursionisti e turisti che, a piedi, in bicicletta o in auto, percorrono le strade del territorio, determinando incidenti spesso con tragiche conseguenze. Compromessi dai passaggi dei branchi sono altresì i muretti a secco e gli altri manufatti del paesaggio agrario”:

Aggiunge Colonna: “Tale situazione determina un costo non indifferente per tutta la comunità: dai dati forniti oggi, ad esempio e limitandosi al territorio del Parco nazionale dell’Alta Murgia, ammontano a circa 180 mila euro le richieste di indennizzo pervenute all’Ente Parco nel triennio 2014-2016 per danni provocati da cinghiali. Alla luce di questo quadro, ho sottolineato la assoluta necessità di superare ritardi e rimpalli di competenze così da intraprendere, a vari livelli e ciascuno per le proprie competenze, azioni coordinate finalizzate a mitigare il problema e riequilibrare la presenza degli ungulati, anche al fine di salvaguardare specie autoctone del territorio, quali la calandra, il biancone, il grillaio, la lepre, l’istrice.

È necessario, preliminarmente e in tempi brevi, avviare o completare il censimento dei capi cui sono tenuti gli Ambiti Territoriali di Caccia. Occorre altresì colmare il deficit del territorio pugliese di strutture di macellazione con linee dedicate alla selvaggina, che consenta anche gli indispensabili e preliminari controlli sanitari della carne per evitare che alcune pericolose patologie possano essere trasmesse all’uomo (trichinellosi). È necessario inoltre intervenire sul piano normativo per rendere più chiare ed efficaci le azioni amministrative di controllo e prevenzione. In tal senso sono già state depositate alcune proposte di legge.

Nelle ultime ore sono state acquisite alcune note positive. Ad esempio, l’Ente Parco ha pubblicato un avviso per selezionare un operatore economico che possa procedere alla cattura e traslocazione, da vivi, di 400 capi dall’area del Parco.

Inoltre dalle strutture regionali si è appreso che è pressoché ultima la stesura del regolamento sul selecontrollo, ossia l’abbattimento selettivo degli esemplari con personale adeguatamente formato e abilitato seguendo obiettivi definiti sulla base dei dati forniti dal censimento. Tale regolamento verrà approvato una volta acquisiti, nelle prossime settimane, i pareri del comitato regionale faunistico-venatorio e dell’ISPRA (Istituto superiore di protezione e ricerca ambientale) e consentirà di programmare e avviare le attività di abbattimento selettivo”.

 

 

Commenti  

 
#10 Rocco Siccaldi 2017-05-25 14:02
da non crederci. Animali pericolosi, cosa aspettiamo ad eliminarli? Io sparerei con un mitragliatore, li farei macellare, donerei la carne ai bisognosi e in parte alla vendita per finanziare le operazioni. Fino allo sterminio totale e questo per colpa di quei cretini degli amministratori che hanno pensato di introdurre questi animali nel nostro territorio
 
 
#9 Michele i. 2017-05-24 12:35
Basterebbe un ordinanza del sindaco..i cacciatori coadiuvati dai Carabinieri forestali e a cassano ce ne sono tanti abilitati al controllo dei nocivi..e si risolve il problema....
 
 
#8 Giggetto 2017-05-24 09:58
Io concordo con la proposta del commento 7. Vengano pure le associazioni animaliste, che le lasciamo in aperta campagna, di sera
 
 
#7 M.R. 2017-05-24 07:38
Buongiorno
Organizziamo una bella partita di caccia,di seguito chiediamo di poter organizzare in piazza una sagra a tema,tanto vino, musica e balli.Cosa ne dite?
PS naturalmente è un modo per sorridere,non vorrei che qualche associazione animalista mi prendesse sul serio.
Alè!
 
 
#6 lettore 2017-05-24 07:06
buone 2 bistecche arrostite di cinghiale meglio loro morti che noi
 
 
#5 LolloLo 2017-05-24 06:35
Serve con urgenza un progetto regionale a favore dei cacciatori per sterminare questi selvaggi animali.
Le spese dovrebbero essere fatte pagare a quegli amministratori regionali che anni fa decisero di portare questa razza sulle nostre murge.
Bisognerebbe cacciare anche loro
 
 
#4 Salve 2017-05-24 00:06
Volendo.. a salsiciotti
 
 
#3 a macellaio 2017-05-23 22:16
si ma senza "h" la voglio io :-*
 
 
#2 Franco Campanale 2017-05-23 20:23
Io voto per la salsiccia!
(anche il ragu veramente..)
 
 
#1 macellaio 2017-05-23 18:26
Ne facciamo un po ha salsiccia che la fame e' assai???
 

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