Lunedì 23 Ottobre 2017
   
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"Casa Bianca": un anno di nulla. E adesso?

casa bianca copy copy

 

Scaduto definitamente il contratto con il Comune dell’ex “Casa Bianca”, la clinica privata convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale facente parte del Gruppo “Villa Maria”, con sede a Lugo (Ravenna).

Nello stabile attiguo a piazza Dante, per oltre 20 anni “Casa Bianca” ha rappresentato un punto di riferimento per la sanità locale ma, com’è noto, da qualche mese lo stabile è vuoto perché la Direzione dell’istituto medico ha deciso di unificare tutto presso la struttura che il Gruppo ha a Conversano.

L’immobile, infatti, è rimasto per quasi un anno vuoto e inutilizzato, anche se presidiato da agenti di un Istituto di Vigilanza privato, per scongiurare eventuali furti o atti vandalici essendo la struttura completamente vuota.

Lo scorso 30 ottobre, però, il contratto è definitivamente scaduto e dunque l’immobile è ora nella disponibilità del Comune di Cassano.

E’ trascorso un intero anno, quindi, senza prospettare alcuna idea, alcuna ipotesi di utilizzo, senza ascoltare minimamente la voce dei cassanesi che pure avrebbero potuto indicare qualche alternativa all’utilizzo di quell’immobile. Nulla di nulla.

Che cosa ne sarà della struttura non si sa.

Nelle scorse settimane, il Gruppo Consiliare del Partito Democratico aveva scritto al Sindaco Lionetti sollecitandone un interessamento vivo presso la Asl rispetto al futuro della struttura.  A quanto ci risulta, Lionetti ha scritto all’Asl Bari ma per adesso risposte non ce ne sono. D’altra parte nella vicina Acquaviva delle Fonti sono quattro anni che il Sindaco Davide Carlucci sta cercando disperatamente di far utilizzare dalla Asl alcuni immobili del vecchio Ospedale “Miulli” ma per adesso ci sono solo promesse.

A Cassano l’Azienda Sanitaria ha tre strutture: una di proprietà, quella in piazzale Tampoia e due in fitto, ovvero gli uffici del Consultorio e i locali in via Laudati per le sedute fisioterapiche. Si tratterebbe, quindi, di unificare in un solo plesso, quello, appunto di piazza Dante, i servizi dislocati nelle tre diverse unità immobiliare e di pagare al Comune, anziché a due privati, l’affitto dell’immobile.

Più facile a dirlo che a farlo. 

La cosa che ancora una volta stupisce è che sia trascorso un intero anno in attesa di non si sa che cosa o di chi e soprattutto nel silenzio più assoluto: come se quell'immobile fosse di proprietà di pochi "capetti" che governano il Comune e non dell'intera comunità cassanese.

Ancora una volta p del tutto assente il confronto con la comunità, con le sue idee e per indicare nuove prospettive: prodromi di quello che accadrà con la Fondazione Maugeri fra qualche tempo...

 

Commenti  

 
#14 Zanzara 2016-11-10 11:19
totalmente d'accordo con Tormento Murgiano.
E "Sveglio" che dice? Dorme? Ha fatto colazione? si è messo il cuscino sulla testa per non vedere ne sentire? le tapparelle sono ancora chiuse?
 
 
#13 RC 2016-11-09 15:40
Ma no, tranquilli. Ora vedrete che il buon Vito Lionetti farà le ennesime barricate come ha fatto x non far andare via il Centro Medico :lol: e così rifittare la struttura vuota della casa bianca ahahaha
 
 
#12 Marisa 2016-11-09 12:27
Leggo i commenti di "diciamola tutta".
Non vedo tutta questa oscenità. Nell'articolo si pone una domanda che io girerei a questo/a sigore/a: se lei ha una casa data in affitto e sa un anno prima che l'inquilino dovrà andarsene, cosa farebbe da buon padre di famiglia all'indomani di una casa sfitta?
Trattandosi di beni pubblici, lei non ritiene che un Sindaco se ne avrebbe dovuto occupare anzitempo? Magari per riaffittare o utilizzare la struttura per scopi o attività proprie dell'Ente?
E' questo uno dei motivi per cui un Sindaco viene eletto, non per presenziare solamente con la fascia tricolore.
 
 
#11 Tormento Murgiano 2016-11-09 10:59
x Diciamola Tutta (DT).
Carissimo DT, posso confermarti che nemmeno io me la prendo con Lionetti/Del Re e compagniabella per non aver saputo fermare la società preesistente o per averla fatta andare via. Non mi sfiora nemmeno la mente il fatto che un Consiglio di amministrazione scelga di abbandonare un sito produttivo per colpa di un sindaco.
Il vero problema (e spero tu ti concentri su questo senza menare il can per l'aia divagando su ipotesi inerenti la cattiva interpretazione dei lettori) è che l'attuale AMMINISTRAZIONE CITTADINA (che è, te lo ricordo, responsabile della buona amministrazione del patrimonio pubblico) si sia crogiolata nel non fare nulla quando da OLTRE UN ANNO si sapeva che quella struttura sarebbe stata abbandonata a fine 2016. Anzi, per dirla tutta, la struttura è stata già chiusa circa un anno fa (lasciando i cittadini senza un servizio) ma addirittura abbiamo avuto un anno in più di versamento dei canoni di locazione. Possibile che i figuri che sono preposti alla buona gestione del patrimonio abbiano languito nell'indifferenza pur avendo una prospettiva di chiusura e tempi sufficienti a programmarne un'evoluzione migliore?

RISPONDI SU QUESTO E SOLO SU QUESTO, SE HAI ARGOMENTI PERTINENTI.

Anche perchè da questa domanda, ne scaturisce naturalmente una seconda, apparentemente semplice e semplificatrice in realtà molto puntuale: SONO QUESTI DEI BUONI AMMINISTRATORI?

Adesso, caro DT "diciamola tutta" diccela tutta per davvero. Io quello che vedo è:
cattiva gestione dell'esistente in combinato disposto con cattiva programmazione del futuro.
 
 
#10 diciamola tutta 2016-11-09 09:34
Brunelli lei sa fare il suo mestiere e sa benissimo che i suoi lettori hanno interpretato questo articolo in ben altro modo: la Casa Bianca è andata via e la colpa è di Lionetti; i commenti ne sono la dimostrazione.
L'accusa di immobilismo nel riuso della struttura è contenuta in due righe e nella precisazione da me sollecitata, troppo poco per non dare adito ad equivoci.
E ancora una volta, vogliamo dirla tutta? Lionetti è colpevole di non aver combattuto una battaglia di retroguardia (il riuso dell'immobile), ma la colpa più grave è di chi scientificamente ha fatto in modo di perdere la guerra: la chiusura della Casa Bianca.
Lasci perdere la politica sanitaria della Regione Puglia che influenza direttamente solo le strutture pubbliche, quelle private possono muoversi con maggiore autonomia.
Spieghi chiaramente questa cosa ai suoi lettori.


RISPONDE G. BRUNELLI

Che la politica sanitaria regionale non influenzi le scelte delle strutture private è una aberrazione. Se le piace, può pensarlo ma non è così. Per il resto io scrivo i fatti di cui sono a conoscenza e che riscontro come veritieri ma non posso certo mettermi nella testa delle persone e predire quel che potrebbero capire.

Per chiudere: ora la struttura è tornata nella disponibilità del Comune di Cassano. Vedremo che cosa ne sarà.
 
 
#9 sonia 2016-11-09 09:04
Io una politica con una visione del futuro a Cassano non l’ho mai vista.
Anzi, molte scelte negli anni ’80, ’90 e recenti le stiamo pagando e le pagheremo.
Perché una azienda dovrebbe investire qui?
 
 
#8 Analista bancario 2016-11-09 08:24
Questo si può dire dell'operato di lionetti & c. "il trend a metà mandato è fortemente negativo, non sono evidenti durante il periodo di riferimento segnali di ripresa, neanche modesti".
 
 
#7 Fustigatoresoft 2016-11-09 06:38
........solo un Commissario ci potrà salvare!!!
 
 
#6 diciamola tutta 2016-11-08 21:45
Brunelli perchè non ci racconta da dove scaturisce l'abbandono del sito da parte del Gruppo "Villa Maria"?
La colpa di questo sindaco quale sarebbe? Di non essere riuscito a convincere la ASL a mollare altri locali e a trasferirsi in quelli? Ma per piacere! Tra l'altro dovrebbe chiederlo prima di tutto al concittadino che si pavoneggia in tv.
Il danno l'hanno fatto altri, con la benedizione del concittadino.

RISPONDE G. BRUNELLI

L'abbandono, come dice lei, scaturisce dalle nuove norme in materia di sanità della Regione Puglia: con strutture che devono necessariamente razionalizzare e concentrare posti letto. Norme che derivano dalla gestione Vendola. Non so se siano giuste o meno. Ma non capisco che cosa c'entri il Consigliere regionale Ignazio Zullo, a cui immagino lei si riferisca (perchè non lo cita? cosa teme?). E' colpa di Zullo se la Casa Bianca è andata via da Cassano? Può essere ma me lo deve spiegare perchè io non ci arrivo a questa connessione.
Inoltre, e lo ripeto, in discussione qui non è la capacità dell'amministrazione Lionetti di non far andar via la clinica da Cassano ma di non aver aperto, in un anno, alcuna discussione progettuale sul futuro di quella struttura. Un anno di nulla. Le sembra normale? A me, no.
 
 
#5 X Tormento Murgiano 2016-11-08 21:44
Caro Tormento Murgiano è inutile che ti rovini il fegato a cercare un perché. Leggo tutti i tuoi commenti e li trovo molto lucidi, analitici, quasi scientifici. Ma sono anche io ormai rassegnata. Il danno che stanno facendo alla comunità non si limita al presente ma si prolungherà per molto tempo, per molti decenni. Mi cadono le braccia a vedere lo stato in cui versa il Comune ed il paese. Sarebbe bello se qualcuno davvero capace si impegnasse per dare prospettiva a questa comunità. Qualcuno con esperienza, onesto, forte e libero da condizionamenti, capace di avviare un processo virtuoso, capace di valorizzare i giovani e di rimotivare i meno giovani, che conosca la pubblica amministrazione e che sia stimato. Un'utopia forse.
 
 
#4 x 1 2016-11-08 14:45
forse sanno che stanno per andarsene
 
 
#3 Curto l. 2016-11-08 13:50
Il pd locale dice solo cavolate +++
Qui ci vogliono attività imprenditoriali per avviare qualche assunzione.
 
 
#2 per Brunelli 2016-11-08 12:50
Mi scusi Brunelli per me questo non è un'articolo di cronaca ma il solito gossip le spiego perchè:
1- punto mi spieghi come si fa a costringere un'azienda privata a continuare a investire in una struttura e constringerla a rimanere,se nei suoi piani economici non c'è la volontà di rimanere?vedi il MAUGERI o CASA BIANCA
2- punto la proposta fatta alla ASL che lei mette in dubbio è a conoscienza di fatti che la inducono a dire "più facile a dirsi che a farsi"?
Qui si parla di aziende private che decidono in piena autonomia la loro gestione il comune puo cercare delle alternative ma non può costringere NESSUNO a rimanere, e dare colpe non veritiere mi sembra un colpo basso.

RISPONDE G. BRUNELLI

Lei cerca di buttarla in caciara (parlando di gossip: ma almeno sa che cos'è?) ma non la seguirò su questo punto.

Nell'articolo sottolineo l'incapacità dell'amministrazione nel cercare alternative per l'utilizzo di quel plesso, in un anno di inutilizzabilità.

Le sembra chiedere molto?
 
 
#1 Tormento Murgiano 2016-11-08 11:27
Lo ha già scritto qualcuno, mi tocca ripetere le stesse cose. Sarebbe una sciocchezza, ripeto una SCIOCCHEZZA, fare di quello stabile un ufficio solo amministrativo della ASL, tanto per riempirlo.
Qui i problemi sono due, compenetrati tra di essi:
- un mancato reddito per la comunità (che aiutava il gettito fiscale e che ora dovrà essere reintegrato con prelievi dalle tasche dei cassanesi);
- una mancata erogazione di servizi sanitari, che la Casa Bianca assicurava peraltro con una buona qualità, e che ora invece i cittadini cassanesi dovranno cercare altrove.

A ciò aggiungiamo - come per il Maugeri - il fattore dell'indotto:
- prima arrivavano pazienti da fuori paese, magari si fermavano a comprare qualcosa al bar o al supermercato o al benzinaio e insomma movimentavano la vita economica;
- ora andremo noi cassanesi a consumare da qualche altra parte.

Sindaco e vicesindaco, perchè avete dormito finora? Perchè?? Se tutti sapevano che questo contratto stava per terminare (lo si sapeva da circa due anni) lo sapevate anche voi: con l'aggravante che voi avevate l'obbligo di pensare per tempo a una soluzione!

Un'altro preventoriio? Un altro Maugeri? Un altro monumento all'improvvisazione, allo spreco, all'incapacità programmatica, al dispendio di risorse, al'inezia.

Il paese così si impoverisce, si abbrutisce, si spoglia. Voi ve ne fo...te alla grande! State già pensando al prossimo palco su cui salirete a pontificare con la fascia tricolore, alla prossima inaugurazione di parrucchiera o di fornaio o di negozietti in cui andrete a scroccare qualche minuto di celebrità a buon mercato.
 

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