Giovedì 19 Ottobre 2017
   
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E' scomparso il dott. Andrea Lerario, il "medico dei record"

dott. Andrea Lerario piccola

L’avevamo soprannominato amabilmente “dottor record” quando su “La voce del paese” di solo qualche settimana fa avevamo parlato di lui, il dott. Andrea Lerario, medico dermatologo per 35 ani presso l’Ospedale “Miulli” di Acquaviva delle Fonti. Non un solo giorno di malattia nel lunghissimo percorso lavorativo che l’aveva visto protagonista presso il nosocomio acquavivese.

Oggi il dott. Lerario è scomparso, a 62 anni, lasciando nello sconforto la sua famiglia e le migliaia di pazienti a cui aveva prestato le proprie cure e tanti, tanti amici e colleghi.

Vogliamo quindi ricordarlo con l’articolo che il nostro giornale gli aveva dedicato, un profilo tratteggiato da chi quel medico l’aveva conosciuto giorno dopo giorno, da colleghi del reparto, dato che con l’usuale riservatezza aveva declinato l’invito ad una intervista.

 

"Oggi parliamo di un medico recentemente andato in pensione. Una persona stimata, cui chi l'ha personalmente conosciuta è pronto a testimoniarne la dedizione al lavoro, la lealtà e l'esempio.

Si tratta del dottor Andrea Lerario: medico dermatologo, acquavivese di classe 1955 residente a Cassano, in pensione nei primi mesi di quest'anno. Volto molto familiare presso l'Ente Ecclesiastico Ospedale Miulli, porta con sé un record: nemmeno un giorno di malattia in 35 anni di servizio.

Chi l'ha conosciuto afferma che “nella sua carriera di medico ha aiutato tante persone con umiltà”. In molte occasioni “alcuni pazienti possono ricordare la sua gratuita disponibilità, anche letteralmente gratuita”. - “È stato uno dei trascinatori della divisione di dermatologia del Miulli, insieme al dottor Barbieri e al dottor Griseta. Si è distinto tanto per la tecnica che per la velocità della sua chirurgia cutanea. Ad esempio, nei cutanei, nelle cisti. Ricordo il suo ultimo giorno di servizio: era fiero che tutto il personale e i suoi pazienti erano fieri di lui e dispiaciuti che il loro medico missionario andava in pensione”.

La dedizione è la forza di vivere ogni giorno con la consapevolezza di saper fare il proprio dovere e vivere i corridoi e le stanze che testimoniano le speranze e i disagi di chi li percorre: tra medici, pazienti ed infermieri. Una forza che non può concedersi facili distrazioni, ma deve perseverare nella lucidità, nella precisione, nella responsabilità. Si ha quasi l'impressione di divenire poi un paragrafo di storia delle vite degli altri. E quel camminare in quei corridoi si celebra nel silenzio delle labbra, mentre la tensione resta interiore e coordinata nelle tensioni altrui: egualmente interiori ed esternamente chete ed inespresse.

Poi c'è chi fa della disciplina, o forse dell'auto-disciplina, un proprio stile di vita: e ci si ritrova sempre sul posto, sempre disponibili, quasi invincibili: senza fare mai un giorno di malattia. Come se il male proprio non avesse mai avuto lo stesso peso delle sofferenze degli altri: come se non esistesse, perché una forza interiore non ha mai avuto il tempo per fermarsi egoisticamente. E su questo ti elevi a modello per chi sa vedere e per chi sa ascoltare.

Ma dietro c'è di più. Un carattere nobile: desideroso di incontrare le persone. E di aiutarle. Anche se queste non hanno mai avuto abbastanza tempo nel conoscerti. Forse non era solo un lavoro: era una missione. Possedevi le tue conoscenze in campo medico, un dono intellettuale che ti ha concesso la società: ed eri lì, pronto a restituire alla società medesima. Una cultura fondata sul restituire: quando in un tempo ormai lontano dall'insopportabile nichilismo dell'oggi ti è stato insegnato ad essere grato per quanto ti hanno dato e grato per quanto hai saputo ricambiare.

Sappiamo che ogni storia umana ha un suo inizio ed una fine: ma questo concetto andrebbe rivisto. Ogni storia umana ha un suo inizio ed un suo fine: l'esempio, l'immagine stampata nel ricordo. Quel modello che resta legato nei cuori di chi ha saputo apprezzare. E ciò che resta, a tal punto, non è un corridoio vuoto: ma un'idea.

La redazione ringrazia il contribuito diretto, la testimonianza nelle parole, dell'infermiere Luca Acito di Casamassima. Nelle sue parole, i sentimenti espressi da più persone. - Fra colleghi, infermieri e pazienti. Vivo resta l'esempio, il ringraziamento.

SAVERIO F. IACOBELLIS

 

I funerali si terranno mercoledì 12 ottobre alle ore 16.00 presso la Chiesa Madre di Cassano (piazza Moro) partendo dalla attigua Chiesa del Crocifisso.

 

Commenti  

 
#31 LUCIA GUGLIELMI 2017-08-21 10:44
Salve, sono veramente addolorata per la scomparsa del Dott. Andrea Lerario che ho stimato è ammirato!Nel 2014 sono stata ricoverata per un mese all'Ospedale Miulli per una forte allergia. Il dott. Lerario mi ha curata con la massima attenzione e premura,medico di altissima competenza e umanità verso il paziente!Resterà sempre nel nostro cuore!
Spero che qui lo ha sostituito segua il
suo insegnmento. UN ABBRACCIO A TUTTA LA SUA FAMIGLA!!
 
 
#30 giuseppe fumo 2016-10-22 19:06
Ho conosciuto Andrea tanto tempo fa durante il mio periodo lavorativo trascorso al Miulli. Gli faccio quello che io considero il piu' bel complimento: una persona perbene. Il mondo sarebbe di molto migliore se ci fossero persone come Lui in maggior numero. Ciao Andrea.
 
 
#29 Paziente 2016-10-12 18:53
Bisogna imitarti in tutto.è stato un uomo grandioso.... Grazie
 
 
#28 Lello 2016-10-12 17:43
Un Amico e collega sempre disponibile. Sentite condoglianze a tutta la FAMIGLIA. Lello Scarcella
 
 
#27 Francesco Novielli 2016-10-12 14:58
Grazie Dott.ANDREA.Grazie per tutto quello che hai fatto per noi pazienti. Grazie per la tua professionalità ma sopratutto per la tua umiltà. Prima di dire che sei stato un GRANDE MEDICO, ci tengo a dire che sei stato un UOMO DI GRANDE CULTURA E MAESTRO DI UMILTA'.Ciao dott. Andrea R.I.P.
 
 
#26 Logrieco Francesco 2016-10-12 11:06
Un gran signore e stimato collega
Porgo alla famiglia le mie più sentite condoglianze!!
Francesco Logrieco
 
 
#25 ncesco 2016-10-12 11:05
.....da molti anni effettuavo dei controlli annuali dal dottore. L'anno scorso portai mio figlio disabile a visita. Quando chiesi l'onorario della visita, sempre accurata e meticolosa, mi rispose "..anche se stessi morendo di fame non mi permetterei mai di chiederle un centesimo...." . Per me sintetizza tutta l'umanità, la disponibilità, la deontologia la professionalità e i valori di un medico con la M maiuscola. Grazie di cuore dottore e porgo alla famiglia le più sentite condoglianze.
 
 
#24 Mauro Grandolfo 2016-10-12 11:03
E' stato un collega con la C maiuscola.
Mi unisco al dolore dei familiari
 
 
#23 Vincenzo Natalicchio 2016-10-12 09:57
Uomo di grandissima umiltà e disponibilità e professionista di rara competenza e rettitudine. Riposi in pace il sonno dei giusti
 
 
#22 Ignazio 2016-10-12 08:36
Persona meritevole di elogio e stima. Esprimo le più sentite condoglianze ai famigliari.
 
 
#21 Outsider 2016-10-12 08:20
Confermo e sottoscrivo. Nulla da aggiungere a quanto letto.
Non ho parole per esprimere il mio dispiacere. Non sarai mai dimenticato.
 
 
#20 Renata e Giuseppe G. 2016-10-12 07:27
Dovevamo conoscerlo a giugno,quando è stato ricoverato all'ospedale Besta di Milano, ma eravamo influenzati e non desideravamo contagiarlo.L'abbiamo seguito spiritualmente con altri gruppi di preghiera del R.n.S.ed abbiamo pregato il Signore,perché gli concedesse la grazia.Guardando la sua foto abbiamo compreso quanto bella fosse la sua anima ed il suo sorriso era rimasto impresso nel nostro cuore.Siamo convinti che sia già alla presenza dell'Altissimo e che dal cielo opererà anche per i suoi cari che l'hanno amato tanto.Ci stringiamo intorno a loro con tanto amore fraterno. Coraggio!Siate benedetti e consolati.
 
 
#19 Renata e Giuseppe Ga 2016-10-12 07:15
Noi non l'abbiamo conosciuto, ma lo abbiamo sostenuto spiritualmente nel periodo della sua improvvisa malattia, con molti gruppi di preghiera del R.n.S.di Milano e altrove.Ha lasciato un vuoto anche nei nostri cuori, ma siamo convinti che già è alla presenza dell'Altissimo ed intercedera'per chi lo invoca.Che i suoi cari siano consolati!
 
 
#18 Massimiliano 2016-10-11 21:32
Una persona unica al mondo un vero professionista, sentite condoglianze alla famiglia
 
 
#17 Giovanni Accadia 2016-10-11 21:23
Addio amico
 
 
#16 Paziente 2016-10-11 21:17
Grande uomo
 
 
#15 Daniele 2016-10-11 21:00
"Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro» (Lc 11,41). Non l'ho mai conosciuto ma la sua storia, qui raccontata brevemente, mi ha toccato. Chi ha dentro di se purezza e bellezza non può che donare il bene..bellissima anche l'idea di "restiruire" ciò che la società/vita ti ha dato..un grande insegnamento! Grazie!
 
 
#14 Franco Panzarino 2016-10-11 20:43
Condoglianze sentite alla famiglia e ciao Andrea da Grazia e Franco Panzarino.
 
 
#13 Antonio Buonora 2016-10-11 20:15
L'ho conosciuto in occasione del flemmone del braccio sinistro che mi ha colpito alcuni anni fa....grazie al suo intervento ho evitato il peggio.
Medico esemplare....R.I.P.
ESPRIMO LE MIE CONDOGLIANZE
 
 
#12 Lina Nerilli 2016-10-11 19:01
Ciao Andrea ti ricorderemo sempre
 

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