Sabato 16 Dicembre 2017
   
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I "nastrini rossi" scrivono a Renzi che domani arriva a Bari

1956488 nastrini rossi

 

I 18 mila docenti assunti con il piano straordinario della riforma la “buona scuola”  di Puglia, Abruzzo e Campania di nuovo uniti dagli intrecci dei nastrini rossi per ribadire quel legame indissolubile con la propria Terra, la scuola e la famiglia.

«Molti di noi sono purtroppo partiti e sperano di poter rientrare anche solo per un anno con le assegnazioni provvisorie, in attesa di nuovi e definitivi sviluppi che ci possano riportare nella nostra Terra. A Bari, – afferma Francesca Marsico del gruppo nastrinirossidocentipugliesi – domani saremo presenti alle 10 all’entrata del lungomare Vittorio Veneto coi nostri nastrini rossi ai polsi e i cartelli delle nostre destinazioni. Saremo un piccolo presidio, molti di noi infatti sono assenti perché in servizio nelle scuole del centro-nord Italia assegnate dall’algoritmo del Miur per svolgere quel lavoro che per tutti gli anni precedenti è stato svolto in Puglia tra la nostra gente. Noi docenti dei nastrini rossi non perdiamo la speranza di una soluzione definitiva che preveda il rientro di tutti e confidiamo nell’attenzione del premier Renzi ai nostri problemi che sono criticità del Centro-sud. Siamo donne e uomini prima che professionisti e apparteniamo alla nostra Terra. Sradicarci, quando qui le cattedre ci sono, ha il sapore di una profonda ingiustizia. Nostro intento è - continua la portavoce del movimento di docenti - consegnare una lettera a firma dei gruppi nastrini rossi pugliesi, campani, siciliani e abruzzesi al Premier: il Sud ha bisogno dei suoi docenti che hanno scelto di formarsi e lavorare per la propria gente».

Contemporaneamente al sit in barese, alle 10 a Napoli, i “nastrini rossi docenti campani” manifesteranno in piazza Plebiscito. A Pescara, il neonato gruppo di “nastrini rossi docenti abruzzesi” alle 18 e 30 in piazza Salotto ha organizzato un flash mob per continuare a mantenere alta l’attenzione su un problema che non è solo personale e familiare, ma anche sociale e del Centro-Sud in generale.

 

 

 

Lettera aperta al Presidente del Consiglio Matteo Renzi

Siamo i “nastrinirossi” gli oltre 18 mila docenti della Puglia, Campania, Abruzzo e Sicilia assunti con il piano straordinario de “la Buona scuola”. Ma prima di essere insegnanti siamo madri, padri, figlie, figli, mogli e mariti appartenenti alla nostra Terra. Lei ora è in Puglia, qui ha scelto di onorarci con la Sua presenza, segno evidente della protezione dello Stato tra noi.

Molti di noi purtroppo non potranno quest’anno godere dell’80mo anniversario della campionaria più importante del meridione. Molti di noi, infatti, sono in servizio dal primo settembre nelle scuole del Centro nord Italia, lontano dalla propria vita.

Abbiamo scelto di credere nelle Istituzioni. Abbiamo scelto di affidarci alla Stato. Abbiamo scelto di credere nel merito e nella giustizia. Abbiamo scelto di affidare le nostre sorti alla “Buona scuola”. Non ci rimproveriamo le scelte effettuate, il tempo indeterminato tanto atteso mentre eravamo precari nelle nostre graduatorie provinciali, ma lei ora ha il potere di farsi carico delle nostre voci, di noi docenti che hanno fiducia in Lei e nello Stato.

Lei è un padre, sua moglie nostra collega, come potrebbe mai sopportare di vivere lontano dalla sua famiglia, dai suoi figli? Come si può compiere al meglio il proprio lavoro senza la serenità della propria famiglia accanto? L’algoritmo ci ha portati lontano. Troppo lontano, eppure i posti qui ci sono.

Siamo in migliaia a chiederle una mano d’aiuto.  Le soluzioni sono sotto i suoi occhi. Lei che ha a cuore le sorti dell’Italia non può lasciare indietro il Centro-Sud.

Lei sa benissimo che i posti dell’organico di diritto e di potenziamento che formano l’organico dell’autonomia delle scuole non sono sufficienti all’ordinario espletamento delle attività negli istituti.

Le stesse scuole annualmente chiedono integrazione con elaborazione del c.d. “organico di fatto”. L'organico di fatto realmente richiesto dalle scuole meridionali è capiente, a tal punto da permettere, se non proprio per tutti almeno per tanti, il rientro nella nostra Regione. Obbligarci al trasferimento per coprire i posti dell’organico di diritto, sa benissimo, che ha provocato vasti “vuoti” negli organici necessari al meridione.

Con grave nocumento delle famiglie con figli in età scolare che si vedranno assicurare la “copertura” attraverso supplenze da ruoli non professionalizzati e privi dei titoli necessari. La soluzione, gentile Presidente, è stata enunciata proprio dal Suo Governo che più volte ha promesso di trasformare l'organico di fatto in organico di diritto. Ma al momento solo promesse. Ed intanto i disagi per le famiglie e per gli istituti diventano emergenze. I posti dell'organico di diritto non corrispondono ai posti di lavoro reali. Queste sono le cattedre su cui noi abbiamo sempre lavorato e sulle quali vogliamo continuare a lavorare. Chi sostiene che dobbiamo partire perché non ci sono posti al Sud, racconta una verità parziale. L

’esempio? Il “concorsone”.

Perché, se non ci sono le cattedre per noi, bandirle? Un ulteriore dato, documentato e verificabile, che riguarda l'attribuzione del "tempo pieno": le risorse totalmente sbilanciate a sfavore del Sud: secondo i dati forniti dal Ministero, il tempo pieno viene concesso quasi esclusivamente al Nord.  In Lombardia, ad esempio, le classi che ne usufruiscono sono il 48%, nel Lazio, il 52,8%, contro il 15,8% della Puglia ed il 7,2% della Sicilia. Confrontando i dati delle singole province, i numeri sono ancora più allarmanti: a Milano si arriva al 90,4% contro il 4,5% rilevato a Palermo.

"Classi pollaio": un’immagine evocativa che rende bene l’idea di quello che dovrebbe descrivere. Nonostante esse siano fuorilegge, rappresentano, nel meridione non una eccezione ma la regola. Con le numerose richieste di sdoppiamento delle classi provenienti da migliaia di scuole meridionali che rimangono inutili grida nel deserto. La situazione è ancora più drammatica nelle classi frequentate da alunni con disabilità, per le quali la normativa prevede che non possano superare i 20 studenti, vincolo che le scuole di tutto il Meridione attualmente non rispettano, non potendolo fare.
Alla luce di questi dati, che sono verificabili ed oggettivi, confidiamo in un aiuto da parte Sua.

Vogliamo continuare a credere nella Sua visione di un’Italia all’avanguardia soprattutto nella tutela dei diritti a sostegno delle due principali agenzie educative: la Scuola e la Famiglia.

 

#nastrinirossidocenti pugliesi, campani, siciliani e abruzzesi

Puglia: Francesca Marsico

Campania: Anna Chianese

Sicilia: Leonardo Alagnaù

Abruzzo: Francesca Carusi

 

Commenti  

 
#16 Lampo 2016-09-16 10:00
Voto a favore di Menta Piperita. Qui si poltrisce!
 
 
#15 Menta piperita 2016-09-14 19:07
x Terri.
Carissima, condivido l'appello ad evitare di fare ironia sulla visibilità: sono convinto che non sia la visibilità il vostro obiettivo.
Però lasciami dire che anche io sono basita quando leggo che vi sono due condizioni o circostanze in corncorso tra loro:
1. Le scuole e, soprattutto, gli studenti sono (cioè abitano) per la maggior parte al nord;
2. la selezione (perchè non è stato un vero concorso) rappresentava chiaramente nei bandi che le sedi di lavoro potevano essere dislocate in tutta l'Italia, secondo le necessità.
A questo punto, non vedo perchè si debbano inscenare proteste inutili e strumentali per riuscire a "farsi consegnare" con le buone o con le cattive, il posto vicino casa propria. Sai cosa succederebbe se il governo esaudisse il vostro desiderio (sul quale dirò appresso)?
Succederebbe che il giorno dopo dovrebbe bandire una nuova selezione per alcune migliaia di posti di insegnanti DISPOSTI a spostarsi sull'intero territorio nazionale (mentre voi stareste in scuole sotto casa ma in aule prive di alunni) i quali nuovi assunti, il giorno dopo la pubblicazione delle graduatorie rifarebbero la medesima protesta (nastrinirossi 2.0) in nome della parità di trattamento (rispetto a voi della prima ondata) sancita dalla Costituzione. Ed il ciclo riprenderebbe fino alla completa assunzione dell'ultimo insegnante neolaureato, con tre risultati paradossali:
- stareste tutti in scuole pugliesi o siciliane, vuote di alunni, ma zeppe di professori;
- le casse dello Stato non reggerebbero il peso insostenibile delle tante assunzioni oltremisura;
- gli studenti del nord resterebbero senza insegnanti.

Dimmi tu, ti pare un risultato socialmente ed economicamente auspicabile?

Grazie, in bocca al lupo per il tuo lavoro e spero tu possa presto (nel giro di qualche anno) rientrare, con un pò più di maturità professionale, qui da noi. Ma adesso, fai il tuo dovere di dipendente pubblico. Auguri davvero.
 
 
#14 Terri 2016-09-14 16:05
Cari concittadini( consentitemi l'appelativo, visto che non tutti siete docenti)

Francamente sono basita nel leggere tanto astio e tanta ignoranza. L'ignoranza sta nel fatto che voi non conosciate le vere motivazioni che ci spingono ad avanzare la richiesta di poter lavorare nella nostra regione. Mi spiace per chi non ha lavoro o per i medicibche devono lasciare i figli per andare a lavorare. Anche noi tutte sono annibche lasciamo gli affetti per poter lavorare in un nord che spesso dimostra il proprio razzismo nei nostri confronti. Nessuno di noi vuole visibilità, non speriamo certamente di entrare a far parte del mondo dello spettacolo o fare politica. La nostra è una protesta per la scuola e come tale pretendiamo il rispetto verso la nostra professione, visto che per il buon 70% dei genitori noi siamo solo un parcheggio e non meriteremmo rispetto. Miei cari tutti, in ogni campo si stanno approcciando manifestazioni contro le politiche governative e noi abbiamo il massimo rispettiamo. MA PENSATE SUL SERIO CHE CERCHIAMO VISIBILITÀ? Consentitemi rimettete tutto in discussione, ci rendiamo conto che ci sono politici di cui ignoriamo l'esistenza e che avrebbero tutti gli strumenti per essere visibili? Se i nastrinirossidocentipugliesi hanno fatto rumore e si stanno facendo ascoltare è merito della comunicazione positiva di chi ci guida. Il gruppo cresce giornalmente e si è diffuso oltre la Puglia. È troppo semplice criticare ed emanare sentenze, troppo. Se siamo in queste condizioni è perchè negli anni passati tutti eravamo comodamente accontentati ed ora che c'è qualcuno che lotta per i propri diritti rappresenta una minaccia alla vostra pigrizia. Orgogliosamentenastrinarossadocentepugliese
 
 
#13 volavolavola 2016-09-14 10:11
cosa non si fa per un poco di visibilità......
 
 
#12 Matiolina 2016-09-14 07:49
Che bella figura ha fatto la Marsico in TV davanti alla Giannini: tutta l'Italia sta ridendo e, per fortuna non ha detto che viene da Cassano!!!!
 
 
#11 Avete stancato 2016-09-12 11:33
Pensate a chi un lavoro non lo ha, la vita come il lavoro è sacrificio. finitela siete patetici!
 
 
#10 Menta piperita 2016-09-12 07:17
poverini, li stanno deportando!
Un crimine verso l'umanità! Andrebbe denunciato alla Corte internazionale dei diritti dell'uomo!!
Ma che fa l'Onu?? Non interviene con i caschi blu?? Dove sono gli osservatori internazionali? Cosa fa la comunità internazionale?? Si preoccupa di quei fighetti dei profughi a Lampedusa e non si preoccupa del crimine che si sta consumando nei confronti di un neodocente di lettere che ha solo la colpa di aver fatto la domanda di essere assunto con uno stipendio statale e loro ti mandano persino a Milano?? Da Cassano a Milano, capite?? Da una nota città del progresso europeo come Cassano a una ignota cittadina di tamarri e senza servizi come Milano!! Che ingiustizia!
A cosa vale lo stipendio sicuro se poi la mattina non si sveglieranno più tra i pelouche e le bambole della loro cameretta a Cassano? Un'ingiustizia! Anche verso i pelouche e le bambole! Una spoliazione!
 
 
#9 cassanesedicassano 2016-09-11 15:38
mia nipote dottoressa ha lasciato un figlio hai nonni per lavorare e stata chiamata a genova pensate un po e voi fate ste cose vi ripeto dovete solo vergognarvi
 
 
#8 cassanesedicassano 2016-09-11 15:36
a i miei tempi i professori venivono a scuola anche con la neve e non c erano tanti agi come ora ma smettetela di fare sti caroselli inutili c e gente che conosco hanno lasciato figli e mogli per un po di lavoro e sono andati in germania dovete solo vergognarvi prendete esempio un vecchio proverbio dice chi ha pane non ha denti chi ha denti non ha paneun po di gavetta non fa male a nessuno
 
 
#7 Matiolina 2016-09-11 10:49
Andate a lavorare, perditempo, e smettetela di rendere ridicola tutta la categoria! I sacrifici li facciamo tutti!
 
 
#6 Concittadino 2016-09-10 20:42
Non capisco una cosa : il concorso era NAZIONALE e facoltativo. Se si prospettava la possibilità di andare a lavorare lontano da casa e dagli affetti che cavolo lo avete fatto a fare?
 
 
#5 gaetano c. 2016-09-10 15:51
Dopo i dati sulla disoccupazione pubblicati ieri, leggere di ingiustizia perchè a norma di legge e di contratto, per avere un tempo indeterminato, per giunta statale, dovete spostarvi, è francamente immorale.
 
 
#4 Per e basta 2016-09-10 12:21
Guarda che noi voglia di lavorare ne abbiamo fin troppa.siamo stati per decenni dei precari.però non è giusto che molti di noi hanno dovuto abbandonare i propri compagni e i propri figli solo perché sono stati trasferiti al nord.e poi magari c'è chi appena ha avuto la nomina sotto casa ha mandato un certifiato di malattia o di maternità! A quelli devi dire"andate a lavorare"!
 
 
#3 uffa 2016-09-10 11:05
Non se ne può piùùùùù!! Una rottura autentica!! Siete solo dei viziati, dei comodi viziati altro che persone di cultura.
Vergognatevi! Sappia Renzi che considererò il suo governo come un governo incapace se si permette di regalare, a queste persone irriconoscenti, oltre al POSTO DI LAVORO senza alcun concorso vero anche questo capriccio del posto SOTTO CASA! Non capite nulla di quanto la gente stia male, di quanti precari, disoccupati, licenziati ci sono intorno a voi!
 
 
#2 Collega 2016-09-09 22:28
È tutto inutile parlare o consegnare lettere a Renzi perché a lui non importa proprio niente di voi e di noi altri,ha pensato solo a sistemare la moglie!!!e a rovinare tutto il mondo della scuola.Speriamo soltanto che si possa fare il referendum per abrogare i 4 articoli peggiori di questa scuola di schifo creata da Renzi ed il suo governo non votato da nessuno. Auguri per il futuro e che possiate restare in Puglia????!!!
 
 
#1 E basta 2016-09-09 19:43
Ancora con questa storia? Fate posto a chi ha voglia di lavorare.
 

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