Mercoledì 18 Ottobre 2017
   
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Il "Villaggio del Fanciullo" restituito ai cassanesi

Villaggio fanciullo piccola

Diventerà, a breve, di proprietà del Comune di Cassano delle Murge l’ex “Villaggio del Fanciullo”, in via Belvedere.

Lo ha annunciato, nel corso del Consiglio Comunale, l’Assessore a Bilancio e Patrimonio Davide Pignatale.

Costruito nel 1951 dal compianto Arciprete cassanese don Battista Armienti, il “Villaggio” ha ospitato a lungo orfani e ragazzi volonterosi ma poveri o senza famiglia che don Battista avviava agli studi proprio all’interno della struttura dotata di molti servizi per lo sport, lo svago e la cultura. Divenne poi una scuola elementare quindi una scuola materna.

In seguito ha ospitato manifestazioni ed eventi culturali ma poco prima della sua morte (nel 1998) don Battista volle donarlo alla Fondazione “Salvatore Maugeri” perché ne facesse un luogo di cura dedicato all’infanzia e all’adolescenza, in linea con la sua originaria missione.

Ma le vicende finanziarie prima e giudiziarie poi della Fondazione travolsero anche la struttura cassanese:  nel settembre 2013, infatti, l’Istituto pavesino a ristoro del danno procurato allo Stato dopo gli scandali che coinvolsero anche l’allora Governatore della Lombardia Roberto Formigoni, offrì immobili pari a 17 milioni di euro alla Procura di Milano che dunque confiscò l’immobile.

Nel marzo 2015, poi, il Tribunale di Milano ha definitivamente acquisito il “Villaggio” ai beni dello Stato, trasferendolo in questi giorni al Comune di Cassano che dunque ne entrerà in possesso mettendolo a disposizione della cittadinanza.

Per farne cosa?

“Stiamo studiando il da farsi – ha detto al nostro giornale l’Assessore Pignatale a margine del Consiglio – ma non abbiamo al momento alcuna idea: certo è che la destinazione dell’immobile è per i “servizi” e vorremmo anche tener conto della iniziale destinazione voluta da don Battista ma è tutto da verificare”.

Non sappiamo se nella scelta saranno coinvolti o meno i cittadini, dato che si sviluppò – proprio sulle pagine di questo giornale – un intenso confronto sul cosa farne e perché, nel quale intervennero, fra gli altri, l’artista di origini cassanesi Angelo Cortese e una delle eredi di don Battista nonché molti cittadini.

Al momento, la struttura ospita la Stazione del Corpo Forestale dello Stato e il ricovero per alcuni mezzi della Protezione Civile nonché un punto di appoggio per alcune associazioni cassanesi. Forse è proprio questa la strada che – almeno in parte – prenderà la struttura: un polo logistico per la Protezione Civile che l’imminente revisione del Piano di Emergenza Comunale potrebbe già inglobare come tale.

 

 

Commenti  

 
#18 Giovanni Campanella 2017-01-11 17:34
salve
io ero uno di quei ragazzi che appartevano nei anni 1960 a questo centro, sfortunatamente ho passato i miei anni in quel masocomio, Don Battista era una persona gentilissima. Mi ricordo c'era una direttrice con un carattere molto severa, noi ragazzi solo guardarla ci faceva venire la pell'oca. Infondo si stava benissimo, quanti ricordi...
 
 
#17 frans 2 2016-05-29 07:00
Vendete una meta'.nella meta' rimasta la riempite di clandestini nullafacenti che si vedono girare per il paese,col ricavato della vendita gli date da mangiare,cosi non pesano sulla collettivita' che e' allo stemo!!!!
 
 
#16 frans 2016-05-28 22:53
Riempite l'edificio di clandestini come state facendo!
 
 
#15 TUNZI Angelo 2016-05-28 15:37
1) Vendere tutto all'asta
2) REGALARE il ricavato a famiglie bisognose (100 / 200 / 500 ... non so ..., magari con un minimo a famiglia) segnalate da Servizi Sociali, Parrocchie, Carabinieri; Caritas ...
 
 
#14 Cassanese67 2016-05-27 10:08
Polo logistico per la Protezione Civile?? Ahahahh :lol:
 
 
#13 Cose da pazzi 2016-05-26 21:04
Potrebbero ridarlo al maugeri
 
 
#12 Perché 2016-05-26 18:51
Perchè Non fare un asilo visto che quello che abbiamo attualmente è piccolo e i nostri bambini per gli anni avvenire rischiano di andare negli asili a pagamento o peggio non andranno proprio.....
 
 
#11 321 boom 2016-05-26 17:31
Pignatale non diciamo baggianate qui ci vogliono soldi e idee e voi non avete ne una e ne l'altro.
 
 
#10 soldi & Co. 2016-05-26 16:10
dedicatelo alle associazioni locali e fate un bel teatro dove è possibile fare manifestazioni culturali in sicurezza
 
 
#9 volavolavola 2016-05-26 11:43
sei fortissimo casinò , bravo
 
 
#8 FALSA POLITICA 2016-05-26 09:54
Di proposte se ne potrebbero fare tante: un polo culturale con annesso teatro, una casa di cura per anziani, una clinica pediatrica, un pronto soccorso ecc.ecc. Il problema sono i piccioli, difficili da reperire sia per l'incapacita' dell'attuale compagine amministrativa, sia per il periodo di austerita' che stiamo attraversando a causa di decenni di cattiva e scellerata amministrazione durante i quali, ad opera dei vari governi di tutti gli schieramenti politici che si sono succeduti, ' si e' sperperato e rubato, con i conseguenti disagi in termini di tagli ai servizi, al sociale ed al welfare. Per evitare che diventi anche questa un'opera pubblica che vada perduta come l'ex preventorio, credo che l'unica cosa da fare sia quella di venderla al miglior offerente prima che il degrado la rendi ancora piu' fatiscente, e nella speranza che non si verifichi l'ennesima speculazione politica/affaristica.
 
 
#7 volavola 2016-05-26 08:23
Siamo certi che non sia una "bananata"come punta Perotti o villette sequestrate a Varvara. Se così non è si dia inizio alla grande abbuffata.Un saluto.
 
 
#6 mammina 2016-05-26 07:57
Perchè non utilizzare gli spazi verdi per un parco giochi per i più piccoli 3-6 anni?
Quello in via Capitan Galietti è improponibile...quello in piazza ha giochi per fasce di età superiori. Perchè dobbiamo sempre andare ad Acquaviva per trascorrere qualche ora all'aria aperta coi bimbi?
 
 
#5 Angela Armienti 2016-05-26 03:45
Ci vorrebbe che li comprasse un grande migliardario.
Buttarlo tutto giù e costruire un grande Medical center.
Come stanno in America.
Darà lavoro a tante persone!
Solo un'idea.
Mi ricorda la mia infanzia e gioventù'.
Tanti ricordi!
Peccato vederlo in rovina!
 
 
#4 Pipino il breve 2016-05-25 23:50
"Stiamo studiando ...non abbiamo idea....non sappiamo" parole degne di questo assessore Pignatale specchio di questa amministrazione.
Per piacere restituite il bene allo stato che almeno non abbiamo spese.
Pignatale lei sa solo caricarsi di tasse suggerite dagli uffici.
Si dimetta ci faccia questo regalo.
 
 
#3 Uno 2016-05-25 20:53
Marcirà come tutti gli altri che avete citato...
 
 
#2 casinò 2016-05-25 18:16
Ma se non riuscite a chiudere le buche stradali figuriamoci la gestione degli immobili.
Lionetti che ne dici di darlo in gestione ad una associazione come il Polisportivo?
:D
E l'immobile ex Casa Bianca che fine farà?
E l'immobile della scuola materna delle suore che fine farà?
:D
Ci vuole un casinò a cassano visti i9 tanti casinisti.
:D
 
 
#1 mah! 2016-05-25 18:02
Pura demagogia e follia...
L'immobile prima di adibirlo deve essere ristrutturato secondo le nuove norme di sicurezza nel frattempo subentrate. Anzi il Sindaco dovrebbe vietarne l'uso se non ha tutte le certificazioni. L'Ufficio tecnico del comune cosa ne pensa?
 

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