Lunedì 23 Ottobre 2017
   
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"Cantieri di Cittadinanza" anche presso il Comune di Cassano

cantieri

Il Comune di Cassano, con una nota, informa la cittadinanza che gli interessati a conoscere le modalità ed i termini di adesione alla misura “Cantieri di Cittadinanza” - intervento di sostegno al reddito a fronte di servizi di pubblica utilità, destinato a soggetti in condizione di particolare fragilità sociale ed economica - potranno rivolgersi, oltre che ai CAF convenzionati con l’Ambito Territoriale n. 5, anche presso gli sportelli PUA (Porta Unica di Accesso) del proprio Comune di residenza.

Gli operatori degli sportelli saranno a disposizione non solo per fornire informazioni, ma anche per affiancare i cittadini nella compilazione della domanda di accesso alla misura. A Cassano lo sportello PUA è situato presso la sede comunale di Piazza Rossani ed è aperto il martedì, il mercoledì e il venerdì, dalle ore 9 alle ore 13.

 

I Cantieri di cittadinanza sono “cantieri di lavoro” per la realizzazione di opere e servizi di pubblica utilità a fronte di misure di sostegno al reddito. Si percepisce un reddito, in sostanza, in cambio dell’esecuzione, per un certo periodo di tempo, di lavori di cura dei “beni comuni”.

I Cantieri di Cittadinanza durano da 6 a 12 mesi e prevedono una indennità per il partecipante di 23 euro a giornata (massimo 500 euro al mese).

Possono beneficiare della misura le persone disoccupate da almeno 12 mesi, non percettori di alcun ammortizzatore sociale e/o sostegno al reddito, iscritti presso i Centri Territoriali per l’Impiego, e che si trovino in condizione di svantaggio per l’accesso al mercato del lavoro; persone giovani e adulte, con età non inferiore ai 18 anni, che non abbiano mai avuto accesso al mercato del lavoro (inoccupati), iscritti presso i Centri Territoriali per l’Impiego, che si trovino in condizioni di svantaggio per l’accesso al mercato del lavoro e che richiedano di accedere a un percorso di inclusione socio-abilitativo-lavorativo; persone in condizione di specifiche fragilità sociali già prese in carico dai Servizi sociali del Comune o dell’Ambito territoriale, quali possono essere ad esempio i disabili adulti, gli ex detenuti o le persone nel circuito penale sottoposte a misure restrittive alternative alla pena detentiva, donne sole con o senza figli minori vittime di violenza e sfruttamento, persone con disabilità che abbiano concluso il proprio percorso terapeutico-riabilitativo e che richiedano di accedere a un percorso di inclusione socio-abilitativo-lavorativo.

Non possono beneficiare della misura le persone che siano già coinvolte in percorsi di lavoro socialmente utile (LSU), ovvero in percorsi di formazione-lavoro di cui al programma nazionale Garanzia Giovani, beneficiari PROVI, o “care giver” per Assegni di Cura.

Questi, pertanto, i requisiti minimi di accesso:

-      persone disoccupate da almeno 12 mesi non percettori di trattamenti previdenziali e iscritti presso i centri per l’impiego e che abbiano rilasciato dichiarazione di immediata disponibilità a svolgere attività lavorativa;

-      persone inoccupate;

-      persone residenti da almeno un anno in uno dei Comuni dell’Ambito Territoriale in cui presentano la domanda, alla data di presentazione della stessa;

-      persone il cui ISEE familiare non è superiore a 3000,00 euro.

Questi, invece, i criteri di priorità per la definizione della graduatorie degli aventi diritto:

-      donne sole con figli minori;

-      giovani in età fino ai 29 anni compiuti;

-      persone nel cui nucleo familiare vi siano almeno 3 figli minori;

-      persone con disabilità accertata (certificazione di invalidità superiore al 60%);

-      persone non occupate che versino in condizioni di grave deprivazione materiale e in condizioni sociali a grave rischio di marginalità, da evidenziare con il concorso del Servizio Sociale dei Comuni associati in Ambito.

 

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