Giovedì 15 Novembre 2018
   
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Giubileo, le Porte Sante della nostra Diocesi

portasantaRoma

In un tempo di terrore, di timori e di paure, avvolti da un senso di smarrimento causato dal clima di guerra che si respira, Papa Francesco non ha permesso di ostacolare l’avvio dell’Anno Giubilare della Misercordia. Come già espresso nella bolla di indizione, dopo aver aperto lo scorso 29 novembre la Porta Santa in Africa, capitale spirituale del mondo, nella Cattedrale di Bangui, Martedì 8 dicembre, Solennità dell’Immacolata Concezione è stato ufficialmente dato il via a questo Anno Santo con l’apertura della Porta Santa nella Basilica di San Pietro a Roma. I simboli che caratterizzeranno questo tempo saranno tre: 

Il simbolo della porta. La porta santa del Giubileo straordinario indetto da papa Francesco è la “porta della Misericordia”. Cristo che ha infranto tutte le porte che si aprono sull’inferno e sulla morte, ha proclamato se stesso la sola porta attraverso la quale possiamo raggiungere la salvezza: “Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo”. La porta santa si apre: prima quella della basilica di san Pietro, chiamata la “Porta del Gran Perdono”, poi quelle delle grandi basiliche romane (Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo), e in seguito si apriranno porte sante anche nelle cattedrali delle diverse diocesi e nei santuari, meta dei pellegrini.  

Il simbolo del pellegrinaggio. Alla porta santa si giunge attraverso il pellegrinaggio, “icona del cammino che ogni persona compie nella sua esistenza […] segno del fatto che anche la misericordia è una meta da raggiungere e che richiede impegno e sacrificio”. Il pellegrinaggio è espressione dell’uomo alla ricerca di Dio nei luoghi in cui Egli si è manifestato in modo particolare e ha fatto sentire con più forza la Sua presenza. Anche la Chiesa si considera pellegrina in cammino verso la Gerusalemme celeste.

L’indulgenza. L’indulgenza non è una tecnica spirituale, ma parte del sentimento materno di Dio, “fatto di tenerezza e di compassione, di indulgenza e di perdono”. “La misericordia di Dio diventa indulgenza del Padre che attraverso la Sposa di Cristo raggiunge il peccatore perdonato e lo libera da ogni residuo della conseguenza del peccato”. Si tratta quindi di una “indulgenza di Dio”, di cui la Chiesa è soltanto il canale.

 

Sono in tutto sei le "Porte sante" del Giubileo della Misericordia nell'Arcidiocesi di Bari-Bitonto. Come voluto infatti da Papa Francesco, che domenica mattina a Roma ha celebrato l'apertura dell'Anno Santo, anche "in ogni Chiesa particolare, nella Cattedrale che è la Chiesa Madre per tutti i fedeli, oppure nella Concattedrale o in una chiesa di speciale significato" sarà aperta una Porta santa.

La prima "Porta santa" dell'Arcidiocesi, aperta l’8 dicembre, è stata quella della concattedrale di Bitonto, in concomitanza con la celebrazione della Immacolata Concezione di Maria, Patrona di Bitonto. 

La solenne apertura dell’Anno Santo della Misericordia nella Cattedrale di Bari si è svolta, invece, sabato 12 dicembre.

Ieri l’Arcivescovo ha aperto le altre Porte della Misericordia: prima presso la Pontificia Basilica di San Nicola in Bari e in serata presso la Pontificia Basilica di Santa Fara in Bari.

Sabato 19 dicembre, ore 18.30 sarà la volta della Pontificia Basilica dei Santi Medici in Bitonto; venerdì 1 gennaio 2016, ore 19.00: Pontificia Basilica della Madonna del Pozzo in Capurso. 

I fedeli che si recheranno in pellegrinaggio in una delle sei chiese 'giubilari' e attraverseranno la porta santa, potranno ottenere, dopo un percorso di penitenza e di riconciliazione, l’indulgenza plenaria, concessa appunto in occasione del "Giubileo straordinario della misericordia" voluto da Papa Francesco. 

 

 

 

Commenti  

 
#7 il santo 2015-12-15 22:00
Al posto di aprire le porte per finta,perche' non le aprono per davvero ai poveri e ai bisognosi,visto che la CHIESA ha tanti immobili e tante ricchezze ed anche una BANCA!!Predicatori di FUMO per avere le RICCHEZZE ed il POTERE!!!Basti vedere i nipoti o parenti di preti,di vescovi,di cardinali e chi piu' ne ha piu' ne metta tanto ci vanno tutte!!!
 
 
#6 Accanisciunèfess 2015-12-15 14:16
x commento #2 Franco Campanale – D’accordo sulla inefficacia come idropulitrice dell’anima di qualsiasi porta!. Mi rimane il dubbio sul pentimento che deve essere ‘sincero’ e il proposito di convertirsi ‘reale’ per liberarsi dai peccati: e chi lo accerta? Chi appone il timbro di validità? Vabbé, lasciamo perdere!
x commento #3 – Mi piace: “La legge di Dio è una cosa e quella dell’uomo è un’altra”. Come a dire che dura lex sed lex, ma quella sacra è…di più! E ancora: “Dio perdona l’uomo no”, proprio come diceva un vecchio ma riuscitissimo film della serie ‘spaghetti western’!. Se ho peccati? Eccome se ne ho, come ho tanti rimorsi e sensi di colpa: mi bastano quelli, ma un prete no, assolutamente!!
x commento #5 frangy – il nuovo Lutéro o l’utero: poveretto, io sono ben oltre (conosci la storia??). Sono semplicemente e umilissimamente un uomo del terzo millennio che non intende essere turlupinato, tanto meno dai preti, soprattutto se pedofili!!
 
 
#5 frangy 2015-12-14 22:32
E' bravo il nuovo LUTERO!
 
 
#4 sante 2015-12-14 22:25
Siamo arrivati a fotografare galassie lontanissime e si parla ancora di Dio che sta nei cieli!Scendete con i piedi sulla terra.
 
 
#3 Xaccaniscunefess 2015-12-14 19:26
La legge di Dio è una cosa, la legge dell'uomo un'altra. Se parti da questo presupposto capirai che Dio perdona l'uomo no. Pertanto la pena gista o ingiusta che un tribunale può e deve infliggere può trovare un "ristoro dell'anima" attraversando una porta. Tu non hai peccati da farti perdonare? Complimenti.
 
 
#2 Franco Campanale 2015-12-14 17:38
Ma no, ma no ma no!!
Il semplice attraversamento di una porta non può ripulire l'anima (e tantomeno il corpo) dai peccati! E' uno dei simboli visibili della religione Cattolica.
Neppure la confessione con un sacerdote, se non ci sono il sincero pentimento e il proposito di convertirsi, libera realmente dai peccati!
E il codice penale, quello resta, perchè la giustizia umana non è la giustizia divina e vicecersa.
 
 
#1 Accanisciunèfess 2015-12-14 12:42
E’ proprio questa la rovina della società civile, è proprio questo il cancro della convivenza democratica, sta in questi concetti la peste bubbonica che obnubila la mente e i comportamenti dei cittadini onesti a tutto vantaggio dei delinquenti, dei corrotti, dei disonesti, dei ladri, degli evasori e … chi più ne ha più ne metta!!
Parlare iconograficamente per immagini o per simboli (simbolo della PORTA, simbolo del PELLEGRINAGGIO, simbolo dell’INDULGENZA) che senso ha per l’uomo del terzo millennio?
Ma davvero dobbiamo ancora tollerare il concetto che la “indulgenza è una tecnica spirituale quale sentimento materno (?) di Dio che … raggiunge il peccatore perdonato e lo libera da ogni residuo della conseguenza del peccato”??
Ma davvero un evasore, un ladro, un assassino, un …, con il semplice (e facile) gesto di attraversare il portone di una chiesa può “considerarsi” affrancato, ripulito, nettato da ogni responsabilità (seppure morale) dei crimini commessi verso altri cittadini o fratelli, che dir si voglia??
Ma poi, mi chiedo e chiedo a chi vuole confrontarsi, il senso di “falsa liberazione” che può provare un ‘santificato’ dalla indulgenza plenaria (addirittura?!) come si collega con i dettami del codice penale, prima, e del rimorso della coscienza, poi, che sono (o dovrebbero rimanere) incancellabili?
Ma fermo restando il dispositivo delle sentenze di un Tribunale penale (che comunque rimane, spero!!), davvero l’attraversamento di un portone comporta la liberazione da quel senso di disagio, di malessere, di colpa grave che deve continuare perennemente ad attraversare chiunque commetta un reato o un delitto??
Io sono per la libertà di culto (o non culto), ma tutti coloro che si sentono ‘affrancati’ da ogni colpa per reati commessi, per il semplice fatto di aver comodamente superato la soglia di una chiesa in questo periodo di ‘special one’ (come pure per essersi semplicemente confessati o comunicati), non possono che ricevere la mia più totale disistima!!
 

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