Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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"Casa Bianca" se ne va: oggi ultimo giorno di lavoro

casa bianca

Ultimo giorno di lavoro a Cassano, quest’oggi, per i dipendenti della clinica “Casa Bianca”.

La struttura sanitaria di piazza Dante, infatti, chiude i battenti dopo 22 anni di attività, trasferendo tutto a Conversano, dove il Gruppo “Villa Maria”, cui appartiene la clinica cassanese, gestisce un altro centro.

Stamattina gli ultimi pazienti saranno trasferiti con alcune ambulanze, ultimo atto di un trasloco che va avanti da alcune settimane. Non c’è stato alcun impatto sull’occupazione: tutti i dipendenti – compresi alcuni cassanesi – sono stati presi in carico dalla struttura conversanese.

Che cosa ne sarà, adesso, della oramai ex “Casa Bianca”?

Il contratto fra il Comune di Cassano, proprietario dell’immobile e la società “Medicol”, con sede in provincia di Ravenna, affittuaria, scadeva lo scorso 10 ottobre ma è stato rinnovato fino al prossimo 30 ottobre 2016 e questo sia per fare in modo da completare le operazioni di trasloco che per eventuali, altri utilizzi della struttura.  La società paga annualmente al Comune di Cassano la somma di 104.789 euro.

Quali sono, però, gli eventuali altri di utilizzi che la società sta verificando, non è ancora chiaro.

Com’è noto la struttura, sorta sull’abbattuto ex ospedale e istituto scolastico “Conte di Torino (costruito nel 1886) fu realizzata a cavallo fra gli anni ’70 –‘80 (il progetto risale al 1979, l’inizio dei lavori è del 1981 che si concludono solo cinque anni dopo per una spesa complessiva di oltre 1 miliardo delle vecchie lire) e destinata a Centro Diurno per anziani (“day-center” lo si chiamò all’epoca).

Nel 1992, però, l’amministrazione comunale fa un’altra scelta, quello di affittarlo ad una società barese, la “Casa Bianca” srl per la cifra di 80 milioni di vecchie lire all’anno ma a partire dalla stipula del contratto, nel marzo 1993, per i primi nove anni il Comune ne incasserà solo 57 dato che per adeguare la struttura alle esigenze sanitarie occorrono circa 400 milioni che vengono decurtati dall’affitto mensile.

Nel 2006 la società che gestisce la struttura passa di mano e viene acquisita dal gruppo “Villa Maria”, società per azioni con sede a Lugo di Romagna e interessi un po’ in tutta Italia e in Puglia in particolare dove gestisce 5 strutture fra cui l’Anthea di Bari e il “Città di Lecce Hospital”.

Vedremo, ora, cosa ne sarà di quell’immobile che tante speranze ha suscitato, da anni al centro delle attenzioni della cittadinanza.

 

Commenti  

 
#16 E. Mantegazziani 2015-12-03 10:05
Egregio Geronimo,
difficile non prenderla sul personale, visto che la frase era rivolta espressamente al sottoscritto. Nessun problema, comunque.
Però qualche riflessione, questo sì.
Tu parli di "vocazione e destino di quell'area", nonchè dei "bisogni della cittadinanza".
Beh, la vocazione di quell'area è, da sempre, stata quella di servire alla collettività, nella maniera che, di volta in volta, si è resa necessaria a seconda del mutare dei tempi e delle necessità.
Vorrei qui ricordare che quel posto, per decenni, ospitò una scuola che risolse l'annoso problema di una sede decorosa, e prima ancora un ospedale, ma parliamo dei tempi in cui la densità degli ospedali sul territorio era molto ridotta.
Oggi, quello che manca a Cassano, è un polo di aggregazione sociale. Gli spazi che abbiamo sono angusti, non molto accessibili ai grandi volumi di utenza, spesso arrabattati alla meglio, pur con lodevole impegno, in strutture nate per altri scopi.
Qualsiasi compagnia teatrale, gruppo musicale, associazione culturale e simili, possono testimoniare quale carenza di spazi attrezzati ed idonei ci sia, a Cassano.
La mia, quindi, era solo un'idea corroborata dal fatto che la modernità della struttura, la sua centralità rispetto all'abitato e la vicinanza di aree di parcheggio, ne farebbero la sede ideale per un teatro-auditorium, che certo porterebbe prestigio e occasioni di ulteriore sviluppo a tutta la collettività.
In tutta onestà non mi pare una cosa "estemporanea".
Quanto alla buona riuscita, poi, non saprei.
Il rischio, lo sappiamo entrambi, è quello che tutto il complesso resti abbandonato a marcire nel tempo, o magari che ne facciano l'ennesimo iper-mercato o deposito di cineserie.
Con immutata stima.
 
 
#15 Geronimo 2015-12-02 16:57
x Mantegazziani. Carissimo, non prendertela personalmente. Volevo soltanto dire che va fatta una riflessione profonda sulla vocazione e sul destino di quell'area, nonchè sui bisogni della cittadinanza. Proporre soluzioni estemporanee, a volte ambiziose ed interessanti come la tua, non sempre è foriero di buona riuscita delle cose. Nessuna spocchia da professore, credimi. Con amicizia.
 
 
#14 E. Mantegazziani 2015-12-02 10:24
Caro Geronimo del commento #10,
non si capisce per quale motivo il mio debba essere bollato come un commento non ponderato, solo perché, secondo lei, la struttura debba avere una collocazione differente da quella da me auspicata.
Un po' meno spocchia sarebbe gradita.
Se poi dobbiamo, come al solito, usare questo spazio solo per lamentarci dell'amministrazione di turno, allora mi taccio, visto che questo è lo sport nazionale, qui a Cassano.
 
 
#13 Blood 2015-11-30 22:35
Lo hanno voluto le amministrazioni , nel 2014 fu fatta una proposta d'acquisto al comune , ma non si sa per quale motivo patriottistico lo ignorarono la proposta, questo è il risultato ! Addio ad altri turisti , ad altri soldi ! Vergogna !
 
 
#12 Outsider 2015-11-30 19:42
Arriverà il sinistroide di turno che ci piazzerà qualche suo "ospite".
 
 
#11 forse 2015-11-30 18:52
x comm8 Credo che questa volta,a onor del vero,gli amministratori-almeno quelli locali-non centrano,ma e' una legge del bel Vendola.Le strutture sanitarie con meno di 40 posti letto non potevano lavorare in convenzione con la sanita'.Chi ne sa di piu' ci informi.
 
 
#10 Geronimo 2015-11-30 18:41
Concordo totalmente con il commento n. 6 di Dante. Vorrei poi dire al commentatore n. 7 (e. Mantegazziani) di evitare di lanciare idee senza averle prima ponderate. Io penso che quella struttura debba avere una destinazione socio-sanitaria sia perchè quel luogo è nato così, sia perchè a Cassano manca un reale presidio sociosanitario di buona qualità. La Casa Bianca per anni ha offerto alcuni servizi che consentivano ai cassanesi di non spostarsi presso il capoluogo o presso altre strutture di paesi della provincia. Penso bisogna ripartire di lì, dai bisogni.
E mi spiace che il sindaco non abbia provveduto per tempo a trovare un'opportuna soluzione a questa carenza di servizi che si è creata. Evitiamo di lanciare proposte (magari anche interessanti ma poco praticabili) a caso senza prima valutare di cosa la città ha bisogno.

E ti prego, Sindaco: entro due settimane esprimi le tue intenzioni sennò qui muore l'asino.
 
 
#9 Pedro..M. 2015-11-30 17:09
Amministratori incapaci...
 
 
#8 Pedro..M. 2015-11-30 16:57
A Cassano ogni buona cosa è destinata a fallire...sarà incapacità dei nostri amministratori?..ai cittadini l'ardua sentenza..e per giudizio personale penso propria di sì.
 
 
#7 E. Mantegazziani 2015-11-30 15:53
Il teatro-auditorium che Cassano ha sempre sognato!
Perchè non provarci?
 
 
#6 Dante 2015-11-30 15:25
Non è una bella notizia. Mi chiedo se qualcuno dell'amministrazione si sia preoccupato di vagliare utili alternative al fine di rendere un servizio reale alla cittadinanza. Temo però che questa struttura possa rimanere vuota, in preda ai vandali, da distruggere o da lasciare in obsolescenza. In tal modo la macchina degli appalti si rimetterà in moto ... Sindaco sveglia!
 
 
#5 Sempre peggio 2015-11-30 14:34
Altro ecomosrro abbandonato che si aggiunge al preventorio... Ora sarà preso di mira da bulli e altro, diventerà luogo di discarica abusiva... Anche perché di sti tempi chi ente o azienda verrà a investire su Cassano??? Poveri noiiiiiiiiiiiiiiiiii
 
 
#4 aaaaaaaaaaaa 2015-11-30 13:54
Sveglia sindaco...se ne vanno tutti...che desolazione!
 
 
#3 chef 2015-11-30 13:06
Un'altra struttura che verrà abbandonata
 
 
#2 Paese morto 2015-11-30 11:10
Da Cassano se ne vanno tutti....resteranno cardoncelli e cinghiali
 
 
#1 ammalato 2015-11-30 09:28
Che peccato! Quando qualcosa funziona viene trasferita...Ottima la mia personale esperienza vissuta come paziente della struttura. ENCOMIABILE il personale Medico, para-medico e ausiliario...che peccato!!!!!!
 

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