Venerdì 16 Novembre 2018
   
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"La Ginestra" ricorda Clelia Nuzzaco

Clelia Nuzzaco piccola copy

L’Associazione donatori di sangue “La Ginestra” ricorda Clelia Nuzzaco nel  decimo anniversario della sua scomparsa.

Domenica 8 novembre, alle 18.00, presso la Sala Conferenze “Gentile” della Banca di Credito Cooperativo di Cassano delle Murge e Tolve (entrata da via Gramsci n. 20) si terrà, infatti, un incontro per commemorare la figura e le opere di questa “cassanese d.o.c.” prematuramente rubata ai suoi affetti ed al suo impegno nel sociale.

Non è un caso, infatti, se “La Ginestra” riporta, nella sua dizione completa anche il nome di Clelia Nuzzaco che della onlus cassanese fu una delle fondatrici e prima Presidente.

Ma chi era Clelia?

Nata a Cassano delle Murge  nel giugno del 1956, in una delle più antiche famiglie di proprietari terrieri del paese, si laurea in Lettere Classiche presso l’Università di Bari per conseguire quello che è il suo sogno: insegnare. 

Comincia a farlo da subito, prima alla Scuola Media, insegnando Religione Cattolica e Lettere, poi, passata agli Istituti Superiori, insegnando Italiano, Storia, Greco e Latino presso il Liceo Scientifico di Cassano poi al Liceo Classico "Publio Virgilio Marone" di Gioia del Colle quindi presso il Liceo Classico “Orazio Flacco” di Bari, scuole nelle quali la prof.sa Nuzzaco lascia un segno indelebile nella vita degli studenti e nella didattica degli istituti.

A Clelia Nuzzaco, ad esempio, è intitolata la Biblioteca Scolastica del Liceo Classico di Gioia, a imperitura memoria dei suoi insegnamenti così come, nel febbraio 2009, il Liceo cassanese dedicò alla prof.sa Nuzzaco la “Sala Docenti” della scuola.

Alla grande passione per l’insegnamento, per la trasmissione del sapere, anche al di fuori delle aule scolastiche, Clelia Nuzzaco accompagnava la sua propensione all’aiuto verso le persone più bisognose: frutto dell’educazione familiare, senza dubbio e della sua profonda fede cattolica. Sin da piccolissima frequenta presso l’asilo delle suore “Regina Elena” le “Figlie di Maria”, gruppo di preghiera e catechesi che continuerà a seguire fino all’età adulta. Ecco cosa diceva in un intervento nel corso della cerimonia per i festeggiamenti dei 100 anni di presenza delle suore del “Sacro Cuore” a Cassano: “(…) ricorderò due momenti che spesso affiorano alla mia mente, forse perché legati alla mia infanzia e soprattutto perché evidenziano gli enormi sacrifici che le Suore hanno compiuto per il bene della collettività cassanese. Il 1° è legato al periodo in cui le Suore, lasciato l'ex convento di Santa Chiara e trasferita la loro abitazione in via Fiume, nella casa di Nicoletta Massaro, continuarono la loro attività di insegnanti della Scuola Materna, in locali distanti dalla loro abitazione e più precisamente, in via Diaz e nei locali di Paradiso, in via Cadorna, di fronte al cinema.

Ogni mattina, le Suore lasciavano la loro casa e si recavano sul posto del loro apostolato. Questo ci appare insignificante perché tutti quotidianamente lasciamo la nostra casa per raggiungere il posto di lavoro; ma quello che ha dell'esemplare e dello straordinario è che le Suore gestirono la mensa per tutto questo lungo periodo ai numerosissimi piccoli allievi dell'Asilo. La cucina era ubicata in via Fiume, nella casa delle Suore e dopo aver preparato i pentoloni di minestra, la brava ed umile suor Emilia Dipinto, la suora addetta alla cucina, infilava i due pentoloni in grandi borse di cuoio e a piedi recapitava il pranzo prima in via Diaz e poi in via Cadorna, con il sole, con la pioggia, con il vento e con la neve, puntualmente, ogni giorno il pranzo arrivava a destinazione (…). Quanti sacrifici hanno fatto le nostre suore per la popolazione di Cassano! Il secondo ricordo è legato alla pentolaccia che ogni anno l'indimenticabile Suor Fiorentina Rossi preparava per noi piccole dell'Associazione Figlie di Maria. Si usavano "i pignatid" filati, che le nostre mamme avevano consegnato a Suor Fiorentina, perché li riempisse di mandorle, noci, caramelle. Dopo aver rotto le prime pentolacce tra rise e gioia, Suor Fiorentina poneva al centro del salone una pignatta in cui aveva rinchiuso un coniglietto vivo. Che cosa accadeva nel salone quando, rotta la pignatta, appariva questo animaletto spaesato per le nostre grida di sorpresa e di gioia!!

E chi può mai dimenticare le gustosissime crostate, le chiacchiere che Suor Fiorentina, con l'aiuto di Suor Emilia e di tutte le altre Suore avevano preparato per noi il giorno prima! Credo che nessuna di noi ne abbia mangiato più di così appetitose! Le nostre mamme collaboravano dando alle suore gli ingredienti, ma erano loro che curavano la preparazione e a fine festa, tornavamo a casa felici, aspettando la pentolaccia dell'anno successivo. Oggi a Cassano mancano attrazioni e luoghi di socializzazione per i piccoli e per i ragazzi, fatta eccezione delle ludoteche che, però, sono altra cosa!... I bambini di oggi, purtroppo, non potranno raccontare ai loro figli quelle esperienze forti che noi abbiamo vissuto con le Suore: catechesi, feste, gite, lavoro; momenti che ci hanno educato non solo a stare con gli altri, ma anche a lavorare con gli altri (…)”.

Impegnata presso la Parrocchia “Santa Maria Assunta” come catechista e nel Consiglio Pastorale Parrocchiale, abbraccia la causa della donazione spontanea e volontaria del sangue da quando, nel 1978, l’allora Arciprete don Battista Armienti lancia l’idea di costituire anche a Cassano la “Fratres” con la denominazione “Santa Maria Assunta”. In una recente pubblicazione la sua amica fraterna Annamaria Centrulli, tracciando un ricordo di Clelia, scrive come la stessa abbia sempre avuto paura di aghi e sangue eppure – nonostante ciò – si impegna fortemente nella divulgazione della cultura della donazione del sangue e una volta divenuta Presidente del gruppo cassanese, lo porterà fra i primi in Italia per numero di donazioni e volontari iscritti in relazione alla popolazione residente.

Le oscure vicende della “Fratres” a livello provinciale spingeranno una amareggiata ma determinata Clelia a uscire da quella realtà nella quale gli affari e i soldi sembravano aver preso il posto del volontariato e della donazione.

La seguono in tanti che fondano un gruppo locale di donatori, “La Ginestra”, in ricordo della leopardiana poesia dedicata a questo fiore, tenace e solidale; un gruppo piccolo ma deciso a proseguire ed a non disperdere il patrimonio umano e di credibilità accumulato in anni di volontariato.

“La Ginestra” – costituitasi ufficialmente nell’ottobre del 2004 – si affilierà ad una federazione salentina, riuscendo poi ad aprire un Punto Fisso di Raccolta sangue in via F.lli Rosselli grazie alla collaborazione del Comune di Cassano. Dopo la scomparsa della fondatrice, l’Associazione aggiungerà al suo nome originale quello di “Clelia Nuzzaco”.

Anche sul piano culturale l’insegnante cassanese non fa mancare la sua voce alla vita locale con articoli sul giornale dell’Azione Cattolica “Voci Nostre”, con interventi a conferenze e dibattiti.

Nel 1997 pubblica, assieme a suo fratello prof. Francesco Nuzzaco e a Pietro Cappelli, all’epoca redattore presso “Laterza”, il volume “Storia mia non è più…Racconti della tradizione orale di Cassano delle Murge” (Mario Adda Editore) che raccoglie e cataloga secondo criteri scientifici vicende popolari e narrazioni folcloriche nel quale sono confluiti più di cinque anni di lavoro di certosina raccolta dalla viva voce di diversi anziani del paese e incentrati sulla testimonianza di una anziana signora Anna “la gaddenèdde” De Bellis. Collabora, poi, alla trascrizione delle memorie paterne che sfoceranno in una pubblicazione del 2008 intitolata “La Difesa” a cura dell’altro fratello di Clelia, Angelo Nuzzaco.

Nel 1998, purtroppo, a Clelia viene diagnosticato un tumore maligno che nel giro di pochi anni la porterà alla morte, sopraggiunta il 18 ottobre 2005 all’età di 49 anni.

 

 

Commenti  

 
#2 Maristella 2015-11-14 12:29
Persona indimenticabile, preparata, diretta, essenziale...ce ne fossero persone così, il mondo sarebbe migliore! Ciao, cara Clelia!
 
 
#1 Vincenzo V. 2015-11-09 15:38
Bellissima serata all'insegna dei ricordi: il ricordo di una grande donna e i ricordi della nostra infanzia ormai lontana ma così semplice e ricca di umanità. Bravi tutti!
 

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