Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Legambiente: il depuratore continua a scaricare in falda

depuratore di Cassano piccola

Nuovo allarme di Legambiente Puglia per il depuratore di Cassano che continua a scaricare nella falda. Nel corso del monitoraggio effettuato in Puglia da Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane, infatti, gli esperti dell’associazione ambientalista hanno realizzato un “focus” sulla depurazione dei comuni pugliesi dal quale sono emerse non poche criticità.

Sono 187 i depuratori a servizio degli agglomerati pugliesi – scrive Legambiente in una nota - su questi continuano ad insistere problemi di funzionamento e criticità che, in alcuni casi, rendono inefficace la depurazione dei reflui. La scarsa disponibilità idrica superficiale naturale condiziona fortemente la tipologia dei recapiti finali nella nostra regione. Questo comporta che solo il 4% dei recapiti finali dei depuratori è costituito da corpi idrici superficiali significativi, il 76% è costituito da lame e corsi d’acqua minori o dal suolo (attraverso trincee drenanti), il 16% recapita a mare. Gli scarichi nel sottosuolo, vietati dalla norma nazionale, costituiscono il 4% del totale. Attualmente sono scesi a 8 gli impianti che continuano a scaricare nel sottosuolo, con grave rischio di inquinamento delle falde acquifere (Casamassima Vecchio, Cassano delle Murge Vecchio, Carovigno Vecchio, Lesina Marina, Uggiano la Chiesa, Manduria Vecchio, San Giorgio Jonico e Martina Franca)”.

La vicenda nasce nel ‘94 a seguito della dichiarata emergenza socio-sanitaria-ambientale in Puglia. La costruzione del nuovo depuratore si protrae fino agli anni 2003/2004 con una spesa complessiva di circa 12 miliardi di vecchie lire.

Successivamente, il Commissario Delegato Prefetto di Bari affidava all’Acquedotto Pugliese S.p.A. la gestione dell’impianto con decorrenza 01/08/2004 ma l’impianto non è mai entrato in funzione, poiché non si era mai giunti alla definizione di quale dovesse essere il recapito finale delle acque depurate, benchè il progetto iniziale prevedeva l’immissione delle stesse nella Lama Badessa, attività divenuta impossibile per il sopraggiungere, nel 2002, di nuove norme per la tutela ambientale.

Nel 2007 fu presentato un nuovo progetto per l’adeguamento dell’impianto di depurazione. Ma la normativa e il coinvolgimento  di numerosi enti quali: il Commissario Delegato Regionale per l’Emergenza Ambientale, il Servizio Regionale per la Tutela delle acque, Settore Regionale Lavori Pubblici., Servizio Ambiente Provincia di Bari, Consorzio di Bonifica, AQP, AATO e Autorità di Bacino, non ha permesso di dirimere la questione del recapito finale provocando difetti di competenze e conflitti fra Enti.

Dopo numerosi tavoli tecnici, diverse proposte sulle soluzioni di recapito finale delle acque ai quali tutti gli Enti si sono mostrati interessati (ma non operativi), dopo l’ennesima proroga a scaricare in falda, nelle more di reato ambientale e già in regime sanzionatorio, non avendo ottenuto risultati rilevanti e quindi per evitare ulteriori situazioni di stallo, nel mese di aprile 2011 l'ex Sindaco Di Medio procede alla denuncia  dello stato dei fatti alla Procura della Repubblica e al Ministero dell’Ambiente, evidenziando i danni ambientali che venivano causati dal conferimento in falda e il totale abbandono del depuratore, che nel frattempo era stato totalmente depredato e devastato, trasformato in una cattedrale nel deserto, monumento allo spreco dei soldi dei contribuenti.

Sollecitati dalle indagini della Procura, i diversi Enti si attivano.

Nel luglio 2011 l’AQP presenta un progetto esecutivo per un valore di 4 milioni di euro per il completamento dell’opera comprensivo dello studio di fattibilità  della Lama Badessa redatto dall’ Ing. Piccinni del Politecnico di Bari.

I lavori sono stati ultimati ma al momento mancano collaudi e ultimi particolari. A oltre venti anni da quella emergenza.

Commenti  

 
#4 x Serio 2015-08-21 17:02
E certo, al comune c'è il vecchio Presidente di Legambiente!!!
 
 
#3 Serio 2015-08-18 16:29
Ormai siamo pieni di m..... A ovunque, dal comune fino al sottosuolo!!!
 
 
#2 x Sveglia 2015-08-18 14:17
Che ti aspettavi? Mica ci sono le elezioni! ...e noi intanto paghiamo il +++++ Paesani svegliatevi +++++
 
 
#1 Sveglia 2015-08-18 09:01
Hiiiiiii....si è svegliata Legambiente.....Ah, ma questa è quella della Puglia, non Cassano.....
 

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