Dopo la Festa cosa c'è nell'Agosto cassanese?

estate finita

Terminata la Festa Patronale dedicata alla Madonna degli Angeli e inaugurata quella che un tempo si chiamava “Festa della Birra” presso l’Agriturismo “Amicizia” di Pierino Caponio, cosa resta da fare ai cassanesi che restano in paese?

Quella che prima era chiamata “Estate Cassanese”, poi ridottasi ad “Agosto Cassanese”, offriva spettacoli di vario genere, teatro, musica e qualche intrattenimento culturale.

Nulla di trascendentale, per carità: giusto l’occasione per far uscire da casa un po’ di persone e dargli qualche ora di svago ma soprattutto per giustificare lo stipendio elargito all’Assessore di turno.

Qualcosa doveva pur fare con i soldi dei contribuenti!

Ma quest’anno neppure dell’”Agosto Cassanese” pare esserci traccia.

Dopo lo scarno cartellone di giugno-luglio, la cui unica stella che brillava era quella di Suzanne Vega con il concerto offerto dall’Ente Parco Alta Murgia (e i tre concerti offerti dal Bar “Il Principe” di piazza Moro, fatti passare come organizzati dal Comune, con strascichi polemici e burocratici di cui sentiremo parlare nei prossimi mesi) ci si aspettava dall’Amministrazione Comunale qualcosa in più per il mese più caldo dell’anno…

Ma a quanto pare poco o nulla è stato organizzato.

Ad oggi in cartellone ci sono solo due date (e ancora da rivedere nei dettagli): il 23 agosto  la Sagra della Focaccia (che, secondo alcune indiscrezioni, dovrebbe provenire da fuori Cassano, pare per la indisponibilità dei panificatori locali) e il 24 agosto la Festa del Panzerotto.

Poi più nulla, a quanto ad oggi è dato sapere.

Problemi con il Bilancio comunale? Questioni di soldi? Pochissimi sponsor raccolti? Disinteresse o mancato coinvolgimento delle associazioni culturali locali? Incapacità di programmare da parte dell’Amministrazione Lionetti in generale e più in particolare dell’Assessore Miriam De Grandi?

I motivi sono tanti e potrebbero essere anche tutti validi.

C’è, però, da chiedersi come mai – se di problemi di soldi si tratta – altri paesi a noi vicini programmano tre mesi di iniziative, pur avendo le stesse (se non superiori) difficoltà di Bilancio. Come mai – se di problemi organizzativi si tratta – altri comuni stipulano con le associazioni locali protocolli d’intesa che evitano lacci e lacciuoli burocratici (con relativo dispendio di soldi) e incoraggiano le attività. Come mai partecipano a Bandi regionali (ad esempio gli “Open Day”) che permettono di organizzare visite guidate, l’apertura di chiese e palazzi storici, itinerari storico-culturali da offrire ai turisti/viaggiatori di passaggio.

Domande che resteranno senza risposta, probabilmente.

Se ci si vuol divertire, non resta che spostarsi in altri luoghi o, se si ha il portafoglio bello gonfio, gustarsi una bella birra fresca e brindare alla Cassano che fu “la perla della Murgia”.