Domenica 18 Novembre 2018
   
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Mare svenduto in cerca di petrolio al largo della Puglia

mappa trivellazioni

La frittata è fatta. Il giorno 8 giugno 2015, il Ministero dell'Ambiente ha definitivamente autorizzato le prospezioni geosmiche per la ricerca di petrolio a largo della nostra costa, nel tratto compreso tra Bari e Brindisi, incluse Polignano e Monopoli. 

La notizia non è stata ancora diffusa, il nostro canale è praticamente il primo a svelarla, grazie tuttavia all'Ing. Giuseppe Deleonibus (foto in basso) e al suo post su Facebook che ha catturato la nostra attenzione. Dal 2009 Deleonibus è impegnato anche qui, su Polignano, in questa battaglia contro le trivellazioni.

Profetica è stata l'intervista che Deleonibus ci rilasciò nel lontano 2013: "Vedrete - l'esperto allargava le braccia rassegnato dinanzi all'ottusità e agli strumentalismi della politica - a breve il governo rilascerà tutte le autorizzazioni".

 

Tornando all'autorizzazione, questa è stata concessa alla Northern Petroleum. Tecnicamente, si tratta di un parere di compatibilità ambientale che autorizza la ricerca degli idrocarburi al largo delle coste pugliesi, utilizzando la tecnica dell'airgun. 

Abbiamo subito contattato l'Ing. Deleonibus che conferma. 

Ingegnere, cosa significa? Cosa accadrà nelle prossime ore?

"Significa che in prima istanza si procederà con il sondaggio effettuato con una imbarcazione che traina un array di cannoni ad aria compressa, che verificano l'esistenza di sacche di idrocarburi (petrolio, ndr) all'interno del sottofondo marino. Una volta accertata la presenza di petrolio, si procede con la trivellazione di un pozzo sul fondale, che servirà a estrarre petrolio. Viene chiamato pozzo di prova che serve anche a classificare il petrolio".

Petrolio che nel caso dei nostri fondali non è nemmeno dei migliori... O sbaglio?

"Esatto. E' un petrolio cosiddetto "amaro"". 

Quando cominceranno le operazioni?

"L'autoizzazione del Ministero è un provvedimento esecutivo, quindi l'azienda comunicherà a breve la data di inizio lavori".  

Non si può fare più nulla?

"Assolutamente no. Ricordo che la Regione Puglia dette parere negativo di compatibilità ambientale. Alcuni comuni della nostra fascia costiera hanno prodotto delle osservazioni".

E Polignano? Cosa fece all'epoca?

"Che io ricordi, la vecchia amministrazione Bovino non ha prodotto uno straccio di osservazioni. Relativamente a queste procedure, l'attuale amministrazione non c'entra nulla!".

Ma cosa possiamo fare? 

"In questo momento serve un apparato politico che abbia la volontà di mettersi a tavolino con degli esperti e verificare qual è il percorso più giusto da intraprendere". 

Quindi qualcosa si può fare per fermare la Northern Petroleum...

"Assolutamente no. Ribadisco, non si può fare nulla. Quando parlo di mettersi a tavolino, intendo per le prossime trivellazioni...".

Perché ce ne sono altre?

"Certamente... ne siamo invasi. Ricordo che la settimana scorsa è stata autorizzata la Spectrum Geo, che occuperà tutta la fascia dell'Adriatico. Alcune aree, quelle di Polignano e Monopoli, coincidono con quelle assegnate alla Northern Petroleum. Quindi è un'invasione di trivellazioni anche sullo stesso punto. La nostra flora e fauna marina saranno sottoposte a più bombardamenti".

Cosa accade precisamente?

"Questi airgun lanciano bombe d'aria compressa che viaggiano a velocità di oltre 10mila Km orari". 

deleonibus modestopellegrini

 

Danni anche per la pesca?

"Certo, si può prevedere una riduzione del pescato del 70% in un raggio di 8 Km. Danni anche alla biodiversità, alla flora e fauna marina. Noi siamo un territorio sottoposto a sic... il posidonieto di San Vito a Polignano potrebbe subire gravi conseguenze e la posidonia è una pianta che immette in acqua 16 litri per metro quadrato al giorno di ossigeno, ed è un depuratore naturale delle nostre acque". 

Queste operazioni saranno visibili dalle nostre coste?

"Certo, visibilissimi. Tieni conto che il punto più vicino è a 25 Km dalla costa di Polignano!". 

Ma si può protestare? Presidiare? Occupare?

"Si potrebbe... nello stile di Greenpeace. Ma la verità è che non possiamo confidare in questo momento nella presenza di un Comitato attento". 

Stiamo messi male...

"Malissimo. Tutto per un petrolio "amaro" con probabilità del 17%. Senza contare che, se dovesse essere estratto, andrebbe comunque trasportato all'estero per la lavorazione".

Un Comitato però c'è...

"Mah, io speravo che questa notizia fosse data in tempo proprio dal Comitato "No Petrolio, Sì alle Energie Rinnovabili". In realtà questi comitati ancora una volta hanno dimostrato di essere solo serbatoio di voti per i propri portavoce che hanno tessere partitiche. Siccome queste autorizzazioni vengono da un governo di centrosinistra, decidano se tenere la tessera di quei partiti che sono al governo o, al contrario, di fare i portavoce dei comitati. Io strapperei la tessera del mio partito, il PD. Dobbiamo fare come i Davvero Verdi della Campania che si sono alleati con De Luca che non vogliono gli inceneritori sul territorio ma approvano i cementifici campani per bruciare i rifiuti? O facciamo gli ambientalisti, o gli imprenditori. Purtroppo la sindrome del Nimby non è una cosa opportuna: se non si fa nel mio giardino, va bene in un altro? Troppo comodo così".

Intanto ingegnere, vedrà che dopo questa notizia e questa intervista, si risveglieranno tutti: partiti, partitini, ambientalisti, consiglieri comunali locali... Ma io mi domando, finora dov'erano? Non si sono manco accorti di una autorizzazione concessa 48 ore fa! Lo scopriranno adesso, leggendo queste righe. Capiranno che è troppo tardi.

"Purtroppo è così". 

 

 

Commenti  

 
#12 michel 2015-06-17 06:36
ho fatto una ricerca veloce in internet ed ho trovato questo link per prodotti di monitoraggio delle acque vicino estrazioni petrolifere: http://www.oilinwater.com/
penso che il problema sia nei controlli e non nelle autorizzazioni,come per Ilva.
 
 
#11 michel 2015-06-17 06:23
concordo con Vito A. Smaldino, e´troppo facile fare demagogia. Perche´non si procede con dei controlli tecnici? per esempio, come un test della qualita delle acque in prossimita´delle trivellazioni.
 
 
#10 Giorgio DeBenedictis 2015-06-14 20:33
Stiamo affossando quel poco di buono che rimasto della Puglia. Dopo l'ILVA il colpo di grazia all'ambiente.
 
 
#9 pugliese 2015-06-14 19:40
Ha ragione kpaneb quando sono nella m...da chiedono aiuto e proteste da parte delle opposizioni,quando vanno a votare si calano le braghe.Hanno disseminato il territorio di pale eoliche e pannelli solari,ma il costo dell'energia elettrica e' sempre quello,anzi aumenta.Ma se non viene prodotta dal petrolio,ed ha un costo quasi zero del sole e del vento perche' costa sempre di piu'???HO CAPITO FORSE,LE AZIENDE FANNO GLI IMPIANTI E TRAGGONO I PROFITTI,E I SOLITI FESSI PAGANO CON LE BOLLETTE GLI IMPIANTI!!!VIVA RENZI IL PIU' B.......,IL PIU' ST....,IL PIU' C........,D'ITALIA!!!!
 
 
#8 Outsider 2015-06-14 12:23
Ma si può protestare? Presidiare? Occupare?
"Si potrebbe... nello stile di Greenpeace. Ma la verità è che non possiamo confidare in questo momento nella presenza di un Comitato attento".

Eh si, perchè LO STILE greenpeace è noto per le sue (non) vittorie.
Prima svendono il Territorio e poi piangono. VENDUTI
 
 
#7 kpaneb 2015-06-13 22:36
Quando si parla di politica ti vengono a dire" ma cosa fa il M5S"? Ecco quello che fa il PD! Complimenti a chi li vota
 
 
#6 Ieluccio 2015-06-13 15:12
Mah, leggo ancora di questo 5stelle...negli anni '70 era la sinistra la speranza, negli '80 la sinistra, nei '90 erano le liste...nella metà del 2000 il mo-vi-mento.
 
 
#5 Guy 2015-06-12 11:12
Vito Smaldino ha ragione: la ricerca non crea problemi e se non la facciamo noi, la faranno Albania e Croazia nello stesso mare.

E' come il nucleare che non vogliamo nel nostro paese ma siamo circondati di centrali.

E' il non voler mai far nulla che blocca qualunque iniziativa.
 
 
#4 Mah 2015-06-12 09:08
Che danno al turismo, in un periodo storico in cui Polignano e Monopoli possono salire ai vertici delle mete più gettonate...un giorno i nostri discendenti malediranno la nostra noncuranza :sad:
 
 
#3 Vito A. Smaldino 2015-06-11 21:05
Demagogia pura!
1) Vietare le ricerche non serve a niente, i nostri dirimpettai nell'Adriatico non aspettano altro.
Il caso delle isole Pelagosa è emblematico: le ricerche sono state autorizzate dalla Croazia e noi ci beccheremo i pericoli senza alcun beneficio e soprattutto senza poter effettuare alcun controllo e/o influenza.
2) I recenti avvenimenti geopolitici in Medio Oriente, impongono la diversificazione delle fonti e degli approvvigionamenti energetici.
Potrei contonuare ancora a lungo ma mi fermo qui. Dire no è facile, il difficile è fare proposte sensate e realizzabili tecnicamente ed economicamente; ma questo è difficile da far comprendere ai duri e puri della protesta.
 
 
#2 Cioè 2015-06-11 21:00
Ci vorrebbero dei fondi di assicurazione prima di procedere a quello che potrebbe essere i diventare uno scempio a cielo aperto non tutelato neanche da fondi di società con una assi cura zio n'è per un eventuale danno errore forza maggiore o cosa non andiamo a finire nelle mani di società anonime che danno origine a gare di appalti scadenti truffe bufale intrusioni ecc ecc vogliamo garanzie di professionalità sicurezza fondi cassa fatti con banche o assicurazioni ecc ecc quindi chi si deve svegliare si svegli -- altro che emiliano Tuteliamoci per esperienza vissute sulla nostra pelle come eXpo il ponte in Sicilia fatto in un mese società poi sparite
 
 
#1 Grazie Renzi 2015-06-11 17:51
Tanto ormai Michelone Emiliano ha vinto....chissenefrega della Puglia e dei pugliesi....fra cinque anni chi si ricorderà più di questo, così come il 31 maggio chi si è ricordato di dieci anni di sanità allo sfascio e di Ilva avvelenatutti? Nessuno.

M5S unica speranza!
 

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