Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Sprar, Cassano comunità accogliente: parola di rifugiati

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Impossibile dimenticare drammi e vicissitudini: le famiglie straziate, le guerre, le persecuzioni, la disperazione. Ma è la speranza di una vita già oggi migliore quella che sostiene chi si affaccia all’Italia, all’Europa con la certezza che nulla sarà peggio di quello che si è lasciato.

I ragazzi che ieri sera hanno portato la loro testimonianza - nel corso della conferenza organizzata per festeggiare un anno di attività dello SPRAR di Cassano, curato dalla Cooperativa “Senis Hospes” presso l’ex “Hotel Ma.Ri.” di via Santeramo – della vita che hanno vissuto, dei motivi del loro fuggire e di quello che oggi si attendono, hanno spazzato via tanti luoghi comuni che spesso si ascoltano e si leggono sugli immigrati, senza un minimo di verità storica.

Una lezione che sarebbe servita a molti ma purtroppo in sala c’erano pochi indigeni ad ascoltare le storie toccanti di chi ha vissuto mille peripezie per giungere fin qua. 

 

 

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Con professionalità e dolcezza, Antonia Ricciardi, insegnante di lingua italiana presso lo Sprar, ha fatto emergere le testimonianze di alcuni dei tanti richiedenti asilo che la nostra cittadina ospita: c’è Foussyni, 25enne del Mali, fuggito per via della guerra dal suo paese, attraversando Algeria e Libia per poi sbarcare in Sicilia, da un anno a Cassano “dove mi trovo benissimo”, ha detto; piccoli lavori e un tentativo di arrivare in Germania, andato male, nel suo immediato passato.

Ecco Sarty, pakistano, in Italia da sei mesi: nel suo Paese era paramedico, con la passione per il giornalismo, scappato a causa delle persecuzioni dei talebani; Wali, molto conosciuto in paese per essere un quasi-sosia di Balottelli, tanto che molti lo chiamano Mario: per nove giorni ha attraversato a piedi il deserto del Sahara, anch’egli dal mali; dopo aver lavorato per qualche mese in Libia, ha deciso, nell’ottobre del 2013, di arrivare in Italia perché nell’ex paese di Gheddafi il caos della guerra civile rischiava di travolgere anche lui come tanti. 

Ancora più tormentata la storia dell’ultimo intervistato che dal Gambia  ha attraversato mezza Africa occidentale per arrivare fino alle coste dell’Italia, col pensiero fisso a sua moglie ed ai suoi due figli, di cui spera il ricongiungimento.

 

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“Si rischia di farci l’abitudine nel vedere queste tragedie che accadono nel Mediterraneo – ha detto il sindaco Vito Lionetti nel suo intervento – dove ogni giorno muoiono persone che cercano solo una vita migliore, come anche noi italiani abbiamo fatto pochi decenni fa, emigrando in tutto il mondo”. Per Lionetti è ovvio che ci siano “diffidenze, incomprensioni ma la conoscenza reciproca, l’ascolto delle storie e delle origini di queste persone può far superare anche ai più scettici le paure e le errate convinzioni”.

Cassano, però, al contrario di quel che si pensi, si è rivelata città accogliente e sensibile, magari con poco clamore ma nei fatti. Lo hanno testimoniato gli stessi ospiti dello Sprar ma anche uno dei responsabili della Cooperativa, Donato Lopez che ha testimoniato come, a differenza di altri centri che la cooperativa gestisce, solo qui a Cassano queste persone sono state coinvolte efficacemente in iniziative della comunità, come “Pane e olio in frantoio”, l’anno scorso o come la festa di ieri sera: “Cassano, fra le città dove questi progetti esistono, è sicuramente fra le prime quanto ad accoglienza e tolleranza”, ha detto Lopez.

Per l’immediato futuro, l’assessore ai servizi sociali, Enza Battista ha annunciato due progetti che coinvolgeranno gli ospiti dello Sprar, pensati anche per accogliere la richieste degli stessi ospiti nel fare qualcosa per Cassano: la pulizia e il ripristino del piccolo giardino pubblico in via Salvo D’Acquisto, che diventerà così un’isola verde e un ciclo di incontri presso il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” per far conoscere più e meglio agli studenti le storie di questi immigrati.

In piazza la serata è poi proseguita con l’apertura degli stand nei quale sono stati messi in mostra i lavori realizzati dai ragazzi dello Sprar, guidati da Margherita Veneziani, abile nel trasformare oggetti di scarto in piccoli e funzionali “souvenir” cassanesi e con accanto quelli dell’Agesci “Cassano 1” e degli “Amici di tutti” che con un momento conviviale hanno festeggiato la conclusione del compleanno.

 

 

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Commenti  

 
#71 vincent vega 2015-05-22 19:13
volavola e cittadina, continuate a farmi domande inutili: si rifiutano di lasciare le impronte digitali? io neanche li farei arrivare! e se si rifiutano, rimessi in barca e spinti al largo!:))
Non hanno i documenti é una vaccata(IO PARLO DI COLORO CHE HANNO LO STATUS DI RIFUGUATO POLITICO):o hanno il passaporto ma non hanno preso l'aereo perché non gli permettono di lasciare il paese(chiamasi dittatura), o il passaporto gli viene tolto per evitare che lascino il paese(chiamasi dittatura), ma hanno la carta d'identitá.Cercare in google i siti delle prefetture é gratis, fatelo, e vedrete che senza un documento di riconoscimento non hanno LO STATUS DI RIFUGIATO:)).Cosí come é gratis leggere i commenti in cui ho giá risposto. Se uno scrive:"mi stanno sugli zebedei, non li voglio" io non ho niente da dire.Ma fare domande del tipo:"ma perché non prendono l'aereo?" o "ma se scappano da una dittatura perché poi al telefono parlano sorridenti?" é un'offesa alla propria intelligenza :))
 
 
#70 cittadinaadelondo 2015-05-22 15:55
signor Vincent...lei vive in un mondo parallelo mi pare...ma ha sentito nei giorni scorsi lo stesso Alfano ammettere che coloro i quali sirifiutano di lasciare le impronte digitali non possono essere "contrariati" perché potrebbero aggredire i poliziotti...e quindi lui da "buon ministro" tutela i poliziotti ...evitando di mettere a repentaglio la loro incolumità!!!Della serie ...a tutto l'assurdo che le nostre orecchie stanno ascoltando in questo periodo...non c'è mai fondo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
 
#69 volavolavola 2015-05-22 15:30
vincent mi rispondi una buona volta perchè questi con tutti i documenti in regola non prendono un aereo , ma si buttano in mare a rischio di morire affogati ?
 
 
#68 vincent vega 2015-05-22 14:21
Sig, Pugliese, non ci siamo. Io la mia opinione sul fenomeno globale dell'immigrazione non l'ho riferita. Il giudizio complessivo sulla politica migratoria italiana, ora lo dico, é molto negativo, e da tempo avrei chiuso le frontiere. E non ho quindi intenzione di ospitare a casa mia nessuno, né frequento quei centri.Ho solo fatto delle precisazioni sui rifugiati politici, su coloro che ricevono asilo politico.Per un semplice motivo: se si vuole discutere, che almeno si discuta su fatti concreti e non sulla base di disinformazione.Se lei continua a credere che quelle persone(I RIFUGIATI POLITICI)potevano starsene a casa loro perché ricchi e perché stavano bene, mi sta bene. Sono opinioni, basate sul niente, ma opinioni. Se qualcuno invece afferma che i rifugiati non hanno documenti, io rispondo che é una vaccata:basta controllare il sito di qualunque prefettura per capire che il documento é il primo e imprescindibile passo per avviare la pratica. Questa non é opinione, é un fatto.Purtroppo qui é difficile fare una precisazione senza passare per essere pro o contro. Mi STII bene. :))
 
 
#67 volavolavola 2015-05-22 09:11
guardi che renzi ,alfano e compagnia bella non sono stati votati dal popolo , anche se dubito che il popolo caprone saprà mai votare secondo coscienza , senza farsi illudere e comprare
 
 
#66 pugliese 2015-05-22 08:18
Sig.Vincent io ho sempre scritto e "parlato"in modo serio,siete stato Voi a non rispondere uno ad uno ai miei quesiti da ignorante in materia perche' non frequento come voi questi centri.Vedo che lei non e' da meno nel trollaggio,poiche' vede le pagine precedenti e risponde subito a tutti i commenti.Non si interessi della mia situazione non e' preoccupante perche' sono piu' che adulto e vaccinato,piuttosto si preoccupi dove alloggiare in casa sua gli immigrati,che i centri di accoglienza sono pieni.I veri sindaci e governi-come i Francesi-ascoltano la volonta' di chi li ha votati!!STOP.SALUTI. A lavaj la cap au ciucc s perd iacq timp e sapon.
 
 
#65 Outsider 2015-05-21 13:54
No Peppe vai tranquillo, tarallucci e vino.
 
 
#64 vincent vega 2015-05-21 12:40
ps: in riferimento a outsider, che alludeva al fatto che mi fossi offeso per la storpiatura del nick, per farle vedere quanto mi interessi il nick, ho usato il nomignolo di quell'utente simpaticone...caso mai l'interessato dovesse ritenerla cosa non buona, gli chiedo scusa, ma sono sicuro che é un burlone e ci passerá sopra...
 
 
#63 peppino la sfrascin 2015-05-21 12:36
volavola, e mettila come vuoi!
 
 
#62 Romualdo 2015-05-21 12:05
Perche' Non inviate un po' di questi extra comunitari a tagliare l'erbacce che sono cresciute lungo la strada della localita' Logogemolo.Chiedo questo intervento perche' con l'approssimarsi dell'estate ci puo' essere pericolo d'incendi,come quello che sie' verificato nel mese di agosto di alcuni anni fa.Qualche volta bisogna pensare anche alle periferie.
 
 
#61 volavolavola 2015-05-21 09:02
vincent , alla luce degli ultimi sviluppi sui clandestini , servono o non servono i documenti ? Ho degli amici in Nigeria , tutti provvisti di passaporto , come la mettiamo?
 
 
#60 peppino la sfrascin 2015-05-20 12:03
outsider, offeso io? non hai notato le faccine emoticozionali? :))
 
 
#59 Outsider 2015-05-20 11:05
Suvvia non ti offendere se ho italianizzato il tuo nickname...fortunatamente non mi chiamo Vincenzo.
 
 
#58 vincent vega 2015-05-19 21:38
Outsider, Vincenzo sarai te! :)))...io ho risposto su due aspetti in particolare, alla tua analisi non so cosa rispondere, per il semplice motivo che la questione mi interessa quanto le foto di cosa uno ha mangiato postate su FB.
Sig. Pugliese, Le ho sempre risposto perché pensavo parlasse seriamente, ma ora mi rendo conto che ci ho messo troppo tempo a capire che Lei probabilmente ha tanto tempo libero a disposizione da spendere in sfruculamento di zebedei e trollaggio su cassanoweb(almeno me lo auguro che sia trollaggio, altrimenti ci sarebbe da preoccuparsi). :)))
 
 
#57 cittadinadelmondo 2015-05-19 20:39
Ma come....pugliese.. lei non li vede "mortificati" per aver lasciato a patire guerra e fame moglie e/o mogli e figli???,Eppure sono distrutti dal dolore...lei è un insensibile a non accorgersene... come lo siamo noi tutti...razzisti,xenofobi se insensibili....
 
 
#56 pugliese 2015-05-19 19:32
Signor VINCENT mi rivolgo a voi poiche' abbiamo intavolato lo scambio di idee:passando per via santeramo ho visto questi 30-40 immigrati,dove alloggiano(ex hotel mery)ed ho pensato cosa faranno,che futuro hanno???Poi per il paesi li vedi sorridenti e che parlano al telefonino,quasi sempre e tutti!!A vederli sul viso TUTTI SORRIDENTI NON SEMBRANO PROPRIO CHE ABBIANO PATITO TORTURE,FAME SETE,ED ABBIANO VISTO L'ORRORE DELLA GUERRA!!!Piuttosto hanno un sorriso beffardo!!
 
 
#55 Outsider 2015-05-18 15:52
Inutile girarci attorno, come ha scritto qualcuno, non devono obbligarci ad accettarli. Il Paese è ancora nostro e di sicuro non vengono ad apportare un beneficio dalle loro nazioni. E vuoi pure farmi credere che sono tutti perseguitati? Se vuoi rifarti una vita non vai a popolare la Villa comunale. Dicono non esistono differenze, mi potrebbe stare anche bene, però perchè questi teatrini per imporci e giustificare l'immigrazione? Se mi imbarcassi io italiano, quante probabilità avrei di essere accolto tra l'oro come accade ai soggetti dell'articolo? Zero. Perchè solo l'Italia deve obbligatoriamente accettare, soccorrere e traghettare imbarcazioni di qualsiasi genere mentre altre nazioni rifiutano senza troppi giri di parole?

Perciò Vincenzo basta giustificare l'ingiustificabile. Pensiamo al Paese e al suo benessere interno, magari poi al resto. Forse.
 
 
#54 vincent vega 2015-05-16 08:26
Outsider, non ho letto da alcuna parte parte l'accusa di razzismo. Commenti con contenuto, é possibile averne?:)
A proposito di difesa della patria, ora che ho tempo: non si tratta di esercito straniero che invade un Paese. Si parla di 1. guerre tribali(hutu e tutsi dice qualcosa a qualcuno?)2. movimenti di estremisti che raccattano i cristiani, li uccidono, mettono bombe nelle chiese e nei mercati(insomma, niente di che).3 dittature che impongono il reclutamento nell'esercito o nei corpi militari e/o di polizia e costringono a uccidere la gente del proprio Paese, pena prigione a vita. Su, mi si parli ancora di difesa della patria!! :).
Per il resto, mi avete convinto: sono bischeri proprio. E vivere in un Paese straniero, senza amici, parenti, familiari,é una gran bella vita. Ma davvero c'é qualcuno che farebbe a cambio con la loro vita? Detto questo, spero di poter chiudere, almeno da parte mia, questa discussione: va bene farsi quattrp risate, ma alla fine tra i profughi bischeri e le bischerate che si sentono, cadono le braccia.:)
 
 
#53 pugliese 2015-05-15 21:33
x redazione:Qui c'e' qualcosa che non quadra.Se avevano trovato lavoro nelle nelle tappe di avvicinamento all'Italia che li avevano ospitati.....ecc.ecc. PERCHE' NON CI SONO RIMASTI? MA HANNO PREFERITO RISCHIARE LA VITA ATTRAVERSANDO IL MEDITERRANEO CON BARCONI STRACOLMI????Sicuramente perche' rifugiati politici o clandestini la mira era della bella e fessa ITALIA,CHE LI ACCOGLIE E GLI da VITTO E ALLOGGIO GRATIS,ALLA FACCIA DI CHI SI ALZA ALLE ORE 4 O 5 DI MATTINA PER ANDARE A LAVORARE E PAGARE ANCHE L'IMU PER UN PEZZO DI TERRA ANCHE SE IMPRODUTTIVO!!!
 
 
#52 Outsider 2015-05-15 20:09
3 o 4 mila dollari di risparmi...e ci dobbiamo pure credere? Ovvio, altrimenti sei razzista...ahhh che parolone.
 

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