Giovedì 15 Novembre 2018
   
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Aziende cassanesi partner per il "Tecnico Agrario"

Il prof. Scaramuzzi

 

“È ufficiale l'IISS "R. Luxemburg" di Acquaviva ha l'indirizzo TECNICO AGRARIO, agroalimentare e agroindustria, gestione ambiente e territorio” lo ha annunciato mercoledì scorso via Twitter Raffello Petruzzellis.

Il 20 gennaio 2015 la Giunta Vendola ha approvato, infatti, il Piano regionale di dimensionamento scolastico per l’anno 2015/16. Ecco le parole dell’ass. Alba Sasso: "Nel rispetto delle linee guida emanate dalla Regione sul Piano dell'offerta formativa, anche quest'anno si è operato perseguendo l'obiettivo di costruire una rete di istituzioni dotate di un assetto gestibile dal punto di vista organizzativo e stabile nel tempo in grado di garantire un servizio qualitativamente efficace nell’interesse primario di studentesse e studenti e delle loro famiglie”.

Una notizia più che positiva per la nostra comunità che si candida a diventare un importante polo formativo nell’entroterra barese. Tanti sono stati certamente gli sforzi profusi per rendere possibile tale risultato, esprimiamo le nostre più vive congratulazioni per un futuro ricco di soddisfazioni. La Voce del Paese, ha contattato il Dirigente Scolastico per commentare a caldo la notizia. Ecco di seguito le sue parole:

“L’IISS Rosa Luxemburg di Acquaviva delle Fonti – scrive il prof. Francesco Scaramuzzi (nella foto) - arricchisce la propria offerta formativa, aggiungendo ai suoi tradizionali settori di insegnamento e apprendimento del Liceo Artistico, dei Servizi socio-sanitari e dei Servizi Commerciali-Comunicazione e Pubblicità anche il Tecnico dell’Agraria, agroalimentare e agroindustria.

A partire dalla tradizione agro-alimentare specifica del territorio di Acquaviva delle Fonti (con quelli limitrofi di Sammichele, Cassano delle Murge, Gioia del Colle e Santeramo in Colle), con il riconoscimento dei presìdi slow-food agroalimentari  e della produzione viti-vinicola, insieme a quella dell’olio extra-vergine e delle ciliege di alto livello, si intende costituire un percorso di collaborazione in grado di far sì che crescano le competenze tecniche e professionali specifiche, presenti sul territorio attraverso un approccio educativo e culturale all’agricoltura che sia del tutto innovativo sul piano dei metodi e degli strumenti.

Nell’ottica generale posta in luce dall’Unione Europea attraverso il programma Horizon 2020, la riduzione dell’ineguaglianza e dell’esclusione sociale, come sfida principale al superamento della crisi economica e dei problemi di disoccupazione, specie per le nuove generazioni, passa fondamentalmente attraverso l’innovazione nella educazione e nella formazione, particolarmente indirizzata al riconoscimento delle differenze sociali, economiche e culturali all’interno dell’Europa, attraverso l’orientamento verso i temi delle memorie, delle identità del patrimonio culturale.

Nell’ultimo decennio il settore ambientale e agricolo ha registrato un incremento dell’occupazione del 20%. Ora l’Isfol ha individuato le figure professionali più innovative e strategiche per il settore: i lavori verdi nel mondo, i “green jobs”, lavori con competenze aggiuntive specifiche per la sostenibilità ambientale, sono destinati ad accrescere il numero di addetti occupati.

Alla partnership che istituisce questo nuovo settore di formazione per i giovani del territorio partecipano già il Comune di Acquaviva delle Fonti, che è stato anche promotore forte dell’iniziativa, la Pro loco Curtomartino, il GAL del Sud-Est Barese, l’Agriturismo Fasano, l’Agriturismo Amicizia, l’azienda agrituristica bio-ecologica Masseria Ruotolo. Sono in via di definizione accordi di partnership con l’azienda Cantine Polvanera e con lo I.A.M. – Istituto Agronomico Mediterraneo

La formazione in questo ambito dovrà sempre più rivolgersi alla riconciliazione della produzione con una gestione sostenibile del suolo e delle risorse naturali. Lo scopo prevalente sarà quello di coniugare l’innovazione tecnologica e dell’informazione, l’efficienza produttiva e il rinnovamento del marketing di settore con la tradizione del patrimonio culturale, il rispetto e la salvaguardia degli ecosistemi, la qualità alta dei prodotti e dei sistemi di gestione.

Vogliamo contribuire a formare le nuove figure professionali nel modo più eticamente ed ecologicamente corretto, attraverso l’innovazione ed una nuova visione del lavoro legato al settore dell’agro-alimentare: tra le altre, l’agricoltore bio, l’agronomo, l’ecoauditor o verificatore ambientale, l’ecologo vegetale, l’esperto in progettazione delle risorse agroforestali, l’imprenditore agrituristico, il tecnico della qualità bio, l’esperto in comunicazione e promozione in prodotti agricoli e alimentari, l’ esperto in packaging e confezionamento dei prodotti agroalimentari.

In particolare riteniamo che la presenza del mondo del lavoro, delle aziende private della produzione primaria e della distribuzione agro-alimentare possa dare alla formazione un contributo determinante, nella visione di una crescita sinergica, nella quale la formazione e il lavoro possano assecondarsi, trovare quelle spinte di innovazione e crescita reciproca, che consentano di innescare una positiva spirale di sviluppo e trasformazione innovativa sul piano culturale, produttivo e della efficienza ed efficacia economica.

Vogliamo coinvolgere nel progetto di una nuova filiera culturale ed educativa gli attori privati e gli enti pubblici che possano e vogliano contribuire allo sviluppo del nostro territorio, facilitando le connessioni tra Pubblico e Privato, tra Formazione e Lavoro, tra Cultura ed Economia”.

 

 

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