Lunedì 12 Novembre 2018
   
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Legalità e violenza: progetto di "No more-Difesa donna"

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Sensibilizzare ed educare i ragazzi ai temi della non-violenza, del rispetto delle persone, della legalità.

E’ lo scopo del progetto realizzato dall’Associazione di Promozione Sociale No More - Difesa Donna” di Cassano - in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Miani-Perotti” diretto da Maria Rosaria Annoscia, la Cooperativa "San Francesco" di Ugento ed il Centro Antiviolenza "Il Melgrano" di Conversano - che partirà il prossimo 9 gennaio per le classi terze della scuola media di Cassano delle Murge. Nel corso degli incontri gli esperti dell’associazione affronteranno temi quali la tolleranza, l’educazione all'accoglienza dell'altro, il bullismo e il cyberbullismo.

 “Sono temi strettamente legati tra loro – spiega la Presidente di “No more-Difesa Donna”, Raffaella Casamassima - Infatti il bullismo nasce nella scarsa tolleranza per la diversità, dell'assenza di accettazione di chi è dissimile per appartenenza etnica, per caratteristiche fisiche e psicologiche o semplicemente per scelte di vita.

Nasce dal pregiudizio, dalla disinformazione, dall'isolamento e dalla scarsa tolleranza per tutto ciò che è "altro”, "diverso da sé”. Più nello specifico, gli incontri sono volti ad analizzare, insieme ai ragazzi, il fenomeno, utilizzando strategie di laboratorio, utili a far emergere le dinamiche relazionali della classe. I ragazzi sono chiamati ad interrogarsi su cos’è e cosa non è bullismo, quali forme può assumere, quali effetti produce, quali sono gli attori e come ciascuno di loro si autodetermina in rapporto a questa problematica, sviluppando una maggiore consapevolezza del fatto che il proprio atteggiamento può concorrere direttamente o indirettamente (in qualità anche solo di spettatori) alla realizzazione di cosiddetti “atti di bullismo”. Questi episodi, oggi ancora più amplificati dall’uso di internet, dei social network e di tutti quei mezzi elettronici come l’e-mail, la messaggistica istantanea, i blog, i telefoni cellulari favoriscono il cosiddetto cyberbullismo”. 

Spiega, infine, la Presidente: “La scuola può fare molto per promuovere una cultura che consideri la diversità come una ricchezza e che educhi all'accettazione e alla consapevolezza dell'altro e svolge tra l'altro, un ruolo fondamentale nei processi di adattamento/disadattamento dei bambini e dei ragazzi. La qualità dell’esperienza scolastica, intesa anche come socializzazione, condivisione di esperienze, partecipazione, promozione, crescita cognitiva e socio-affettiva del singolo e del gruppo, assume notevole rilevanza ponendosi come fattore di protezione o di rischio rispetto ai possibili percorsi evolutivi”. 

L'attività di "No more-Difesa donna", che a Cassano gestisce un Centro di Primo Ascolto per le vittime di violenza, poi, non si ferma durante le festività natalizie: il numero telefonico di emergenza 391.427.8821 è attivo 24 ore su 24 per qualunque necessità e richiesta di aiuto.

 

 

Commenti  

 
#1 lello labarile 2014-12-23 11:45
un momento , ma stiamo uscendo dal tema , e la donna e le violenze psicologiche e fisiche che subisce ce le dimentichiamo ? cosa si fa pur di esistere | ci buttiamo sulla scuola , il grande calderone delle idee (vedi la scuola senza zaino : a fine anno i bambini sapranno leggere e scrivere come è sempre successo ? o sapranno solo accendere e spegnere un maledetto computer che è lo strumento che più isola dall'altro ? verificatelo vi prego ) tralasciando l'impegno più difficile e meno visibile : la donna e le sue relazioni .
 

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