Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Fondazione “S. Maugeri” al top nell’indagine Agenas

fondazione maugeri

Risultato nuovamente di rilievo per l’IRCCS Fondazione Maugeri nel Programma Nazionale Esiti 2014 sui dati 2013, sviluppato da Agenas per conto del Ministero della Salute e presentato qualche giorno fa: sono ben tre, infatti, gli Istituti Scientifici che all’interno delle Unità Operative di Pneumologia Riabilitativa, dove si accolgono anche pazienti subacuti, hanno registrato una mortalità dopo 30 giorni dalla dimissione per BPCO riacutizzata inferiore all’1%, rispetto ad una media nazionale del 8,78%.

Si tratta di un riconoscimento e di una conferma per gli Istituti di Cassano delle Murge, Montescano (PV) e Tradate (VA) su un indicatore di patologia significativo che consente di misurare l’appropriatezza e l’efficacia del percorso assistenziale e della gestione intra ed extra ospedaliera del paziente colpito da questa patologia cronica classificata dall’OMS come la quarta causa di mortalità nei paesi industrializzati.

Nello specifico l’Istituto di Cassano delle Murge ha registrato un dato medio di mortalità a 30 giorni dello 0,44% con 327 casi gestiti, contro una media nazionale come segnalato del 8,78%.  

“Nel caso della struttura di Cassano delle Murge - afferma il Dr. Mauro Carone, Direttore dell’Istituto nonché Responsabile dell’UO di Pneumologia - si tratta di una conferma dei risultati registrati negli scorsi anni dai Programmi Agenas, frutto del lavoro che stiamo portando avanti  in Istituto e in particolare nella nostra Unità Operativa dove accogliamo pazienti con patologie pneumologiche complesse ed invalidanti come la BPCO, l’Insufficienza Respiratoria Acuta, l’Insufficienza Respiratoria Cronica e le interstiziopatie, solo per citarne alcune, che richiedono una assistenza specialistica e multidisciplinare costante. Negli 8 posti letto per acuti e nei 40 posti letto di Riabilitazione Respiratoria accogliamo ogni anno più di 900 pazienti che qui trovano uno staff di medici, infermieri e fisioterapisti impegnati nella ricerca e nell’assistenza con l’obiettivo di poter offrire le metodiche cliniche più aggiornate per la gestione di queste patologie. Tutto questo con particolare attenzione al momento pre-dimissioni e nel follow up per coinvolgere il paziente, la famiglia e i caregiver nella gestione domiciliare che richiede costanza e collaborazione di tutti”. 

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