Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Violenza di genere, "No more – Difesa Donna" discute della legge

gruppo no more

Contributi, confronti e proposte. Questo il sunto dell’incontro tenutosi ieri, venerdì 17 gennaio a Bari, presso la sede della Regione Puglia per analizzare e correggere la bozza del disegno di legge “Norme in materia di prevenzione e contrasto della violenza di genere e misure in sostegno delle donne dei minori vittime di violenza”.

Tale proposta di legge, elaborata dall’Assessorato al Welfare della dott.ssa Elena Gentile, definisce i primi punti fermi attorno ai quali sviluppare, con il supporto e le proposte dei Centri Antiviolenza operativi sul territorio della nostra Regione, una vera e propria legge che possa garantire protezione alle persone vittime di violenza.

La dott.ssa Francesca Zampano, dirigente dell’area “Politiche di Benessere sociale e Pari Opportunità” della Regione Puglia, ha spiegato il DDL (disegno di legge) e la posizione della Regione sulla questione “violenza”, ben chiara sin dal primo articolo: «la Regione Puglia riconosce che la violenza di genere contro le donne e i minori costituisce violazione dei diritti umani fondamentali dell’integrità fisica e psicologica, della sicurezza, della libertà e della dignità».

«Gli effetti della violenza di genere sulle donne e sui minori di natura fisica, sessuale, psicologica, economica e di privazione della libertà personali», conclude l’articolo 1 del DDL, «costituiscono un ostacolo al godimento del diritto ad una cittadinanza sicura, libera e giusta».

La proposta di legge tiene in considerazione le norme previste dalla Convenzione del Consiglio d’Europa in materia di prevenzione e lotta contro la violenza nei confronti delle donne, pertanto chiarisce i concetti di:

-          “Violenza contro le donne” quale forma di discriminazione, oltre che di violenza, che si manifestano come danno fisico, sessuale, psicologico o economico e che comprende anche le minacce di tali atti, la privazione della libertà pubblica e privata;

-          “Violenza domestica” cioè tutte le forme di violenza che si verificano nel nucleo familiare, fra attuali o precedenti partner;

-          “Genere” ovvero ruoli, attività e comportamenti che la società considera appropriati per donne e uomini;

-          “Violenza contro le donne basata sul genere” che designa ogni tipo di violenza diretta contro una donna in quanto tale o che colpisce in gran parte le donne.

La Regione, il cui fine è perseguire il benessere sociale, si propone di assicurare alle donne che subiscono violenza il diritto a rafforzare la propria autonomia, integrità fisica e dignità personale, tutelando le donne indipendentemente dal loro status civile o cittadinanza.

Tra gli interventi più importanti che la Regione intende mettere in atto c’è la realizzazione di alloggi (Case Rifugio) che accolgano le donne, assieme ai figli minori, qualora debbano abbandonare il proprio ambiente familiare e abitativo a causa delle violenze e non possano rientrare nelle proprie abitazioni.

Ad affiancare questi interventi sono previsti anche una serie di protocolli d’intesa finalizzati a coinvolgere tutte le principali istituzioni (scolastiche, giuridiche, Forze dell’Ordine, Centri Antiviolenza) con lo scopo di creare rete e diffondere la cultura della legalità contribuendo all’emersione del fenomeno violenza.

Anche le autonomie locali potranno prendere parte, attraverso i Distretti Sociosanitari, stipulando convenzioni con i Centri Antiviolenza e le Case Rifugio e garantendo interventi di prevenzione, protezione e tutela in situazioni di violenza.

Previsti nel DDL non solo difesa delle donne e dei minori vittime di violenza ma anche cure e trattamenti per gli autori dei reati.

All’incontro di ieri hanno partecipato anche alcuni membri del gruppo “No More – Difesa Donna”, protagonista lo scorso 22 novembre, a Cassano delle Murge, della manifestazione contro la violenza di genere che dichiarano: «questa conferenza ci ha dato l’opportunità di conoscere coloro i quali spendono il proprio tempo ed investono le proprie forze a beneficio delle donne vittime di violenza. A nostro parere questo è un valido progetto di legge, ma ciò lo si deve anche al fatto che la Regione ha ben recepito le problematiche sollevate dai centri antiviolenza che operano sul territorio e con i quali abbiamo intrapreso una proficua collaborazione».

Fra i primissimi progetti per il nuovo anno c’è la costituzione dell'Associazione di Promozione Sociale No More - Difesa Donna. Un percorso di informazione, di cultura e di sostegno morale. Le porte di No More sono aperte a tutti. Per tutti/e coloro che vorranno contribuire a questa iniziativa possono contattare, anche privatamente, i membri del gruppo: Raffaella Casamassima, Rossana PutignanoCarmen PalumboCasella Marianna, o tramite facebook: https://www.facebook.com/groups/220344898089611/

Il processo concertativo per discutere la bozza di legge toccherà tutti i capoluoghi di provincia e proseguirà il 20 gennaio con due incontri:

-          alle ore 10.00 per il territorio di Barletta-Andria-Trani – Auditorium Provincia BAT, via De Gemmis 42-44, Trani;

-          alle ore 16.00 per il territorio di Foggia presso Sala Consiliare del palazzo di Città – Corso Garibaldi n.58 – Foggia.

Annarita Mastroserio

Ufficio Stampa “No More - Difesa Donna”

 

Commenti  

 
#12 rossana putignano 2014-02-05 00:20
Grazie 18credo! :) per quanto riguarda la questione sportello... non è facile aprire uno sportello sia per i costi sia perchè le donne cassanesi non andrebbero mai direttamente da altri cassanesi..pur essendo tutelate dal nostro segreto professionale.. ve lo dice una che ha aperto lo SPAZIO DI ASCOLTO E SOSTEGNO PSICOLOGICO presso l'erboristeria Altea e ci vuole molta pubblicità (dunque soldi) affinchè si sappia, per questo abbiamo bisogno di voi!Cassano delle Murge è solo la partenza, ci auguriamo di aprirne a profusione di sportelli di ascolto,ma sai che per ora,non dotate di un reddito fisso, è dura dover investire in spazi appositamente dedicati alla violenza.Anzi speriamo di avere presto un nostro numero verde!Ringraziamo comunque il paese per il sostegno dato.
 
 
#11 ullala 2014-01-22 11:07
Carmen....brava , sei grande! Hai azzeccato in pieno!
 
 
#10 Carmen Palumbo 2014-01-21 22:00
Se non ci informiamo su come e dove aprire uno sportello mi dice lei caro signore su che basi possiamo offrire un servizio serio e completo? Serve a questo il nostro caro perdere tempo ad ascoltare la proposta di legge sulla violenza di genere . Se non so dove mandare le ragazze vittime di violenza che lo apro a fare lo sportello, per perdere tempo tra un esame da preparare e una cena con gli amici a base di cavatelli fatti in casa? I tempi sono cambiati? Lo deve chiedere a quelle donne che devono lavorare per dare soldi ai mariti fannulloni i quali sperperano soldi destinati alla famiglia nel bere e nel giocare alle " macchinette", a loro deve chiedere... deve chiedere alle donne ANCHE A CASSANO che vengono picchiate per gelosia, soldi o solo per le voci messe in giro dai pettegoli... DEL PAESE ;perchè questo è Cassano, un paese che deve guardarsi dentro... e CRESCERE
 
 
#9 ullala 2014-01-21 19:27
Cassanese tradizione sai quando cambierai idea? quando una donna della tua famiglia subirà delle violenze! Allora altro che ai panzerotti penserai.....
 
 
#8 Nico Taccogna 2014-01-21 11:34
ENOLA-GAY, (sorrido quando leggo questi nick name assurdi con i quali iniziamo le conversazioni )

Cmq, vedo che cosi come abbonda con le lettere all'interno delle parole, lo fa anche nelle fesserie che scrive !!!

Complimenti . . .
 
 
#7 Raffaella Casamassim 2014-01-21 02:53
Per la sig.ra o per il sig. Gay: speculazione con una Z. Saluti.
 
 
#6 Cassanese tradizione 2014-01-20 22:51
La violenza sulle donne è una cosa orribile. D'accordo. Ma che siano cambiati i tempi è innegabile. La famiglia non è più come prima e i valori di una volta sono morti. E questo anche per l' "emancipazione", volutamente tra virgolette perché è un po' troppa e distorta. Mio parere che potete pure non condividere. Premetto che non vivo nelle caverne...
 
 
#5 ENOLA-GAY 2014-01-20 20:11
Invece di fare politica e speculazzione sulla violenza alle donne, perchè non aprite uno sportello SERIO dove potersi rivolgere e ........
 
 
#4 Raffaella Casamassim 2014-01-20 16:33
Tradizione faccio parte del gruppo No MORE difesa donna. Ci farebbe piacere se tali proposte le facesse al nostro prossimo incontro con la cittadinanza fissato presumibilmente per l otto marzo. A proposito:se non ha trovato donne che le cucinano queste prelibatezze vuol dire che non ha cercato bene o non la vogliono pregiare del loro lavoro in casa.
 
 
#3 Nico Taccogna 2014-01-20 15:40
Spett.le Cassanese tradizione,
chi ti scrive è un vero tradizionalista, amo la cucina paesana, quella delle vecchie tradizioni, amo la buona compagnia, amo le cene infinite con gli amici, le chiacchiere ed il buon vino fatto in casa . . . a pranzo ho mangiato un favoloso piatto di orecchiette con le cime di rape preparate dalla mia cara mamma !!!
Ma non capisco come tu possa incrociare anche per poco i due argomenti . . . quello delle TRADIZIONI con quello delicatissimo della Violenza di genere !!!

Spero sia stato solo un invito abbastanza marcato e colorito, rivolto agli Amministratori del Comune di Cassano a voler fare un corso, una sagra su quel che dici . . . . e non altro !!!
Se cosi fosse, e spero di si, sappi che la tua richiesta è arrivata e ti prego in futuro di non fare paragoni simili !!!
E' un gesto poco dignitoso nei confronti di quelle donne che subiscono violenza !!!

Ti abbraccio . . . . .

Saluti .
 
 
#2 18credo 2014-01-19 10:35
congratulazioni a tutte; l'impegno profuso vi garantirà tante soddisfazioni e tante saranno le donne che vi ringrazieranno...BRAVE
 
 
#1 Cassanese tradizione 2014-01-19 10:31
Ma anziché questi convegni, un bel corso di panzerotti, focacce e orecchiette non si fa mai??
 

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