Lunedì 12 Novembre 2018
   
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Un luogo per ricordare il valore dei morti, l'eroismo dei vivi

4 novembre 2013

Un luogo che celebra la “normalità” dell’essere eroi: di coloro che hanno sacrificato la vita per la nazione e di coloro che ogni giorno affrontano le difficoltà della vita, anche per mantenere unita questa benedetta patria.

Poca retorica e tanti buoni sentimenti, questa mattina, alla apertura ufficiale della riprogettata piazza Dante, il Parco della Rimembranza che 79 anni fa, proprio il 4 novembre, fu inaugurata dall’ispiratore dell’opera, il compianto storiografo e patriota Nicola Alessandrelli.

Oggi come allora, dinanzi al Monumento alle vittime cassanesi delle Guerre d’Africa e delle Guerre Mondiali, realizzato dallo scultore Vitantonio De Bellis, la popolazione, i ragazzi delle scuole elementari e medie coi loro insegnanti, i bambini della scuola paritaria dell'infanzia  “don Battista Armienti”, hanno fatto da corona alle autorità civili e militari, agli ex combattenti, ai reduci che affollavano i luoghi ridisegnati dal giovane ingegnere cassanese Lorenzo Campanale.

Dopo il taglio del nastro da parte del sindaco Maria Pia Di Medio e la benedizione dei luoghi e delle persone con don Nicola Boccuzzi, c’è stato l’alzabandiera: quella dell’Unione Europea e quella, solenne, del Tricolore Italiano mentre si cantava l’Inno di Mameli. Una vecchia promessa fatta al reduce della "campagna di Russia", il prof. Donato Stano che ha sempre chiesto che in quel luogo venisse realizzato un pennone per la bandiera italiana.

Si concretizza un sogno dopo dieci anni – ha detto fra l’altro nel suo intervento l’alpino cassanese Franco Casamassima, a nome delle associazioni combattentistiche locali – perché questa piazza, luogo sacro, sia viva e rispettata”.

L’onore ai Caduti da parte del picchetto d’onore e “Il silenzio” suonato dalla banda della Associazione “Santa Maria degli Angeli” hanno preceduto la Santa Messa concelebrata da don Nicola e da don Nunzio.

Sia questo un luogo – ha detto don Nunzio – dove si faccia memoria degli oltre 600mila italiani morti nella Prima Guerra Mondiale conclusasi il 4 novembre ma anche di coloro che praticano il più difficile degli eroismi, quello quotidiano….quello che vivono i vostri genitori – ha detto riferendosi ai tanti studenti presenti – che ogni mattina si alzano dal letto e si caricano le fatiche di ogni giorno sulle loro spalle: lo fanno per voi, per le vostre famiglie, per l’intera nazione….per tenerla unita”.

Proprio come i tanti giovani cassanesi morti nelle battaglie che hanno insanguinato il mondo, (“la guerra è la vergogna dei popoli”, ha ribadito don Nunzio), persone “che hanno voluto mettere in partica i valori di giustizia, pace, solidarietà: chi li vive è un eroe, chi li nega è solo un individuo”. Ecco perché sono eroi quei lampedusiani che hanno accolto gli immigrati che con le loro barche sono naufragati al largo dell’isola siciliana, proprio come coloro che hanno combattuto per la Patria.

Anche il sindaco Di Medio – citando ampi brani del “I doveri dell’uomo” di Giuseppe Mazzini – ha sottolineato il valore che parole come patria, libertà, nazione, progresso hanno ancora oggi “ma vanno coniugate ed attuate” altrimenti restano solo parole. “Non si verifichi più quello per cui oggi siamo qui: basta guerre, e che il 4 novembre ci insegni l’accoglienza dell’altro” ha concluso il sindaco.

La Di Medio ha poi spiegato i motivi che hanno spinto l’amministrazione a ristrutturare la piazza, rivedere la viabilità delle strade adiacenti, ridare decoro e onore al Monumento. Qualcosa ancora resta da fare ma finalmente il Parco della Rimembranza è nuovamente fruibile dalla cittadinanza che, stando alle prime giornate di riapertura, sembra aver gradito la nuova sistemazione.

 

Nella Fotogallery curata da Francesca Mastrogiacomo, i momenti più intensi della cerimonia

Commenti  

 
#21 memento 2013-11-14 10:32
Sid sei di una ingoranza storica senza eguali. Le testate nucleari le avete volute voi amici degli ameri-CANI grazie ai giochetti post 1945, non so se ho reso.
Perciò parla parla, di strilloni come voi ne fabbricano a milioni!

M.A.S. ti ringrazio, pochi ma buoni.
 
 
#20 M.A.S. 2013-11-13 22:22
grande memento! felice che nel paesello ci siano persone come te!
 
 
#19 volavola 2013-11-06 13:26
Meno male che le bandiere le ha comprate il sindaco,se le avessero comprate come vuole la prassi burocratica chissà quanto sarebbero costate.Comunque attualmente le Forze Armate sono anche impegnate nella missione "Mare nostrum" e a Lampedusa.Un saluto.
 
 
#18 Sid 2013-11-06 13:07
Onore e ringraziamenti al Sindaco per l'acquisto.
Vergognoso che non Antelmi non trovi i soldi in bilancio per le bandiere: alla faccia di chi qui parla di senso della patria.
Per i ceci neri però i soldi c'erano.
 
 
#17 La Redazione x illus 2013-11-06 12:45
Presumiamo che le bandiere siano state rimosse perchè all'aperto (sole, acqua, vento, ecc.) si rovinano. Per quel che ne sappiamo, sono state acquistate e pagate personalmente dal sindaco Di Medio che ha speso 400,00 euro di tasca sua per comperarle, unitamente alla fascia tricolore, troppo rovinata. Visto che nessuno trova i soldi per terra, le bandiere saranno esposte nelle occasioni ufficiali.
 
 
#16 pina 2013-11-06 10:23
mi spiegate xkè le bandiera già non ci sono più? cose una caricatura?
 
 
#15 cristiano 2013-11-06 10:11
...mi spiace memento: uno di quei caduti in guerra era un mio diretto parente (altro che "non avete storia"!)
Questo però non vuol dire che dobbiamo vivere con i paraocchi.
Cordialità
 
 
#14 Sid 2013-11-06 09:45
Caro memento intanto impara a rispettare tutti i cittadini che pagano le tasse perché con le tasse ti paghiamo lo stipendio.
Ma ricorda che io cittadino non mi sento rispettato dallo Stato se non mi garantisce un lavoro (che è un diritto per Costituzione), una legge uguale per tutti, equità fiscale, servizi efficienti e tanto altro…

Poi la favola che non siamo in guerra dal 1945… Non siamo in guerra perché per Costituzione la ripudiamo: ma abbiamo imparato a chiamarle diversamente per poter finanziare la "macchina militare" e tutti i suoi sprechi. Certo non siamo in guerra… ahahah ma furono degli aerei italiani a bombardare Tripoli pochi mesi fa: BOM BAR DARE! Non buttare aiuti umanitari!!!
Non siamo in guerra però venite a fare le vostre sporche esercitazioni militari sulla murgia lasciando bombe inesplose. Eh già, le bombe… come le testate nucleari a pochi metri da qua qualche decennio di anni fa…
 
 
#13 memento 2013-11-06 09:18
I miei fratelli non uccidono ne violentano, i miei padri mi hanno insegnato a lavorare e sudare il pane quotidiano, i miei nonni mi hanno inculcato il rispetto per la Patria che per voi è qualcosa di obsoleto (perchè non avete ne storia ne cultura in generale).

Fiero di essere scomodo, il mio Paese lo rispetto e rispetto SOLO chi fa lo stesso.

A Sid dico solo una cosa: non siamo in guerra con nessuno, vero, ma dal 1945 siamo servi degli ameri-cani. Indovina un po' perchè? Forza, tempo e volontà...ci potresti arrivare.
 
 
#12 cristiano 2013-11-06 01:27
Capisco la fatica di don Nunzio davanti ai "pennacchi"! Credo che avrebbe preferito inaugurazioni di diverso tipo...e per questo sono orgoglioso di lui! E spogliamoci delle anacronistiche concezioni di "Patria"!!! Qualcuno ci ha messo in questo mondo non per piantare bandiere ma per vivere da fratelli!
 
 
#11 gvill27 2013-11-05 20:12
Quanti soldi sprecati !!!
 
 
#10 M.A.S. 2013-11-05 17:14
troppi sinistrati in stò paese!
 
 
#9 Sid 2013-11-05 16:28
Mantegazziani mi spiace deluderla ma sono ferratissimo sull'argomento e non vedo perché dovrei perdere tempo con le ultime ruote del carro (armato) della caserma dei Carabinieri. Gli sprechi, lo sappiamo benissimo, sono a Roma, non nelle periferie.
Mi spieghi a cosa serve investire oltre 20 miliardi di euro per i velivoli da combattimento Typhoon?
Mi spieghi perché spendiamo più della Germania? Mi spieghi perché ci costa quanto le politiche del lavoro o le politiche sociali?
Ed ammesso che queste spese siano ammissibili possibile mai che le spese sociali subiscano sempre più ristrettezze al contrario di quelle militari?
Non si può rinunciare per qualche anno ad acquistare velivolo, qualche sommergibile e qualche cassetta di pesce fresco al generale di turno?

PS I Typhoon sono aerei da combattimento? Dunque combattiamo… e dove? Nelle missioni di pace? Mantegazziani, non ci prendiamo in giro. L'Italia ripudia la guerra, è scritto nella Costituzione!
 
 
#8 Ragazzo di cassano 2013-11-05 14:06
Scusate ma le bandiere se le sono giocate al lotto???
 
 
#7 E.Mantegazziani 2013-11-05 11:56
@sid
Raramente mi è capitato di leggere un tale concentrato di banalità, inesattezze e dimostrazioni di ignoranza (intese come non-conoscenza della materia).
Faccia una cosa: non vada tanto lontano, si faccia una chiacchierata con uno qualsiasi dei Carabinieri di Cassano, se le capita. Scoprirà un mondo che le è del tutto sconosciuto.
 
 
#6 Sid 2013-11-05 11:02
Mantegazziani, guarda te lo dico di cuore: ******!!!
Le Forze Armate non hanno mai avuto tagli e ristrettezze come avviene sistematicamente per la scuola, la sanità e tutti i servizi che paghiamo con le nostre tasse!!!
La gente non ha lavoro, la gente deve dare la carta igienica ai proprio figli per andare a scuola e le Forze Armate possono permettersi di andare in prepensionamento con laute pensioni e possono spendere 17 miliardi di euro per degli inutili F35!
Mantegazziani in Iraq, Bosnia ed Afghanistan i militari morti perché sono stati uccisi se sono andati in missione di pace? Perché andare in giro armati fino ai denti, con i carrarmati ultratecnologici se siamo in pace? Se le Forze Armate sono in pace le associazioni umanitarie cosa sono andate a fare lì?
Se non siamo in guerra contro nessuno perché ogni volta che entro in un aeroporto devo essere controllato come un terrorista? Se qualcuno ci vuole attaccare e fare del male perché vuole farlo? Per sport nazionale? Siamo antipatici? Perché?
Come mai le Forze Armate sono così impegnate a tenere l'ordine all'estero ed in Italia viviamo nel disordine ed in tante località c'è il coprifuoco per via di scippi, violenze e sparatorie? Dov'è l'ordine per il quale dobbiamo essere grati?
Mantegazziani le Forze Armate sono dei parassiti. Siamo ridicoli militarmente, non contiamo nulla nella NATO ed ora anche nelle potenze economiche. Faremmo meglio a concentrare le nostre risorse sui servizi, sull'educazione dei cittadini, sul lavoro e sulla ripresa economica. Non sulle spese militari inutili e vergognose.
 
 
#5 evolution 2013-11-05 10:49
La cosa più triste è pensare a quante morti inutili abbia generato la follia di pochi, di quanti hanno abbandonato le famiglie per essere spediti al fronte ignari e impreparati, e chi era ai vertici lo sapeva... Consiglio vivamente la visione dei film "Uomini contro" e "Italiani brava gente", un reale spaccato di quello che fù il primo e il secondo conflitto mondiale.
 
 
#4 E.Mantegazziani 2013-11-05 10:05
Vedo che per troppa gente il binomio Forze Armate/Guerra è duro a morire.
A tutti lorsignori ricordo che l'Italia non è in guerra contro nessuno e che, al contrario, le nostre Forze Armate sono impegnate OGNI SANTO GIORNO in azioni atte a garantire la pace, l'ordine e la solidarietà.
Dirò di più, pur sapendo quanto ciò possa sembrare impopolare: in questo nostro derelitto Paese, dove non funziona più nulla, dalla Giustizia alla Politica, dalla Sanità alla Scuola, dal Fisco, all'Economia, l'unica cosa che ancora conserva un barlume di Onore e di efficienza, pur nel generale clima di decadenza e di ristrettezze, sono le Forze Armate!
 
 
#3 bill 2013-11-05 08:19
Se penso che quelle persone sono morte per una bandiera, per la libertà, per avere una costituzione… e poi vedi gentaglia corrotta a fare ipocrite cerimonie a loro ricordo…
Oggi non ho rispetto per chi porta una divisa. Sono parassiti. Molti di loro muoiono ma quanti muoiono per i nostri ideali senza essere strapagati?
Se potevo esserci avrei portato una bandiera della pace.
 
 
#2 FALSA POLITICA 2013-11-04 21:47
Chissa' cosa hanno pensato i numerosi militari in carriera presenti. Aggiungo: chissa che cosa hanno pensato i veri interpreti della giornata, coloro che hanno lottato e dato la vita per la liberta' e la democrazia, dinanzi a tanta ipocrisia. Il vero riconoscimento verso i nostri martiri lo si manifesta con le azioni, con l'operato quotidiano e non soltanto con le parole.
 

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