Venerdì 16 Novembre 2018
   
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"Santa Maria delle Grazie": servono 190mila euro per ristrutturarla

madonna delle grazie

La Chiesa Parrocchiale "Santa Maria delle Grazie" necessita di un restauro a quasi 30 anni dalla sua costruzione. E i sacerdoti - don Nicola Boccuzzi e l'ormai prossimo a trasferirsi don Mimmo Frappampina - hanno scritto nei giorni scorsi una lettera aperta ai cassanesi per invitarli alla generosità.

Di seguito, la lettera del Parroco e del suo vice, diffusa sul sito della Parrocchia.

"Crediamo sia utile informare e responsabilizzare via WEB tutta la cittadinanza cassanese su quanto in questi ultimi anni stiamo affrontando insieme al Consiglio Pastorale degli Affari Economici e a tutta la Parrocchia Santa Maria delle Grazie, riguardante soprattutto lo “stato di salute” delle facciate e di tutte le superfici esterne della bellissima e molto apprezzata Chiesa parrocchiale, a 30 anni quasi dalla sua costruzione.

Abbiamo già segnalato e coinvolto alcuni enti civili ed ecclesiastici compreso il nostro Comune, oltre all'ennesima pubblica sottoscrizione, per preparare un adeguato intervento.

Trattasi dello stato di avanzato degrado delle facciate prospettiche in cemento a vista della nostra chiesa “Madonna delle Grazie” da cui ormai in molte ed estese zone affiorano i ferri dell'armatura, avendo già provveduto a rimuovere le parti cadenti a motivo di sicurezza e incolumità pubblica.

Anche le ampie vetrate esterne retinate che proteggono le interne vetrate istoriate, necessitano di totale sostituzione, visto che non solo sono completamente rotte, ma lasciano penetrare vento ed acqua piovana.

Abbiamo provveduto in tempo a preparare per opera dell'Ing. Giuseppe Martino, un progetto completo di restauro, insieme al quadro economico che ammonta ad euro 190.000,00.

 A più riprese i fedeli hanno già affrontato libere sottoscrizioni per altri lavori ordinari e straordinari di manutenzione degli impianti e delle opere all'interno della Chiesa (ultimo il restauro completo dell'organo a canne) che il compianto Padre Angelo Centrullo munificamente ci consegnò. Ma l'intervento attuale, che per mancanza di forze adeguate è “scivolato” alla fine, esige ora un forte sforzo da parte di tutti.

Ci rivolgiamo pertanto alla sensibilità di tutti perché, sia pure nel momento di crisi che stiamo attraversando e secondo le possibilità di ciascuno non lasciamo ulteriormente deperire questa opera che appartiene alla fede dei cristiani e alla nostra comunità di Cassano delle Murge".


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Commenti  

 
#36 mirko 2013-10-07 10:21
almeno condividerne la speranza......


infatti, solo ciò possiamo fare, per il denaro che magari vogliono, si rivolgessero al Vaticano.....con tutto l'oro che c'è, aivoglia a fare ristrutturazioni :-*
 
 
#35 ops 2013-10-02 18:09
Per hip: è più facile che un cammello passi dalla cruna di un ago che 190.000 entrino nella chiesa da ristrutturare... vorrei proprio potermi sbagliare ...però le vie del Signore sono infinite come dice il vangelo.
 
 
#34 lo zio Jack 2013-10-02 17:10
E bravo Gianni...parole sante! ;-)
Sottolineo un tuo pensiero: non dobbiamo credere sia facile fare il parroco, a Cassano, in una Comunità tutto sommato di recente costituzione, variegata e, da quanto leggo, ostile e sfiduciata!
 
 
#33 Cosimo Casamassima 2013-10-02 16:04
Nei primi secoli della Chiesa, era ben chiara una realtà: la Chiesa, mentre è madre dei cristiani, mentre "fa" i cristiani, è anche "fatta" da essi. La Chiesa non è qualcosa di diverso da noi stessi, ma va vista come la totalità dei credenti, come il «noi» dei cristiani: io, tu, tutti noi siamo parte della Chiesa. San Girolamo scriveva: «La Chiesa di Cristo altra cosa non è se non le anime di coloro che credono in Cristo» Allora la maternità della Chiesa la viviamo tutti, pastori e fedeli. A volte sento: "Io credo in Dio ma non nella Chiesa…Ho sentito che la Chiesa dice…i preti dicono...". Ma una cosa sono i preti, ma la Chiesa non è formata solo dai preti, la Chiesa siamo tutti! E se tu dici che credi in Dio e non credi nella Chiesa, stai dicendo che non credi in te stesso; e questo è una contraddizione. La Chiesa siamo tutti: dal bambino recentemente battezzato fino ai Vescovi, al Papa; tutti siamo Chiesa e tutti siamo uguali agli occhi di Dio! Tutti siamo chiamati a collaborare alla nascita alla fede di nuovi cristiani, tutti siamo chiamati ad essere educatori nella fede, ad annunciare il Vangelo. Ciascuno di noi si chieda: che cosa faccio io perché altri possano condividere la fede cristiana? Sono fecondo nella mia fede o sono chiuso? Quando ripeto che amo una Chiesa non chiusa nel suo recinto, ma capace di uscire, di muoversi, anche con qualche rischio, per portare Cristo a tutti, penso a tutti, a me, a te, a ogni cristiano. Tutti partecipiamo della maternità della Chiesa, affinché la luce di Cristo raggiunga gli estremi confini della terra.
 
 
#32 franco esposito 2013-10-02 14:00
x gianni smaldino
bravo gianni condivido ogni lettera e virgola di quello che dici, parole sante, che possono uscire soltanto da una bella anima. E non per forza da un simpaticone.Però che ci vuoi fare non tutti capiscono preghiamo per loro.
 
 
#31 hip 2013-10-02 06:01
Secondo me la simpatia per il parroco è fuori luogo: egli rappresenta nostro Signore sull' altare, nel confessionale( ove andiamo a lavare la nostra coscienza e quasi sempre veniamo assolti ,senza spendere un euro).Parlare male dei preti è un sacrilegio che la Madonna ha sempre consigliato di evitare perchè essi sono chiamati dal Signore e sono i suoi pastori ( poi qualcuno sbaglia, ma non siamo noi i loro giudici).
Ci è stato chiesto di contribuire per il restauro della Chiesa, chi crede che con il suo obolo contribuisce a dare un sostegno per questo progetto,cioè migliorare la casa del nostro Signore (è una questione di fede) lo fà spontaneamente, come con l'otto per mille, ci vorranno magari anni prima di raggiungere questo traguardo, ma le vie del Signore sono infinite, la storia del Convento ce lo dimostra.
Chi lo sa, magari la BCC di Cassano, dietro un impulso misterioso di natura etica potrebbe voler emulare e superare quanto ha fatto la BP di Bari...nei vangeli è scritto che se dai uno, con fede e convinzione, ne riceverai cento..un miglior investimento ,in questi tempi di crisi non si potrebbe avere. E questo vale per tutti i credenti. Pace e bene.
 
 
#30 Gianni Smaldino 2013-10-02 00:44
A volte penso quasi che così com'è ridotta ora ci assomigli di più, intendo come cristiani cassanesi. E sì, perché nella definizione meccanica del termine le parti che non sono più collegate alla struttura in maniera rigida e sono venute via hanno smesso di essere "solidali" con essa.

Ed è quello che ci succede, temo, non che essere solidali significhi mettere mano al portafogli, no, per carità, soprattutto di questi tempi, credo che significhi piuttosto condividere almeno l'obiettivo di restaurarla, almeno condividerne la speranza.

Invece vedo che questa è l'occasione per affermare che non è un problema che ci riguarda. Forse è un problema del Vaticano, ecco un calcinaccio che si stacca, è un problema dello Ior, e se ne stacca un altro, persino un problema personale di Don Nicola, ed ecco che viene via un altro ancora, se ne stacca uno anche piccolo quando scegliamo che questo problema non merita nemmeno la nostra attenzione.

Però lì ci giocano i nostri ragazzi, lì vengono educati a dei valori che rimpiangiamo nella società, lì la Caritas svolge in silenzio e con fatica, il compito di aiutare decine di famiglie di Cassano. Motivi questi che meritano la nostra attenzione, IMU o non IMU.

Piuttosto che pensare al problema, ce la prendiamo con il carattere di Don Nicola, quasi che sia la simpatia a tenere insieme la comunità e le strutture della chiesa e non la responsabilità dei singoli e un po' di cemento.

Un proverbio indiano dice che prima di giudicare una persona occorre camminare nei suoi mocassini per un mese. Beh personalmente ritengo che in generale quelli dei sacerdoti siano moccassini molto stretti; io non ce la farei proprio a stare nei suoi.

Piuttosto di un sacerdote alla Fiorello mi sta bene un Don Nicola che si preoccupa, delle strutture prima di tutto per l'incolumità delle persone che vi passano vicino. Che si sente responsabile di un bene donato alla comunità di Cassano e per la comunità di Cassano. E se adesso i sacerdoti hanno chiesto aiuto alla comunità è stato dopo averle tentate tutte, la chiesa è nostra, cade a pezzi, mi pare pure normale che ne veniamo informati.

Che in alcune occasioni possa essere simpatico o meno un sacerdote che sa essere segno della Misericordia di Dio come sa esserlo Don Nicola resta un grande dono, per chi lo sa apprezzare.

Anche queste strutture, che altre comunità non hanno e ci invidiano, sono state un dono di Dio attraverso Padre Angelo, forse quello che sta accadendo insieme alla difficoltà nel reperire i fondi per sistemarle ci porteranno a riflettere su quanto effettivamente le meritiamo
 
 
#29 ORCHIDEA SELVAGGIA 2013-10-01 22:21
N.B.nn credo ke in botanica esistano specie di orchidee velenose,infatti IO...SONO SELVAGGIA!
Le "indulgenze"non le ho tirate in ballo io,ma qualche altro in modo implicito...
Il nocciolo della questione sà qual'è?...ke io sono una cattolica praticante,ma nn credo molto nelle istituzioni ecclesiastiche(CURIA E DETERMINATI PARROCI tipo don "simpaticone")sarà x questo che i ns punti di vista a tal proposito non corrispondono,abbiamo un concetto diverso di CREDO!
 
 
#28 citta dino 2013-10-01 20:44
Non toccherò l'argomento della fede in questa sede perché rischio di fare figuracce come molti qui hanno già fatto! Si chiede un contributo per un bene che appartiene alla comunità credente e non....chi non vuole darlo, libero di non farli, ma non stia a sputare veleno! Se ha qualcosa da dire al parroco sualla gestione della parrocchia, vada a parlarci a quattr'occhi, in tutta libertà!
 
 
#27 X orchidea velenosa 2013-10-01 20:01
Che c'entrano le indulgenze... che tristezza.
Io ad oggi nn ho dato un euro e, se darlo o no, è una libera scelta. Hai ragione: qui di economico non c'entra nulla perchè è a discrezione della persona secondo le proprie possibilità ecc... Se metto in mezzo misericordia, comprensione e tolleranza è perchè se uno crede veramente in Gesù crede nella chiesa come istituzione e nel parroco come suo rappresentante; sn esseri umani, sbagliano e alcuni atteggiamenti infastidiscono anche me ma il quotidiano è anche questo!..ecco cosa c'entra la misericordia.

Ripeto ognuno liberissimo di fare quello che sente e può ma utillizzare questo come ripicca o rivalsa per errori, atteggimenti,imperfezioni che anche i preti possono avere non è mettere in pratica gli insegnamenti di gesu! Ammetto, anch'io di primo acchito ci ho riflettuto e sn stato tentato (per altre ragioni) di nn contribuire ma ho deciso(liberamente e secondo le mie possibilità) di contribuire. Questo perchè, da credente, credo che nel tabernacolo c'è Gesù vivo e non accetterei che gli piova o cadano calcinacci sopra. Anche qui ci vuole fede: non importa quanto si dà (anche niente), sicuramente non basterà ma Gesù farà il resto se c'è stato un impegno sincero.
 
 
#26 ORCHIDEA SELVAGGIA 2013-10-01 17:07
X FRANCO ESPOSITO
Un commento privo di contenuto logico!(funerali,sacramenti vari,..infatti molti trovano degli escamotage x non riceverli in quella parrocchia x mano di quel parroco,un motivo ci sarà?...)Lei come del resto AZZ,MILENA E FORSE QUALCHE ALTRO avete tirato fuori argomentazioni che esulano dall'articolo:..DIO,la CHIESA,la PROFESSIONE DELLA FEDE,il BENE ED IL MALE,LA PERFEZIONE...!Mi trovate l'attinenza tra questi temi e l'appello di natura economica lanciato da don"SIMPATICONE" x la ristrutturazione della parrocchia?...oppure voi siete così GRETTI da pensare come accadeva in "un passato molto remoto"che effettuando delle donazioni alla "chiesa"si veniva assolti dai peccati commessi e si andava direttamente in Paradiso"?...Quindi secondo il vs "metro"di ragionamento la Parola di Dio professata dai missionari non ha valenza,percè essi molto spesso non dispongono di strutture "volgarmente" chiamate "chiese"?
Personalmente non darò un centesimo x quella parrocchia,ma questo non fà di me(e di altri che la pensano cm me) una persona poco credente e poco cattolica,al contrario io(e gli altri,sicuramente) lo dimostriamo (a LUi)nel ns "quotidiano"
PS.La Curia ha trasferito la persona sbagliata,tenetevelo caro caro il vs parroco e ringraziatelo se "oggi"la maggior parte della cittadinanza non vuole contribuire x la ristrutturazione della "vostra"tanto amata parrocchia.
 
 
#25 evolution 2013-10-01 16:15
@milena, se dio esiste davvero di certo non è assolutamente contento della condotta del clero, anzi credo sia fortemente incazzato...e non c'è assolutamente bisogno di andare in chiesa per onorarlo...
La misericordia prima di averla bisogna darla, senza doppi fini.
 
 
#24 milena 2013-10-01 15:38
Scusatemi scommetto che vi ritenete tutti cristiani,nel momento in cui si soffre,ci ricordiamo di Dio,la chiesa è nostra.Dio è lì che ci aspetta lui ci perdona sempre ,non guarda in faccia a nessuno,perchè noi dobbiamo sempre puntare il dito?perchè non mettete i vostri veri nomi?un sacerdote sbaglia ,è antipatico ,è bravo è burbero ecc. Ma noi un esame di coscenza ce lo facciamo? siamo perfetti?in chiesa si va per ascoltare la parola di Dio lui ci parla a distanza di 2000 anni è vivo èAmore pensiamo a questo se fai del bene lo fai a Dio ,se fai del male lo fai a Dio non stiamo lì a perdere tempo a giudicare facciamo del bene e ce lo troviamo.
 
 
#23 azz 2013-10-01 12:27
C'è un accanimento e una cattiveria contro quella parocchia da far paura. Anche se ci fosse qualcosa che può infastidire dov'è la comprensione e la misericordia? si nota che è un livore e un astio che cova da parecchio tempo ed alcuni non aspettavano altro che questo momento per sferrare il colpo. A malincuore sn contento per don Mimmo che si trasferisce e mi dispiace che don Nicola che non può fare altrettanto...si meritano una comunità che li sappiano apprezzare!
 
 
#22 X Franco Esposito 2013-10-01 08:50
Mi spiace che usi questi toni. Il tuo messaggio è poco conciliante, non esattamente di fratellanza cristiana. Quanto dici è giusto nel merito (non nella forma), ma ometti di dire che tutti quei "servizi" che si chiedono sono a ... pagamento, mascherati sotto forma di libere offerte obbligatorie! Idee? Giusto contribuire, ma sulla scia di Papa Francesco maggiore trasparenza. Pubblichino i bilanci. Un modo per crescere tutti
 
 
#21 cattolica 2013-10-01 08:24
Ricordo a chi difende tanto gli autori di questa lettera che anche a S. Maria Assunta ci sono stati e continuano ad esserci dei lavori, un'impalcatura perenne ce lo ricorda ogni giorno, ma il suo parroco non osa chiedere soldi a nessuno, non vuole che nessuno lo faccia, perché dice che la gente sta già in crisi...'mbarateve!
 
 
#20 franco esposito 2013-10-01 00:16
Vedo tanta gente che sa solo criticare, sputare nel piatto dove mangia, anzi sputarlo e poi rimangiarselo, più o meno come fanno i cani. Si perchè poi quando ci muore qualche caro lo portiamo subito nella parrocchia.Poi ci piace che i nostri figli siano battezzati, confessati ecc. ecc.Ma scusate ,pensate di usare DIO come vi fà comodo?Ecco perchè ci vengono a levare i crocifissi dalle nostre case. Siete cristiani morti senza fede ,mettetevi in gioco nella comunita e allora forse qualche critica anzi consiglio lo potreste dare. Altrimenti andate a sistemare le vostre case e quando sarà il vostro funerale fatelo fare anche li senza prete cosi vedremo la vostra c0oerenza ma poco ci credo, a gente come voi che critica ma senza metterci la faccia, i vostri commenti sono zero come le vostre facce.
 
 
#19 mariamena 2013-09-30 23:00
Ma vi rendete conto quante cattiverie avete scritto? I parroci ha fatto una richiesta se siete d'accordo fate l'offerta se no amici ,anzi no fratelli come prima.
 
 
#18 citta dino 2013-09-30 22:13
Ristrutturiamo la chiesa ma....quando creiamo una Comunità in quella parrocchia?!?!
 
 
#17 cicc 2013-09-30 22:04
Quella chiesa è stata voluta da un prete ormai defunto per autocelebrarsi. Un paese di 13000 abitanti e molti meno fedeli non ha bisogno di 2 parrocchie, una basta e avanza.
Il valore architettonico di quella chiesa è pari allo zero, IE' BRUTT! Quei soldi si spendano per ristrutturare le chiese del territorio di ben altro pregio e si chiuda l'obbrobrio.
 

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