Domenica 18 Novembre 2018
   
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A Cassano una "scuola dell'acqua" e una biopiscina

Il prof. Palmirotta

La scuola dell'acqua a Cassano è realta.

"Un processo voluto dall'Amministrazione - si legge in una nota dell'Ufficio Stampa del Comune - e avviato nel Centro comunale di educazione ambientale di Solinio Village che riceve un importante finanziamento europeo. Il progetto è curato con l'Università di Pavia (capofila) e con le università di Danzica (Polonia) e Klaipeda (Lituania)".

Il progetto

Già dal gennaio scorso, nell'ambito della "Biennale Habitat" (iniziativa internazionale a tutela degli ecosistemi adriatici e ionici, di cui anche il Comune di Cassano fa parte) si era annunciato, nel corso di un convegno, l'avvio di uno studio di depurazione delle acque attraverso l'utilizzo di sistemi naturali come la fitodepurazione.

L'idea è diventata realtà: dal maggio del 2014 nel Cea comunale di Solinio Village partiranno i lavori di depurazione delle acque raccolte in un'apposita vasca (una "biopiscina") e che saranno seguiti da 20 studenti provenienti dai centri di ricerca eccellenti delle università prima citate.

Per oltre 20 giorni gli studenti e i 6 docenti incaricati, seguiranno le 4 fasi di lavoro previste oltre a partecipare a seminari dedicati. Si divideranno, insomma, tra teoria e pratica di direzione dei lavori.  

La Fitodepurazione

Il progetto della "biopiscina" servirà ad avviare un processo di fitodepurazione delle acque attraverso un sistema naturale che utilizza esclusivamente le piante per rendere pulita l'acqua. Una risorsa da utilizzare, in seguito, per diversi impieghi: l'acqua depurata, infatti, può essere destinata ad usi ricreativi (all'interno di una piscina) o irrigui evitando così lo spreco di una risorsa preziosa.

Il progetto sarà ripetuto sul campo anche in Polonia e Lituania.

Il finanziamento europeo

Il percorso didattico e pratico potrà partire grazie al finanziamento europeo assegnato al consorzio interuniversitario e previsto dal "Life long learning programme – intensive programme". Un progetto a caratura internazionale i cui risultati presto potranno essere applicati a beneficio degli ecosistemi.

"La risorsa acqua – spiega il sindaco Maria Pia Di Medioè preziosa e la sua tutela deve essere in cima alle priorità di chi amministra la cosa pubblica. Quando dichiarammo di voler far parte dell'ultima Biennale Habitat, annunciammo che avremmo fatto qualcosa per contribuire alla tutela del sistema ambiente. Con questo progetto finanziato in campo europeo – prosegue il primo cittadino – siamo di fronte ad un'iniziativa di carattere internazionale, un progetto pilota di cui siamo orgogliosi, i cui risvolti pratici e futuri possono essere facili da immaginare. Con la partnership del Centro comunale di educazione ambientale di Solinio abbiamo potuto mettere in campo iniziative che non sono solo simboliche".

"Ringraziamo il Comune di Cassano e il Cea di Solinio Village – aggiunge il professor Dario Savini (Università di Pavia)per aver dato la disponibilità ad ospitare questo progetto importante e innovativo e che potrà dare i suoi frutti anche sul territorio".

"Con la realtà delle idee naturali – conclude Francesco Palmirotta, direttore del Cea (nella foto sopra) grazie anche allo zelo dell'Amministrazione comunale stiamo lavorando per la coscienza dei cittadini autentici al fine di invertire paradigmi antieconomici e incivili che spesso negano la salute della collettività e dell'ecosistema".

Il progetto di fitodepurazione e il cronoprogramma saranno presentati successivamente alla stampa e al pubblico.

Commenti  

 
#1 michel 2013-09-19 19:45
sarebbe possibile se il progetto è interamente finanziato dalla comunità europea o è in co-funding? il comune ha partecipato? grazie in anticipo
ps: in bocca al lupo
 

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