Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Progetto "Lame": muro contro muro tra Comune e Comitato

mavellia tassielli

Un dialogo fra sordi, quello fra l’Amministrazione Comunale cassanese guidata da Maria Pia Di Medio e il Comitato Cittadino “Lamafutura” sulla vicenda del Progetto “Lame” di cui stamattina, presso il Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia si discuterà la prima udienza.

Un muro-contro-muro che non sembra essere scalfito dal tempo né dalle diverse e nuove circostanze che nel frattempo sono sopravvenute: lo scorso giugno (leggi l’articolo) Amministrazione e Comitato si incontrarono in piazza Moro e nonostante il duro confronto, si ripromisero di incontrarsi e discutere.

Ieri, a quasi tre mesi di distanza, tutto è rimasto come prima, nell’incontro che “Lamafutura” ha organizzato presso il Liceo Scientifico per presentare le novità sulla vicenda: il sindaco Di Medio rimane ferma sulle sue posizioni, difendendo le scelte progettuali e in particolare i “vasconi” come la migliore soluzione possibile per cercare di proteggere l’abitato di Cassano dal rischio alluvioni; il Comitato “Lamafutura”, al contrario, persegue nell’affermare che proprio quella soluzione è “inutile, dannosa e pericolosa” e tutto fa tranne che proteggere l’abitato poiché dopo aver cementificato un altro pezzo di Murgia (l’ennesimo) e spesi 4 milioni di euro di soldi pubblici, ci si ritroverà con un rischio uguale a quello di prima.

La storia andrà avanti ancora per molto, si presume: il ricorso di “Lamafutura” al Tar Puglia – chiamato a decidere se l’iter seguito dal Comune di Cassano e dalla maggioranza politica che lo governa ha rispettato le leggi o meno – ha bloccato la gara d’appalto dei lavori, con 13 ditte lasciate in sospeso e, soprattutto, con l’incubo che i fondi destinati a quest’opera – se non la si cantierizzerà entro la fine dell’anno – possano essere destinati dalla Regione ad altro progetto, pur di non doverli restituire all’Unione Europea.

“Non vogliamo perdere né far perdere quei soldi – ha detto più volte, ieri sera, l’ing. Mavellia, membri del Comitato – ma vogliamo che vengano utilizzati al meglio, non per opere inutile se non dannose”.

Mavellia ha esortato più volte la Di Medio “a ritirare il progetto ed a rifarne uno nuovo: se non lo fa è perché NON LO VUOLE FARE e non perché NON PUO’ FARLO”.

L’ingegnere trapiantato a Cassano “perché è un bel paese”, ha spiegato di aver messo a disposizione della comunità, gratuitamente, tutta la sua ultraquarantennale esperienza nel campo delle opere pubbliche, esaminando e facendo le pulci - assieme agli altri tecnici del Comitato "lamafutura" - ad un progetto, quello dell’Advenco, che sembra far acqua da ogni parte: sotto il profilo delle autorizzazioni, dei calcoli, delle previsioni e via di seguito. La stessa regione Puglia – Ufficio Lavori Pubblici ha bocciato, così com’è, il Progetto, facedo chiaramente capire dalla corposa documentazione intercorsa fra gli enti, che non ci saranno autorizzazioni necessarie se qualcosa non dovesse cambiare. Ecco perché quel progetto – insiste “Lamafutura” - va ritirato e sostituito con un altro che preveda, ad esempio, la considerazioni di tutti i bacini idrografici che dalla Murgia di via Santeramo scendono nell’abitato e non solo due come fa l’Advenco; e soprattutto preveda un profondo lavoro di ristrutturazione, fortificazione e bonifica del “Canalone” oggi in pessime condizioni statiche (leggi l’articolo) con grossi problemi di sicurezza che si trascinano da anni.

La Di Medio, a queste obiezioni, ha risposto che le stesse sono superate da incontri avuti con la Regione e con i suoi Uffici; quanto al “Canalone”, ha ribadito che trattandosi di opera di fogna bianca, non è contemplata nel Progetto “Lame” ma sui cui si interverrà con residui di spesa.

Proprio sul “Canalone” si è invece concentrata la relazione del geologo cassanese Marco Tassielli, autore di due pubblicazioni sulla storia geomorfologica di Cassano e profondo conoscitore delle dinamiche naturali del territorio.

Per Tassielli il progetto dell’Advenco presenta grossolani errori ed omissioni quando, ed è solo un esempio, non prende in considerazione l’intero bacino idrografico nel quale Cassano è immerso, ma lo fa solo in parte e per giunta considerando quei “fiumi” che meno danno possono provocare all’abitato.

“La storia delle alluvioni che Cassano ha vissuto – ha detto Tassielli – è sul territorio, una mappa che occorre saper leggere e ci dirà tutto: solo dopo si può progettare secondo scienza e coscienza; ecco perché i vasconi non intercetteranno se non una piccolissima parte dell’acqua che scende dalla Murgia….altri sono i problemi che vanno affrontati tenendo conto del “Canalone” che invece dal progetto “Lame” non viene tenuto affatto in considerazione”.

Una bomba, quella del “Canalone”, posta sotto i piedi e i pneumatici di tutti i cassanesi è che va disinnescata prima che ci scappi la tragedia.

La parola, da oggi, passa ai Giudici.

Commenti  

 
#14 xxxx cittadinoxxxx 2013-09-12 11:45
NON VOGLIAMO QUESTO SCEMPIO SULLE NOSTRE COLLINE!!!!!!!
 
 
#13 iocispero 2013-09-11 20:44
povera Dimedio costretta da chissà quali personaggi ad offrirsi come vittima sacrificale di questa sporca faccenda !
 
 
#12 gvill27 2013-09-11 18:46
Siamo alle solite .... altra speculazione come la differenziata CHE MENTI ECCELSE AL COMUNE !!!!
 
 
#11 olè 2013-09-11 14:54
Sono d'accordissimo con Ciccio p. Ormai è evidente a tutti gli interessi che ci sono a valle ( abusilismo e lottizzazione) e non a monte. Di Medio, Di Medio che Dio te la mandi buona.
 
 
#10 Lorenzo Fiore 2013-09-11 13:06
Giovanni, mi dichiaro soddisfatto di tutto ma penso che il Comitato non potesse nè dovesse impedire ad un cittadino, per giunta pubblico amministratore, di intervenire. Tu mi insegni che sono poi gli ascoltatori senza ...paraorecchie che capiscono bene quello che devono capire, tutto e tutti. Anche l'indegno agire di quegli Amministratori di Maggioranza che, 'sostanzialmente' non votando il provvedimento più importante e significativo -oltre che sostanzioso, in tutti i sensi- di questi oltre 4 anni di legislatura, hanno di fatto sfiduciato l'Amministrazione Di Medio, di cui sono parte integrante. Non è che mi 'freghi' più di tanto di questo comportamento, mi preoccupa di più per quale arcano motivo chi doveva "reagire" a tale atto di sfiducia non ha reagito e chi doveva "assumere" conseguenti decisioni all'essersi difilati non li hanno assunti. I cittadini anche da queste gravi diatribe interne vengono aiutati a capire l'animus di chi ha in mano le sorti locali del proprio vivere.
Ancora grazie per lo spazio!
 
 
#9 x Fiore e Brunelli 2013-09-11 12:47
Io davvero non so giudicare. Sarei propenso a fidarmi del vostro giudizio: entrambi siete abbastanza "navigati" per asserire che non c'è progetto politico, ma sola partecipazione. Purtroppo alcuni componenti di "testa" del comitato li conosco bene, come li conoscete anche voi e la mano sul fuoco sarei attento a mettercela.
 
 
#8 Nicola PEPPINO 2013-09-11 12:31
E' stato molto emozionante assistere a tanta partecipazione di cittadini. Finalmente un po' di politica a Cassano. Tuttavia anche "deluso" e amareggiato dalle parole del primo cittadino che riguardo al rischio di perdere i finanziamenti a fronte della salvaguardia dell'incolumità pubblica dice serenamnte di voler salvare capre e cavoli! Non voglio essere assoggettato nè ad un capro quantomeno ad un cavolo.
 
 
#7 Gb x Lorenzo F. 2013-09-11 11:41
Grazie.Per l'integrazione: non è proprio una "notizia". Il sindaco lo ripete dal primo incontro ma sa bene che non è così dato che è notorio che al Comitato e cmq. a questi incontri sta partecipando anche chi ha votato la stessa sua lista. Purtroppo riesce facile fare dietrologia a molti politici che non riescono a comprendere come i tempi sono cambiati e la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica - da sempre invocata - sta pian piano avvenendo. Occorre ammettere, anche, lo "scivolone" del Comitato nel corso del primo incontro in piazza Moro quando fu fatto parlare un consigliere comunale di minoranza che - come tutti i consiglieri - ha i suoi spazi e tempi per parlare, lasciandoli parimenti ai cittadini. Ma è storia vecchia e credo che oggi chi accusa il Comitato di strumentalità rispetto alla vicenda, non abbia molti argomenti da proporre.
 
 
#6 ORCHIDEA SELVAGGIA 2013-09-11 11:08
Concordo con Asmur!...una cosa è certa che si sta perdendo del tempo prezioso tanti Nomi e le soluzioni?....speriamo che non ci "scappi il morto"...come si è soliti in Italia
 
 
#5 Lorenzo Fiore 2013-09-11 10:21
Un servizio aderente all'accaduto e approfondito, complimenti a Giovanni. Manca un piccolo ma fondamentale (e sostanziale per capire l'animus) particolare: il riferimento che ha fatto il 'primo cittadino’ ad una pseudo politicizzazione del Comitato, nel tentativo subdolo e spudoratamente protervo di marchiare l’"onestà d’animo" dei partecipanti (e questo è ’male’), ma soprattutto di sottovalutare le sincere "preoccupazioni" di cittadini che con civile impegno vogliono scongiurare di farsi costruire una spada di Damocle sulle proprie teste (e questo è ’peggio’, visto anche l’esposto alla Procura per procurato allarme). E anche per questo chi vivrà vedrà! Intanto, un grazie di vero cuore per l’appassionata relazione del competentissimo Ing. Mavellia e per il documentatissimo report del geologo Tassielli (altro che Advenco!!!).
 
 
#4 Luxor 2013-09-11 09:24
Concordo con Ciccio p, dietro a ogni manovra c'è sempre chi specula...se per esempio le colline dove avrebbero dovuto fare il traforo per il proseguimento della circonvallazione fossero di proprietà di "alcuni", i lavori li terminerebbero in pochi mesi ehehehehe
 
 
#3 Ciccio R. 2013-09-11 09:04
Invece quelli che (anche del Comitato "Lamafutura") hanno le ville vicine al canalone, alle vasche (vedi chi abita sotto al Convento....)...quelli invece sono santi.....no?
 
 
#2 asmur 2013-09-11 08:28
notizie sempre più inquietanti.........e sono sempre più confuso: chi è che tutela la incolumità dei cittadini?
lamafutura, advenco, amministrazione, giudici...forse è meglio affidarsi al Signore affinché veramente non ci mandi giù tanta acqua nei prossimi secoli......
 
 
#1 Ciccio p 2013-09-11 08:09
Il sindaco quel progetto NON PUÓ ritirarlo perché nella sua maggioranza ci sono enormi interessi dietro.
Per conoscerli basta che i cittadini vadano a vedere quali sono i suoli che sarebbero protetti dai vasconi.
CITTADINI aprite gli occhi e sappiate riconoscere chi specula sulla pelle di noi tutti.
 

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