Giovedì 15 Novembre 2018
   
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Quei fili spezzati di una comunità

festa patronale 2013

Non è facile salire su un treno in corsa. Se poi quel treno si chiama “Comitato Festa Patronale” la cosa diventa assai più difficile: "come la fai e fai, sembra che sbagli sempre", diceva un vecchio Presidente dello stesso.

Onore, dunque, al Presidente delegato del Comitato Damiano Baldassarre che dopo la morte assurda e improvvisa di Saverio Viapiano si è assunto l’onere di guidare il Comitato e organizzare la Festa Patronale con appena due mesi di tempo e sapendo di ereditare una credibilità e una stima generalizzata qual’era quella nei confronti di Viapiano.

I risultati – almeno per quel che riguarda la prima giornata di Festa – sono senz’altro positivi, atteso il periodo che stiamo vivendo (di crisi economica e di smarrimento sociale generalizzato) e date le condizioni in cui il Comitato e il Presidente si sono trovati ad operare.

Oggi, giorno culminante della Festa, ci sarà la prova del nove ma sicuramente, se le premesse sono quelle di ieri e fatto qualche piccolo aggiustamento, non potrà che riuscire bene.

Ma c’è altro su cui occorre riflettere.

Forse mai a memoria d’uomo la Festa Patronale di Cassano è stata così tormentata, contestata, mal vissuta come quella di quest’anno.

Pensate che in Comune, tra i quartieri, fra gruppi più o meno formali sono state in totale una decina le petizioni avviate da cittadini con le richieste/proteste più disparate. C’era chi non voleva le giostre in un quartiere e c’è stato chi proprio là le pretendeva; c’erano quelli che non volevano che la Fiera del 1° agosto si tenesse in quella zona e quelli che la volevano esattamente là. E via di seguito.

Petizioni, raccolte firme, richieste a volte pretestuose.

Che significano una cosa sola: quei fili invisibili e per questo essenziali che legavano ogni cassanese alla propria comunità sono oramai rotti e solo in pochi, fortunati casi, appaiono sfilacciati.

Lo andiamo ripetendo da anni da queste colonne e da altri mezzi di informazione: Cassano è diventata per tanti, troppi, un luogo dove abitare: senza viverci. Un luogo, cioè, dov’è c’è la propria casa ma non i propri affetti; dove si pagano le tasse e si ricevono servizi ma non dove c’è memoria né tradizione. Un non luogo, estraneo quanto basta per dire “ci sono stato, ma non è casa mia”.

Queste circostanze possono far sorridere chi vive a pochi chilometri da Cassano ma dovrebbero far piangere i cassanesi. Provate a far mettere in discussione qualche aspetto della Festa di sant’Erasmo ad un santermano o a dissentire rispetto alle scelte per quel che riguarda la Madonna di Costantinopoli ad un acquavivese. Vi guaderanno dall’alto in basso, disdegnandovi anche di una parola. Perché per loro quella festa è sacra e non solo dal punto di vista religioso ma nel segno di una comunità. Sono giornate in cui essa si ritrova e si riconosce e niente e nessuno può né deve toccarle.

A Cassano questo “lusso”, invece, ce lo possiamo permettere.

Magari gente che è venuta ad abitare in questo paese da qualche anno, ha l’ardire di mettere i propri interessi (legittimi certo ma particolari e dunque personali) al di sopra è al di là di quelli comuni, generali. Senza vergogna, magari vantandosene.

E il bello è che c’è chi lascia fare: ma non da oggi, da anni.

Il risultato è che il momento tanto atteso – una volta – dai cassanesi (intesi come coloro che in questa comunità ci si ritrovano ancora) viene vissuto da tanti come un fastidioso gorgo di polemiche, di veti, di ripicche.

Così a perdere siamo tutti.

Occorre che lo si capisca e che si torni a fare qualcosa per invertire la tendenza, prima che sia troppo tardi.

 

Fotografia di Raffaele Fiantanese

Commenti  

 
#25 Marcella Signorile 2013-08-06 07:54
Veramente io non sono neanche di Cassano, per cui il commento del signor 50% (mah...) è assolutamente fuori luogo. Io credo che un concetto espresso firmandosi abbia assolutamente più valore di uno espresso nascosti dietro una sigla. Bisogna avere il coraggio delle proprie idee e delle proprie convinzioni. Sempre. E per questo ci vuole la firma. Ora vi saluto e vi lascio alle vostre inutili e sterili polemiche.
 
 
#24 Pg 2013-08-06 00:40
Giusto...non vorrei essere maligno, ma poi che "fine" ha fatto padre Giuseppe? Non s'è visto più o sbaglio?
 
 
#23 Gb 2013-08-05 17:15
Grazie, gf per le parole di apprezzamento. Ricordo bene - così come tutta la vicenda deella nascita della seconda parrocchia - la questione della "aggiunta" del giorno 4 al tradizionale calendario dei festeggiamenti e penso ancora oggi che fu un errore. Difficilmente recuperabile, però, oggi. Ci vorrebbe una personalità forte e coraggiosa come quella di padre Giuseppe, priore al Convento per un brevissimo (purtroppo) periodo: fu colui che rimosse quella assurda usanza (dettata solo da questioni economiche) dell'inchino dinanzi ad una abitazione privata....
 
 
#22 gf 2013-08-05 15:26
Ho letto con attenzione questo articolo (bellissimo, peraltro) e il saggio commento del sig. Campanale. Prendo spunto dal commento di Anto e dico che un filo spezzato é anche quello del ridicolo quarto giorno di festa. Una tradizione si mantiene tale se si cerca di preservarla negli anni cosí come é nata: il 4 é solo la prosecuzione di un capriccio nato negli anni Ottanta ( e Brunelli s ne ricorda di certo) che non ha nessun senso perché crea solo divisioni nel paese e nelle due comunitá parrocchiali che continuano a competere stupidamente su questioni inesistenti! Cosí come inesistenti erano le pretese-capricci di un altro solerte cittadino al quale fu concesso l'onore di avere la Madonna sotto casa allungando il giro del 3. Questo é il problema di Cassano: si concede troppo a chi non dovrebbe avere voce in capitolo a scapito del Paese. Le tradizioni vanno fissate una volta per tutte, portate a come erano una volta senza cedere ai ricatti e noi cassanesi dovremmo sforzarci di piú a dare quello che possiamo senza scuse e ricatti!
 
 
#21 Anto15 2013-08-04 12:17
Proposta: quattro giorni di festa patronale sono troppi quindi torniamo ai 3 giorni togliendo la sosta alla Madonna delle Grazie anche perchè non mi sembra che nei paesi limitrofi si girino tutte le chiese del Comune se un giorno si dovesse aprite un'altra Chiesa allunghiamo di un altro giorno?
 
 
#20 50% 2013-08-04 12:14
Qualcuno focalizza l'attenzione sui nomi e cognomi provando due volte il problema cassanese; se contano i contenuti espressi educatamnte cosa cambia se un concetto lo dice giovanni di milano o Gerry Scotti non lo so!... A riprova del clima che c'è.. dovreste domandarvi come mai nel 2013 la maggiorparte non si sente di esprimere una propria opinione alla luce del sole?

Un personaggio pubblico che lavora onestamente in un'amministrazione pubblica non dovrebbe avere problemi a rispondere tranquillamente ad una domanda o ad una critica.

Dal momento che ci si interessa a nomi e cognomi e perchè c'è ancora la solita mentalità cassanese del "nn mi frega nulla dei contenuti, voglio solo individuare e capire chi è amico e chi no e poi attuare la solita politica del braco, dell'isolamento e della ritorsione. .
 
 
#19 Gb 2013-08-04 09:43
Cerchiamo di restare sul tema. Che non è l'aspetto organizzativo della Festa: quello era stato preso ad esempio di come una comunità si stia sfilacciando su aspetti essenziali. Ma, appunto, era solo un esempio....Discutiamo, invece, del perchè è accaduto ciò e come, eventualmente e se c'è volontà da parte di tutti coloro che sono interessati, si può ovviare.
 
 
#18 cassanese doc 2013-08-04 00:59
Per ricongiungere i fili spezzati della comunità non servono né le giostre né i panini né le luminarie....INIZIAMO DA UN'AUTENTICA DEVOZIONE basata sui VALORI CRISTIANI (non di facciata, non con i guanti bianchi). Il resto verrà da sé, perché una Comunità unita diventa più forte, più unita, più tollerante!
 
 
#17 ORCHIDEA SELVAGGIA 2013-08-03 18:58
X 4 GIORNI DI FESTA!(tanto caos,x non usare un'altro termine):LA FIERA si potrebbe stabilire definitivamente di farla ogni anno in centro come si è fatta quest'anno e negli anni scorsi,credo che sia la collocazione giusta,anche perchè a mio avviso non reca alcun fastidio;IL PARCO DEI DIVERTIMENTI è improponibile al campo sportivo di via Grumo è troppo lontano,non per i giovani sarebbe una bella passeggiata,ma pensate ai poveri genitori che si devono portare in braccio i bambini,che come fanno un passo in più già si stancano,io proporrei dato che comporta un pò di disagio di assegnare la collocazione delle giostre ad anni alterni ai due rioni(dal momento che sono gli unici presenti nel nostro territorio ad essere spaziosi x ospitare la collocazione del parco divertimenti):SACRO CUORE(167)E P.ZZA MERLONI(ZONA MERCATALE)in modo da non essere penalizzate sempre le stesse persone,in fin dei conti i giorni di festa sono solo 3,perchè il 4 è un giorno prettamente religioso.
PS.Chiunque è libero di esprimere il proprio giudizio,anche in modo anonimo,purchè non leda a nessuno.
 
 
#16 michele c. 2013-08-03 18:39
cara ultracinquantenne, ad onor del vero l'accensione della parata a santeramo è stata una vera porcheria. dissacrante (con una canzone blasfema di sottofondo).
Da santeramo vanno copiate e migliorate ben altre cose tipo il sistema di raccolta dei fondi perchè è noto che a Cassano qualcosa non funziona.
 
 
#15 U forestier 2013-08-03 18:11
I PEGGIORI NEMICI DI CASSANO...SONO GLI STESSI CASSANESI!...Lo confermano i continui commenti di sole critiche di quattro "fantasmi" nascosti dietro ad una tastiera di un Computer. E' sempre e solo una polemica continua su' tutto e su tutti....un continuo pugnalarsi alle spalle uno contro l'altro.... Questo è risultato di questi comportamenti,....ecco a voi quel che rimane di Cassano delle Murge!!
 
 
#14 Marcella Signorile 2013-08-03 16:53
...ma vi rendete conto che, tranne Vito Campanale, non c'è nessuno che abbia commentato utilizzando il proprio nome e cognome?
 
 
#13 GP ultra50enne 2013-08-03 15:05
Giusto, rispetto per le tradizioni, infatti i paesi vicini, abbiamo visto cosa hanno fatto a Santeramo, pare che la presentazione dell'accensione delle luminarie stia facendo il giro del mondo, richiesto anche all'estero, rispetto per le tradizioni, quando ero ragazza la famosa chiamata era a mezzanotte non alle 2 e 15, o non vogliamo concepire che oramai c'è chi lavora il giorno successivo, e chi, per la maggior parte di noi lavora fuori paese dove non è festa patronale neanche quello stesso giorno, quali sono le tradizioni quelle di rallentare la processione per raccogliere più soldi? per arrivare fra pochi anni a a fare tutto un unico giro con il giorno 3?
 
 
#12 Simon 2013-08-03 11:15
I fili spezzati sono il frutto di una comunità che ha perso la memoria storica. Non esiste più un archivio (trafugato da mani ben note), non esiste un punto di riferimento dove andare ad attingere per RICORDARE il nostro passato, i nostri nonni, le nostre radici.
E vista la negligenza al recuperare quella memoria e quegli archivi, comincio a pensare che a qualcuno ciò faccia comodo.
 
 
#11 Gb 2013-08-03 10:03
Hai ragione, Vito. A volte penso - e non sono il solo, evidentemente - che i peggiori nemici di Cassano sia stati (e a volte lo sono ancora) proprio i cassanesi. Non tutti, s'intende. Ma tu m'insegni che la storia gronda di esempi di questo tipo. Non bastano gli appelli, però, come quello pur generoso del sindaco di ieri sera, dal Carro Trionfale: servono analisi, conoscenza, studio e azione. Insomma: sono d'accordo con te.
 
 
#10 Simon 2013-08-03 08:34
Anomimix a parte che sul conto di quel vecchio comitato ne avrei molte da dire +++MODERATO+++ hai mosso delle critiche ridicole critiche tipiche di uno che non ha niente da dire ma soprattutto proporre di SERIO.
Io ho solo una critica ed è sempre la stessa dai tempi dei tempi. Trovo IGNOBILE che certa +++MODERATO+++ stia in prima fila per portare la Madonna in spalla. Trovo IGNOBILE che questa +++MODERATO+++ e nessuno abbia il coraggio di sputtanarli.
E' il senso della festa, quello della fede che si è perso. Perchè è solo una gigantesca mal organizzata macchina per fare casino e far apparire belli chi bello non è.
 
 
#9 anonimix 2013-08-03 01:16
Voglio fare delle critiche che faranno si che la festa patronale migliori:
Artistica illuminazione installata poche ore prima del 1 agosto con parti mal funzionanti,fiera mal organizzata,chiusura bancarelle serali troppo presto,spegnimento artistica illuminazione troppo presto,mancanza di bancarelle serali lungo la strada che va alle giostre,ecc.
Un altro consiglio è rivolto a Don Nunzio Marinelli persona che io stimo molto che però non ha capito ancora che l'attuale comitato festa patronale non è in grado di organizzare una festa tanta amata dai concittadini che si lamentano spesso che vogliono di nuovo il vecchio comitato festa patronale guidata da Domenico Giorgio.Quindi Don Nunzio le chiedo con urgenza di scogliere questo comitato e di crearne uno come il precedente guidato da Domenico Giorgio.
 
 
#8 Flagello 2013-08-02 20:17
Ma sono solo quattro giorni di festa!!! La fiera del 1agosto dura solo mezza giornata. Qui ci si lamenta che cė poco turismo, che l'estate cassanese è deprimente? È poi si fanno le raccolte firme per non avere una misera bancarella sul marciapiede sotto casa, si lamentano che le giostre son lontane, che la fiera non la si fa in paese.... Ma state i zittì e godetevi questi quattro giorni di festa. Una volta all'anno viene la festa....
 
 
#7 Vito Campanale 2013-08-02 15:59
Caro Giovanni,
credo che sperare in una inversione di tendenza sia inutile: il sentire della gente è frutto di troppe componenti, e nessuna di queste, temo, va nella direzione che ci si potrebbe auspicare.
Già non abbiamo mai avuto, di base, grosse tradizioni da tutelare. La “Festa Granne” è tuttavia senz’altro una di queste, con tutto il suo contorno rappresentato dalla Fiera, dalle bande musicali e dalle luminarie, cui si aggiunse, negli anni successivi al dopoguerra, il ricongiungimento di nuclei familiari frantumati dall’esodo di tanti cassanesi al nord, in cerca di fortuna.
Potemmo, da bambini, godere di tutto ciò perché Cassano era abitata da cassanesi o al massimo da chi, in estate, volentieri si lasciava sedurre dal richiamo delle nostre Murge, perché imparentato con cassanesi o da essi discendente.
Ci è sempre mancata, poi, la necessaria abilità per promuovere e far crescere in senso qualitativo le poche bellezze e le cose per cui andare fieri: siamo da sempre stati carenti nel dar lustro ai nostri Uomini migliori, a valorizzare i nostri pur pochi monumenti, le bellezze della natura e le memorie del nostro passato.
Nemmeno di questo possiamo dolerci più di tanto perché è nel nostro DNA: già nella prima metà del 1700, uno storico francescano, parlando del nostro paesino scriveva essere Cassano “famosa per il valore degli abitanti, non solo nella fortezza, ma in ogni altra virtù; caduti oggi nella memoria d’ognuno per la negligenza de’Paesani a notarli”.
Poche tradizioni quindi, e scarsa inclinazione alla loro tutela.
Tuttavia, per decenni, ciò è bastato, perché da cassanesi, storicamente avvezzi alle ristrettezze, ce lo siamo fatto bastare.
Oggi, il “colpo di grazia” ce lo ha portato la globalizzazione. Il raddoppiarsi o triplicarsi della popolazione è stato un peso troppo grande per la fragile impalcatura della nostra storia e delle nostre tradizioni, e i risultati, anno dopo anno, si manifestano sempre più evidenti.
Ho avuto modo di toccare con mano quanta indifferenza ormai ci sia per la nostra storia e le nostre vere radici, e le persone che ancora serbano la passione per queste cose si contano sulla punta delle dita. Essi combattono tuttavia la loro silenziosa guerra all’oblio, alla superficialità, al tempo che passa; e lo fanno senza mezzi, senza supporti, senza condivisione.
Sicuramente oggi ci si trova in simili condizioni anche per scelte sbagliate a livello locale, ma –come dicevo all’inizio-, tentare di arginare o addirittura deviare tali flussi di pensiero e sociali è molto, molto difficile.
 
 
#6 capo 2013-08-02 14:09
il paese l'avete ucciso con decisioni dubbie e che vi hanno solo portato soldi nei vostri bei portafogli.
avete, e continuate tutt'ora, cercato di distogliere la curiosità del ficcanaso di turno con iniziative inutili.
non avete mai valorizzato il turismo, invece di attirare la gente attirate malviventi e immigrati.
 

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