Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Rifiuti, prima sanzione per la “Tradeco”

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Prima sanzione (col nuovo contratto) da parte del Comune di Cassano per la Tradeco, l’azienda altamurana che in Associazione Temporanea tra Imprese con la cassanese “Murgia Servizi Ecologici” gestisce la raccolta dei rifiuti sul territorio cassanese.

La Tradeco si è vista comminare una multa di 2.510 euro da parte del Comune per “mancata ed irregolare esecuzione del servizio” lo scorso 13 maggio quando furono rilevate alcune irregolarità e aperto, di conseguenza, un procedimento al termine del quale è stata erogata la sanzione.

Che diventa immediatamente applicabile, con il nuovo contratto, ovvero nella fattura del mese di maggio 2013 che la “Tradeco” ha presentato al Comune e che scende da 83.769,99 euro a 80.841,14 (compresa la trattenuta di legge).

Sempre a proposito di rifiuti, prosegue l’indagine della “pista pugliese” dello scandalo che ha coinvolto qualche giorno fa il Comune calabrese di Scalea (dove sono stati arrestati sindaco, cinque assessori e comandante della Polizia Municipale).

Una indagine che in qualche modo ha “sfiorato” anche Cassano visto che in manette sono finiti anche Francesco Paolo Pugliese (50 anni) di Gioia del Colle e Angelo Silvio Polignano (45 anni) di Putignano, responsabili della società cooperativa “Avvenire”,  con sede legale a Putignano e con sede amministrativa a Gioia del Colle: “Avvenire” era una delle due società (l’altra era l’ATI “Tradeco-MSE”) che nel marzo 2012 partecipò alla gara d’appalto per la raccolta rifiuti sul territorio di Cassano.

“Avvenire” fu poi esclusa dalla gara poiché la Commissione Giudicatrice contestò l’assenza di un requisito ovvero l’autorizzazione allo smaltimento dei rifiuti d’amianto che secondo il Bando si doveva avere in proprio e non, come faceva “Avvenire”, delegando altra ditta. Una esclusione contro cui “Avvenire” non fece neppure ricorso.

Quella esclusione, invece, fece gridare qualcuno allo “scandalo”, compreso qualche consigliere comunale che disegnò scenari poco trasparenti visto che a restare in gara fu la sola ATI “Tradeco-MSE”. (leggi l'articolo)

Tornando all’inchiesta, secondo il GIP del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, , i due responsabili della cooperativa avrebbero promesso all’amministrazione comunale di Scalea una tangente da 500mila euro  al fine di pilotare l'appalto per l'affidamento dei Servizi di igiene ambientale e manutenzione straordinaria ad una associazione temporanea di imprese. Gli inquirenti contestano agli indagati l'aggravante di avere agito con la finalità di agevolare il ‘clan Valente-Stummo’ della 'ndrangheta calabrese cui doveva confluire parte del prezzo della corruzione.  Secondo il provvedimento gli Amministratori avrebbero rivelato a Francesco Paolo Pugliese, Nicola Franco Balsebre e Silvio Polignano, qualsiasi circostanza che potesse essere d’ostacolo all’aggiudicazione della gara all’ATI Avvenire s.r.l. e Balsebre Nicola violando il dovere d’imparzialità dell’agire della pubblica amministrazione. 

 

 

Commenti  

 
#3 tempo al tempo 2013-07-18 23:22
bene ora andatevi a rileggere tutti i commenti fatti per i due articoli evidenziati ...ora venite fuori con i vostri commenti di parte fatti a prescindere......tempo al tempo
 
 
#2 volavola 2013-07-16 21:08
Qualcuno sa se le vecchie sanzioni comminate tempo addietro sono state onorate?Un saluto.
 
 
#1 oreste 2013-07-16 19:06
Quelli che a Cassano hanno perso sono indagati per tentata corruzione di 500mila euro in Calabria...
A Cassano hanno perso eh...
Quindi chi ha vinto... :-|
 

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