Sabato 17 Novembre 2018
   
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Ex "Isola Ecologica": niente finanziamento regionale

isola ecologica

Prima si chiamava “Isola Ecologica” poi il nome è stato cambiato in “Centro Comunale di Raccolta”. Ma la sostanza non cambia: da oltre 10 anni è lì, su via Mellitto, poco prima dell’ex Preventorio, perennemente chiusa.

Ed ora il suo completamento e l'apertura al pubblico sono a rischio dato che il Comune di Cassano ha perso la possibilità di accedere ad un finanziamento regionale per renderla fruibile.

Il Commissario dell’Autorità di Gestione dell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO) Bari/4, infatti, ha escluso il Comune di Cassano dal finanziamento di 1 milione di euro disposto dalla Regione Puglia nell’ottobre 2009 e dal relativo progetto per il rilancio dell’ex Isola Ecologica in “Centro Comunale di Raccolta” (CCR) dei rifiuti solidi urbani poiché “la quota di cofinanziamento (del Comune) non risultava a Bilancio”, scrive il Commissario in una Determina pubblicata nei giorni scorsi. Una parte dell’investimento per i 6 centri CCR (oltre a Cassano, Gravina, Grumo e due ad Altamura) era, infatti, a carico dei Comuni ma dopo numerosi solleciti, l’ATO ha intimato alla nostra amministrazione di chiarire la vicenda: i soldi ce li volete mettere o no, per questo progetto?

Il Comune ha risposto negativamente e dunque l’ATO ha escluso l’ex Isola di via Mellitto dai progetti finanziabili poichè i ritardi del comune cassanese mettevano a rischio il finanziamento per le altre amministrazioni.

Il problema che potrebbe ripercuotersi sul nuovo Progetto Comunale di Raccolta e Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani che proprio in questi giorni è partito con il servizio del “porta-a-porta” nel settore 1.

Il CCR di via Mellitto, infatti, è uno snodo importante dell’intero progetto costruito dalla società torinese “Esper” e realizzato dall’ATI “Tradeco-Murgia Servizi Ecologici”. Al momento, infatti, il Centro Raccolta Rifiuti è situato nel piazzale interno della società cassanese dei fratelli Guglielmo ma si tratta di un sito temporaneo e comunque privato, pur essendo stato messo a disposizione del Comune.

Al contrario del CCR di via Mellitto che in tutto e per tutto è opera pubblica e doveva essere gestito dal personale dell’ATI ed aperto sia di mattina che al pomeriggio. CCR che avrebbe dovuto entrare in funzione anni fa: nel 2004, per la precisione, in occasione della concessione del servizio di appalto dei rifiuti da parte del Comune di Cassano  all’ATI “Tradeco-Murgia Servizi Ecologici”, la società che gestisce in paese la raccolta dei rifiuti. Ma dopo quasi dieci anni è ancora là, piccolo monumento allo spreco, alla inefficienza e alla disorganizzazione. L’Isola Ecologica del Comune di Cassano sorge su un terreno di proprietà comunale poco prima dell’ex Preventorio, grande poco meno di mille metri quadri; avrebbe dovuto essere il luogo in cui – in maniera differenziata – i cittadini cassanesi potevano andare a depositare i rifiuti da riciclare, dalla carta alla plastica, dal vetro alle pile e così via.

Fra l’altro nel vecchio Capitolato d’Appalto fra Comune e ATI era prevista anche una somma di 5mila euro da mettere a disposizione dei cittadini sotto forma di “premi e incentivi” per coloro che portavano i rifiuti presso l’Isola.

Nei fatti, invece, l’Isola ecologica non è mai partita e affoga, anzi, nei rifiuti.

La mancata vigilanza, infatti, fa sì che ognuno si senta libero di lasciare dinanzi alla recinzione ogni tipo di immondizia e quando il mucchio diventa grande e grosso, magari gli si da fuoco.

Dalla fine del 2008 l’Isola è nella disponibilità dell’ATI: la gestione fu ceduta da parte del Comune sotto l’amministrazione Gentile; ma nei fatti è il Comune stesso che finora ha reso inutilizzabile l’area a causa di una serie di errori (non si sa se di progettazione, realizzazione o altro) che impediscono l’utilizzo.

Ultimo, in ordine di tempo, lo spostamento di un cavo Enel dell’alta tensione che passava proprio sopra l’Isola, rendendo impossibile per i mezzi lo spostamento dei materiali.

Ma prima di questo impedimento c’era stato bisogno di dotare l’area di un sistema di smaltimento delle acque piovane per cui furono spesi, nel 2007, 20mila euro. Prima ancora fu necessario uno studio geologico su tali acque che portò via soldi (altri 600 euro) e molto tempo. E così via fino a risalire ai primi anni di questo secolo.

Ad oggi, chi conosce l’Isola sono solo gli operai della ditta di smaltimento, costretti quasi ogni settimana ad andare a rimuovere rifiuti e ingombri di ogni tipo dinanzi al cancello dell’Isola.

 

Commenti  

 
#13 1x2 2013-05-23 18:37
e quell'area la chiamate isola ecologica??? e dove sono i cassoni per lo stoccaggio dei rifiuti? l'addetto che rilascia ricevuta per l'avvenuto smaltimento??? MA FATEMI IL PIACERE PROSSIMO GIUGNO IL PRIMO CHE VIENE A LEMOSINARE IL VOTO LO MANDO A CALCI NEL C...O
 
 
#12 sconfortato.... 2013-05-22 18:40
Ma è normale iniziare un progetto prima ancora di avere la copertura finanziaria? Cioè chi ha studiato questo piano geniale, ancora prima di accertarsi del finanziamento o che fosse tutto utilizzabile, ha avviato la cosa dando per scontato un piccolo particolare ( 1 milione di euro)

...è normale?

Avrà fine prima o poi questo incubo comunale? Non me ne mai importato nulla di chi stesse al comune, lo dico sinceramente, ma da qualche anno a questa parte sta succedendo l'impossibile, non si può andare avanti cosi.
 
 
#11 Centro di raccolta 2013-05-22 17:17
Ma il tema è il finanziamento regionale perchè l'articolista và fuori tema?
 
 
#10 Gb x centro di raccolta 2013-05-22 14:48
E' scritto chiaramente nell'articolo che "Dalla fine del 2008 l’Isola è nella disponibilità dell’ATI: la gestione fu ceduta da parte del Comune sotto l’amministrazione Gentile" ma è anche scritto che "nei fatti è il Comune stesso che finora ha reso inutilizzabile l’area a causa di una serie di errori (non si sa se di progettazione, realizzazione o altro) che impediscono l’utilizzo".
Come sempre (da tifoso e non da cittadino) c'è chi legge solo una parte, quel che più conviene...
 
 
#9 k2 2013-05-22 13:48
Ma quanto ci è costato questa inutile domanda di finanziamento ? Sprecooooo infinito poi assessore Antelmi ci dice che si gestisce con oculatezza.
 
 
#8 caspita 2013-05-22 13:32
Ma andate a casa anticipatamente questi assessori. Dopo il musue, il polisportivo, il centro storico un altro progetto FALLIMENTO.
 
 
#7 Gramsci 2013-05-22 11:47
Tutti colpevoli nessun colpevole.
La verità è che oggi quest'Amministrazione ha perso un finanziamento per un sito necessario al nuovo progetto di raccolta differenziata.
 
 
#6 Centro di raccolta 2013-05-22 11:13
Il finaniziamento per l'adeguamento a centro di raccolta parte nel 2009 con la nuova amministrazione che ne è responsabile unica. L'ATI TRADECO-MURGIA SERVIZI ECOLOGICI avendo preso in carica l'isola ecologica dal 2008 come riferisce l'articolista è responsabile della stessa dal 2008.
L'articolista tira in ballo inopportunamente la vecchia amministrazione.
 
 
#5 Gb x ops 2013-05-22 10:05
Di nulla
 
 
#4 ops 2013-05-22 08:48
Grazie sig. Brunelli, per me era alquanto chiaro, ma per altri dover leggere un'arringa molto articolata significava leggere il titolo e passare avanti.Grazie delle precisazioni.
 
 
#3 Gb x ops 2013-05-22 07:18
Scusi ma cos'è che non è chiaro tanto da volerci un "sunto"? Quanto alle responsabilità è altrettanto chiaro che sono sia della vecchia amministrazione (che dal 2004 al 2009 NON ha attivato l'Isola ecologica pur avendo speso soldi per attrezzarla) e della attuale amministrazione (che non l'ha ancora attivata ed ha perso il finanziamento per renderla fruibile). Tutto chiaro?
 
 
#2 ops 2013-05-21 22:45
C'è qualcuno che può fare un sunto e farci capire con parole povere che cosa non ha funzionato e di chi sono le responsabilità, visto che tutto sommato si capisce che il Comune di Cassano Murge (cioè noi) ha perso un'occasione e anche qualche euro? Grazie..siamo tutt'orecchi...
 
 
#1 convinto.... 2013-05-21 20:40
Come da previsione un progetto studiato coi piedi...gia dall'inizio fa acqua da tutti i pori.
 

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