Giovedì 15 Novembre 2018
   
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A maggio il "Festival della Ruralità". Ma Cassano non c'è...

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“L’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia ha stabilito, con deliberazione presidenziale n. 02/2013 del 6 marzo scorso di dar corso alla prima edizione del Festival della Ruralità e dell’Agricoltura che si terrà nel mese di maggio prossimo nei Comuni dell’area protetta”: lo comunica con una nota l’Ufficio Stampa dell’Ente.

“L’idea del Festival – si legge nel Comunicato - è stata messa a punto dall’Ente che ne tutelerà nome e simbolo con il deposito di specifico Marchio Europeo secondo i Regolamenti U.E.

Legambiente Onlus è stata individuata come partner per l’organizzazione della manifestazione.

Il Festival intende rappresentare, fin dalla sua prima edizione, un appuntamento di rilevanza nazionale per sviluppare un confronto di idee e proposte tra le aziende del comparto agro-zootecnico e il mondo della ricerca, dell’associazionismo, della politica, promuovendo un modello di ruralità che sappia individuare punti d’incontro tra tradizione e innovazione. Obiettivo della manifestazione è la promozione della figura di un nuovo imprenditore agroalimentare che abbia nel Parco il suo primo interlocutore naturale.

Il programma dell’evento - attualmente in fase di definizione – prevede incontri pubblici ed eventi destinati agli addetti ai lavori ma anche iniziative finalizzate all’avvicinamento dei cittadini alla ruralità attraverso percorsi del gusto, iniziative culturali, laboratori destinati agli studenti delle scuole primarie e secondarie”.

Stando a quanto si legge nel programma preliminare, dunque non ancora definitivo, ancora una volta Cassano delle Murge non farebbe parte dei Comuni coinvolti nell’iniziativa che sono (lo ripetiamo: al momento) Andria, Gravina, Minervino, Ruvo, e Santeramo in Colle.

Perché scriviamo “ancora una volta”?

Cassano sembra essere diventata la “cenerentola” delle attività del Parco, pur essendo stata – quando ancora non era stato istituito – uno dei centri maggiormente propulsivi per la sua creazione con dibattiti, manifestazioni, partecipazione alle marce Gravina-Altamura e l’istituzione di un Comitato Alta Murgia che funzionò sul territorio per diversi anni.

Poi il silenzio. Come se Cassano non facesse parte del Parco anzi non ne fosse la “Porta” a sud dello stesso dunque per chi viene da Bari e dalla costa.

Le escursioni in mountain-bike e a piedi, le visite guidate, i convegni, gli incontri, i seminari, i progetti, il recupero di strutture rurali, le feste sembrano escludere sistematicamente il nostro Comune.

Qualcuno dirà: nel luglio scorso e, ancora, nell’estate 2011 rappresentanti dell’Ente hanno presenziato e partecipato a iniziative nell’ambito dell’estate cassanese (“Piazza della Creatività” e “La notte del Grillaio”) ma, appunto, si trattava di inviti che l’amministrazione comunale cassanese faceva al Parco, non viceversa. Come i (pochi) contributi erogati per le iniziative sparse qua e là. Senza progettualità né coinvolgimento.

Eppure non più di un anno fa, il sindaco Di Medio prometteva la istituzione di uno Sportello del Parco da aprirsi a Cassano, presso il Palazzo “Minai-Perotti”. E invece, non solo dello Sportello non se ne parla più ma l’unica traccia dell’Ente su Cassano è un orribile striscione di plastica che campeggia sullo storico palazzo cassanese, deturpandone la facciata da ormai troppo tempo.

Che cosa è successo, poi?

A cosa è dovuto – se c’è e ammettiamo che potrebbe essere una nostra impressione, pure supportata da diversi fatti – questa indifferenza da parte del Parco nei confronti di Cassano?

Perché il nostro paese viene sistematicamente “saltato” nelle iniziative?

Perché non viene coinvolto istituzionalmente nei progetti dell’Ente?

Speriamo che qualcuno voglia e sappia rispondere. 

Commenti  

 
#7 Red.ne 2013-03-12 08:22
Chi tace acconsente
 
 
#6 orchidea selvaggia 2013-03-12 00:59
il sindaco e l'amministrazione comunale che cosa rispondono "da palazzo di città"? sicuramente voi della redazione gli avrete posto la domanda(anche perchè solo loro possono darci delle delucidazioni)....sono curiosa di conoscere la loro risposta.grazie
 
 
#5 gb x commento 4 2013-03-09 09:52
Non discuto del valore artistico del concerto e di Venuti (non ne ho neppure le competenze)ma una esibizione musicale all'interno di una struttura privata mi sembra un pò lontano da quell'idea di parco di chi, come il sottoscritto, ha voluto partecipare ad un progetto ampio e innovativo per il territorio in cui vive. Ripeto: posso anche sbagliare...
 
 
#4 x Brunelli 2013-03-09 09:28
Vabbè, se poco è un concerto di Mario Venuti
 
 
#3 gb x commento 2 2013-03-09 09:14
Grazie per la segnalazione. Ma mi sembra un pò poco rispetto a quanto viene fatto in altri Comuni. Almeno io ho questa impressione.

ps.: nessun bug: http://www.cassanoweb.it/rubriche/appuntamenti/21986-qaspettando-mediterreq-il-programma-cassanese.html
 
 
#2 x Brunelli 2013-03-09 09:07
Un anno fa il Parco ha tenuto a Cassano una delle giornate di Aspettando Mediterre presso Ruotolo. C'è un bug nel vs archivio mi sa.
 
 
#1 Franco 2013-03-09 08:55
Concordo: il Parco potrebbe portare un pò di benessere e posti di lavoro anche a Cassano come sta succedendo a Gravina, Ruvo...non stiamo sfruttando l'occasione.
 

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