Giovedì 15 Novembre 2018
   
Text Size

Inaugurato il market-farm. Si replica il 15 dicembre

market 25 11 2012

Tagliando uno spago, di quelli che si usano nei campi, piuttosto che un classico nastro, è stato inaugurato domenica sera il "market farm" cassanese, in piazza Rossani.

Il taglio è stato dato dal sindaco Maria Pia Di Medio e dall'Assessore all'Agricoltura Michele Ruggiero che ha sempre creduto in questo progetto, fino a farlo diventare realtà. 

La risposta dei primi clienti - a giudicare dalle persone che affollavano le bancarelle dei produttori, principalmente cassanesi - è stata ottima, anche grazie al "traino" della sagra dell'olio e del cece nero che si svolgeva contemporaneamente in piazza Moro.

Verdure, conserve, piante, olio e frutta i principali prodotti che i diretti produttori offrivano a prezzi giusti ma tenendo presente la superiore qualità rispetto ai "mercati generali".

Un esperimento riuscito che si ripeterà sabato 15 dicembre alle ore 17.00 per dare modo ad alcuni venditori di regolarizzare alcuni permessi che già domenica non hanno consentito loro di essere presenti (su 12 aventi diritto, infatti, ce n'erano 9).

Da valutare, infine, il luogo dove si dovrebbe svolgere il mercato: il Comune ha previsto piazza Merloni (l'area mercatale) ma diversi produttori hanno chiesto che almeno per dicembre le bancarelle possano essere sistemate in piazza Moro. In settimana la decisione definitiva.

 

 

Commenti  

 
#13 CASUALE 2012-11-27 21:37
APPREZZO L'ULTIMA PRECISAZIONE DELL'ESPERTO, MA DICO PURE, CHE UN KILO DI RAPE DEL PRODUTTORE BIOLOGICO SOTTOCASA FORSE DOVREBBERO COSTARE 0,95 € UN MINIMO DI DIFFERENZA CI DEVE ESSERE ALTRIMENTI, IL PROFUMO DI IMBROGLIO SI MISCHIA FACILE A QUELLO DELLA QUALITA'.....
 
 
#12 volavola 2012-11-27 21:10
Sarà la novità,oltre alla ricotta si fa anche il formaggio.La solita storia del vino del "contadino"proveniente dalla cantina sociale comprato a 80 centesimi e rivenduto a 2 euro e anche di più.
 
 
#11 hello 2012-11-27 14:25
bella iniziativa!! ;-)
 
 
#10 rassegnato 2012-11-27 12:52
PER ESPERTO...ma esperto de che? esperto nel +++MODERATO+++ Almeno i costi del trasporto, del passaggio da coltivatore a venditore devono essere eliminati! Già ..non la vedo proprio come lunga durata.....Ora la gente guarda solo e soprattutto il risparmio! Ma volete mettervi in testa che non possiamo più spendere tanto per il cibo?
 
 
#9 esperto vero 2012-11-27 11:21
L'amministrazione sbaglia come al solito. Gli agricoltori devono aggregarsi e innovarsi. SVEGLIA AMMINISTRATORI LOCALI ASSessORI
 
 
#8 indignata 2012-11-27 08:43
ci sono prodotti come i cavoli che nella nostra zona non sono ancora pronti,mi dite da dove provenivano???ma fatemi il piacere,prodotti locali del cavolo!
 
 
#7 perplesso 2012-11-27 08:15
Ho visto mandorle con guscio vendute a 3,00 euro al chilo, mentre un agricoltore le vende normalmente ai grossisti a 1,00 - 1,20 ! Ora ditemi: è proprio necessario un ricarico del 200% ?!?!
 
 
#6 amico di agricoltori 2012-11-27 08:10
No, davvero, non ditemi che i prezzi non eramo più bassi!!!! Gentile esperto, da un euro di rape dal fruttivendolo ci campano almeno 3 famiglie (il contadino, il trasportatore e il fruttivendolo)....se questi agricoltori improvvisati commercianti vogliono farci la cosiddetta "ricotta", non ci siamo...ma lo dico per loro: con i prezzi uguali a quelli del fruttivendolo, l'iniziativa avrà vita breve
 
 
#5 Rina 2012-11-27 08:04
Quoto Esperto
 
 
#4 Esperto 2012-11-27 08:01
Forse qualcuno sta (non so se volutamente....) travisando l'idea del market farm, anci le due idee di base, che sono:

- qualità
- sostenibilità.

1) la qualità è data dagli stessi produttori che vendono I PROPRI prodotti, non sono commercianti che vendono, cioè, i prodotti degli altri; li seminano, li curano e li colgono loro stessi con qualità controllata, altrimenti nessuno se li compra. In molti casi il tutto è a filiera controllata o perfino biologica, a garanzia del consumatore.

2) la sostenibilità è data dal fatto che, ad esempio, quelle mele non devono fare 1500 km. dal Trentino a Cassano; non devono essere raccolte 15 giorni prima per viaggiare e giungere sulle ns. tavole a giusta maturazione. Insomma: l'ambiente nopn ne sisente (è il concetto del km. zero).
Dunque il risparmio non sta nel prezzo ma nella qualità: il consumatore paga 1 kilo di rape a 1 euro ma vengono dalle ns. campagne, invece di pagare 1 kilo di rape 1 euro e vengono da 40 km. di distanza.
 
 
#3 Anna.... 2012-11-27 07:56
Ottima iniziativa ma...i prezzi?!?!?!?!Dov'era il risparmio?
 
 
#2 balotelli 2012-11-26 22:37
Tutta questa convenienza a frutta e verdura non l'ho vista proprio. Erano gli stessi prezzi dei negozi e del mercato settimanale.
 
 
#1 Tony s 2012-11-26 22:10
Siamo indietro di 20 anni.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI