Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Rifiuti: riciclaggio non è utopia. Colummella scettico

seminario sui rifiuti 15 11 2012

“Cassano sta facendo da apripista nel Sud Italia per quel che riguarda la raccolta differenziata secondo nuovi modelli, grazie all’uso di trasponder sulle buste e Gps per i mezzi di raccolta”.

L’ing. Attilio Tornavacca, Direttore Generale della Esper (la società torinese che ha progettato il nuovo sistema di raccolta e smaltimento rifiuti nel nostro paese) è convinto della bontà del sistema che tra qualche mese comincerà a funzionare e paragona la nostra realtà con, ad esempio, alcuni quartieri di Napoli dove la Esper ha progettato la raccolta differenziata schizzata, in un mese, dallo 0 al 70%, sorprendendo anche gli stessi progettisti.

Insomma, pare esserci speranza anche per la nostra Cassano che con un miserrimo 4% di differenziata è tra i paesi meno virtuosi della Provincia di Bari.

Questa e altre vicende sono state affrontate ieri sera nel corso del seminario su “Servizi Pubblici Locali: la raccolta dell’umido” organizzato presso la sala Consiliare dall’ATO Bari 4 e dal Comune di Cassano. A fare da padroni di casa il sindaco Maria Pia Di Medio e l’Assessore all’Ambiente, Carmelo Briano che hanno spiegato come la complessa macchina che deve assicurare la raccolta, lo smaltimento ma soprattutto il recupero/riutilizzo/riciclaggio dei rifiuti sul nostro territorio può raggiungere risultati ragguardevoli con la spinta dell’ente-Comune e la forte collaborazione dei cittadini. “E’ finito il tempo – ha detto il sindaco – di gettare tutto e indiscriminatamente – perché è un lusso che non possiamo più permetterci”. E la parte dei rifiuti che maggiormente va recuperata è quella dell’umido, la più “pesante” e la più difficile da gestire per tutta una serie di problemi. Attraverso i compostaggio domestico, quello di prossimità o la biostabilizzazione – hanno spiegato gli esperti – si può recuperare fino al 100% della frazione organica dei rifiuti ovvero scarti di cibo, sfogliatura, ecc.

Su questo fronte – ha detto il segretario dell’ex Ato Bari 4 (ora trasformato in ARO: Ambito di Raccolta Ottimale), Francesco d’Amoreil nostro Consorzio ha investito molto con l’acquisto di mezzi, di compostatori domestici ma il problema è che ad oggi mancano gli impianti e dunque il ciclo non si chiude perché spesso i Comuni raccolgono l’umido e non sanno dove portarlo; d’altra parte gli imprenditori investono poco o nulla data la incertezza delle norme, delle disposizioni, delle leggi che regolamentano il settore e che spingono a non investire perché c’è il rischio di fallire qualche mese dopo”.

In parte d’accordo con questa visione anche Giovanni Campobasso, Dirigente del Settore Rifiuti e Bonifiche alla Regione Puglia, secondo il quale “pubblico e privato devono sempre più collaborare su questo settore poiché si va verso gestioni miste della problematica ovvero società controllate dal pubblico in collaborazione con la mano privata”. Questo non solo per quel che riguarda la raccolta ma anche lo smaltimento e la stessa gestione del rifiuto. Basta, cioè, nel pensare che al pubblico tocchi pulire le città mentre al privato spetta (con immensi guadagni, anche nel recente passato) gestire quel che si è raccolto, traendone profitto.

Campobasso, poi, concordando con d’Amore ha affermato che la visione campanilistica della raccolta e smaltimento rifiuti è e deve restare un ricordo del passato: non si può pensare al singolo paese ma occorre pensare in modo globale al territorio e dunque la funzione degli ARO è essenziale per migliorare la raccolta, abbattere i costi e offrire un servizio valido ed efficiente.

Sulla necessità che l’ambiente venga sempre più salvaguardato per le prossime generazioni, si sono soffermati sia Giovanni Barchetti (“assessore all’ambiente della moribonda Provincia di Bari” si è definito) che Francesco Palmirotta, Presidente del Centro di Educazione Ambientale “Solinio” di Cassano.

Complessa e ricca di dati, poi, la relazione del Direttore della Esper che ha evidenziato i vantaggi e le possibilità della raccolta differenziata dell’umido. “Occorre puntare a rifiuti-zero “ – ha detto Tornavacca – “il che non significa che dall’oggi al domani non si producono più rifiuti: sarebbe impossibile; ma significa che il Comune si impegna ad azioni continue e mirate per la riduzione sempre maggiore dei rifiuti”. Perché in Austria, ad esempio, si arriva al 92% di raccolta differenziata di cui il 70% è umido? I motivi sono tanti ma non ce n’è uno che noi italiani non possiamo non adottare.

Uno di questi è il costo altissimo del conferimento in discarica o negli inceneritori: nel paese alpino costa tantissimo portare i rifiuti a bruciare ed ecco perché tutti riciclano; oppure la tariffazione puntuale: pago tanto quanto conferisco e dunque chiunque è incentivato a non buttare se non strettamente necessario; ancora: regolarità, efficienza e controllo nella raccolta poiché chi non lo fa venga richiamato e alla fine multato in modo che non ci siano i furbetti all’italiana.

Insomma, i sistemi ci sono e si possono attuare: tra qualche mese, come ha detto Briano, vedremo come Cassano risponderà a queste sollecitazioni nella speranza che lo scetticismo dimostrato dal patron della Tradeco, Dante Colummella (foto sotto) presente in sala, non prenda il sopravvento: “La realtà dei rifiuti – avrebbe detto ad una giornalista che lo intervistava – è esattamente il contrario di tutto quello che questi esperti stanno dicendo stasera”.


colummella

 

Commenti  

 
#9 Jack 2012-11-17 10:54
Mi spiace non aver potuto partecipare all'incontro...certo, finché si faranno alle 4 di pomeriggio sarà difficile un pò per tutti!
Ora vorrei sapere perché per il sig.Colummella "La realtà dei rifiuti è esattamente il contrario di tutto quello che questi esperti stanno dicendo stasera”...abbiamo necessità di capire da tutti gli esperti del settore se la direzione in cui stiamo andando è quella giusta o meno, soprattutto perché è una direzione costosa, a quanto pare!
E consentitemi una domanda, alla fine di questo intervento: se hai la casa sempre più sporca e spendi un patrimonio per pulirla, cosa fai? Spendi ancora di più o cerchi di sporcarla di meno?!
 
 
#8 enna per mick 2012-11-17 09:31
Non comprare nulla. Tutte balle, ci hanno preso in giro anche con la stampa asservita.
 
 
#7 enna 2012-11-17 08:18
Pippuccio hai capito benissimo.
Nella monnezza italiana (voglio generalizzare) lavora gentaglia della mafia, ndrangheta, camorra. A questi è mai importato il bene comune e la salvaguardia dell'ecosistema?
Piuttosto mi chiedo come facciano certe aziende a partecipare alle gare e presentare il certificato antimafia.
 
 
#6 pippuccio 2012-11-16 21:19
Questa è incredibile! Il patron dell'azienda che dovrebbe effettuare la raccolta differenziata smentisce assessore, sindaco e super esperti.

A questo punto la domanda è d'obbligo:
PERCHÈ COLUMELLA HA PARTECIPATO AD UNA GARA PER UN SERVIZIO CHE GIÀ SA CHE NON POTRÀ RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI PREVISTI??????????

Sarà mica perchè sa di avere le spalle coperte e quindi, anche in caso di servizio pessimo - come quello attuale - lui incasserà comunque senza pagare pegno???
CHE SCHIFO
 
 
#5 Gb x mick 2012-11-16 16:14
La questione da lei posta (perchè si paga l'aumento Tarsu 2012 se il progetto partirà nel 2013) è stata affrontata nella intervista all'assessore Briano pubblicata sul numero in edicola del settimanale "La voce del paese".: la risposta la sorprenderà.
 
 
#4 Attanasio 2012-11-16 15:26
Credo a Colummella e non a Briano
 
 
#3 ciccio p 2012-11-16 13:57
L'affermazione di Columella è la puntuale descrizione di quello che ci aspetta e che tutti sanno da tempo: COSTI ELEVATI, SERVIZIO PESSIMO E FALLIMENTO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA.
Occorre cacciare questi personaggi ed i loro galoppini locali.
 
 
#2 E.Mantegazziani 2012-11-16 12:29
Veramente, quello di gettare tutto indiscriminatamente è un "lusso" che ci siamo tolti da tempo. Solo che poi qualcuno si è consentito il "lusso" di mischiare tutto, una volta effettuata la raccolta.
Poi, (magari mi sbaglio...)tutta questa attenzione per l'umido, quando il grosso dei rifiuti è costituito dagli imballaggi, non la capisco.
Emblematica poi (se è vera), la battuta conclusiva di Colummella.
Speriamo non si sia trattato della solita aria fritta.
 
 
#1 mick 2012-11-16 09:58
Qualcuno disse che saremo la "Merano del Sud". Poi chissà perché la vincitrice dell'appalto ci ha fatto diventare "Il Cairo" del Nord. Fumo, chiacchiere, falsità. Colummella, ed i compari cassanesi, non sono credibili.
E tu Briano, ancora ci devi dire perché abbiamo pagato l'aumento della TARSU per un servizio che parte (partirà?) l'anno prossimo.
E Bruneli… non ci fa manco un titolo su sta cosa.
 

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