Venerdì 16 Novembre 2018
   
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“Flash mob” a Bari degli insegnanti della provincia - Video

flashmob 1

Bari, ore 11. In una normale domenica piovosa, in via Sparano, il suono improvviso di un fischietto ha dato il via ad un'inaspettata protesta civile e silenziosa.

Un centinaio di docenti provenienti da tutta la provincia di Bari, mescolati alla gente che ignara passeggiava guardando le vetrine, si sono seduti nella zona antistante la chiesa di s. Ferdinando, con libri e compiti da correggere.

In mezzora di significativo silenzio, a gambe incrociate e armati di sole penne, i docenti hanno protestato contro l'art.3 della legge di stabilità, attualmente in discussione alla camera, che prevede l'aumento, non retribuito, delle ore settimanali di lavoro, da 18 a 24.

Un ulteriore e indiscusso danno ad una categoria, di precari e non, e ad una istituzione messe in ginocchio da anni di dissennato governo.

Nessuno striscione, nessuna bandiera o simbolo politico e sindacale, solo un dignitoso e indignato silenzio tra i passanti che curiosi si sono fermati a guardare.

La protesta è un atto doveroso e democratico, nato in seno ad un gruppo creato su facebook che conta più di 3400 iscritti: “Insegnanti uniti contro le 24 ore di lezione settimanali”.

È bene sapere che le 18 ore settimanali che un docente sostiene non includono tutto il tempo dedicato alla preparazione delle lezioni, alla correzione dei compiti, alle ore di ricevimento dei genitori, ai consigli di classe e ai collegi docenti, a tutte le altre attività extra-scolastiche.

È una protesta che deve riguardare tutti, poiché una legge simile rappresenta, non solo un ulteriore taglio di posti di lavoro, ma soprattutto un danno alla stessa qualità della scuola, già lesionata da anni di politica inadeguata e avvilente.

Il flash mob organizzato in questa giornata vuole e deve essere un segnale e un messaggio che, tutti coloro i quali ancora non si sono arresi nel vedere calpestati i diritti, l'istruzione e il futuro delle nuove generazioni,dovrebbero abbracciare e condividere.

 

GUARDA IL VIDEO

 

Nelle foto di Raffaele Fiantanese  alcuni momenti del flash-mob:


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Commenti  

 
#15 a docente indignato 2012-10-31 07:55
conosco gente che paga per il doposcuola ai figli 25 euro a lezione,tutto a nero! quindi caro docente,quando volete voi il tempo c'è !!!!!!!!!!!!!!!!
 
 
#14 ahahaha 2012-10-30 17:25
Mi sa tanto che docente indignato si metterà la coda tra le gambe......e se non ci ha pensato...glielo suggerisco! Docente...non può replicare! Qui La mangiamo!
 
 
#13 EVASIONE X docente 2012-10-30 14:22
L'evasione fiscale !! Caro signor docente indignato cosa pensa dei suoi colleghi che non denunciano i tanti incassi a nero dei dopo scuola a casa ????? Vietato anche dalla legge !!!!!
 
 
#12 ahahaha 2012-10-30 12:49
Per docente indignato: Non solo voi avete studiato, sgobbato, sudato sui libri, fatto master, corsi di specializzazione! Ma sa quanti laureati in giurisprudenza, economia e commercio vengono sottopagati? Quindi per cortesia non lamentiamoci! E quanti prof. esistono che non fanno un c...o da mattina a sera? Vanno in aula solo per riscaldare e tenersi stretta la sedia? In questo periodo ahimè tutti devono fare sacrifici..anche voi! E diciamocelo..il vostro non è poi così sacrificante come lavoro! Non vi sta bene? Cambiate lavoro! Ma sappiate che in giro c'è di peggio ...molto peggio!
 
 
#11 polvere bianca 2012-10-30 10:05
x docente indignato
Vi barricate dietro il fatto che dovete aggiornarvi, dovete preparare la lezione, dovete correggere i compiti, e avete l'incontro dei genitori 2 o 3 volte l'anno bene. Io proporrei di fare tutto a scuola. Fruendo solo di 30 gioni di ferie l'anno. Nessun giorno di riposo settimanale e le ore di lezioni di 60 minuti così come un qualiasi lavoratore. Senza vacanze natalizie , pasquali e ponti vari.
 
 
#10 a docente indignato 2012-10-30 08:54
i recuperi e gli esami finiscono i primi di luglio,quindi le chiacchiere valle a raccontare a chi non le sà!avete un giorno libero a settimana oltre alla domenica e i festivi.io lavoro 365 giorni all'anno e anche se non mi porto i compiti a casa da correggere,io torno quando ormai non si vede più,con una stanchezza fisica che voi non avete mai avuto.il fatto che tu sia laureata non vuol dire che tu debba stare a casa due mesi.senza contare che tu mandi la malattia quando vuoi,ma se lo faccio io,per me è già pronta la lettera di licenziamento!state sempre a lamentarvi,non vi sta mai bene niente,andate voi a governare!
 
 
#9 sindaco inutile 2012-10-30 08:37
non mi piace questa guerra ,tutto sommato ,tra poveri.....dalla scuola e dagli insegnanti bisogna chiedere piu' preparazione e piu' formazione per i futuri cittadini del paese,e bisogna far in modo che la scuola dalle primarie all'università sia in tema e competizione con la formazione europea...oggi purtroppo non è cosi e le colpe stanno sia nelle istituzioni scolastiche che ovviamente nei docenti, per troppo tempo "adagiati" nella garanzia del posto di lavoro...bisogna scardinare qeste logiche...dare merito agli insegnanti che si impegnano per il loro lavoro,e sono molti, e "bastonare " chi crede che l'insegnamento sia un passatempo!...esattamente come avviene in tutti i luoghi di lavoro.....tutti gli altri sono dei delinquenti che ci auguriamo vengano in fretta sottoposti alla giustizia della magistratura.
 
 
#8 Docente indignato 2012-10-29 23:53
Sono un docente della scuola secondaria, e vi dico che tra preparazione delle lezioni, correzione dei compiti, consigli di classe, ricevimento genitori, l'orario non è sicuramente di 18 ore ma certamente raddoppia, diventando uguale a quello di un impiegato, caro Alunno-docente... Noi facciamo il nostro dovere, figlio di Cassano, dovrebbe vergognarsi il governo a maltrattare una categoria rispettata in tutto il mondo civile... ahahahah, il lavoro ce lo siamo sudato e conquistato con la laurea, le scuole di specializzazione, i master, i corsi di perfezionamento e aggiornamento... altra mamma, chi lavora 40 ore si porterebbe il lavoro a casa? E come? Si porta una pressa, o una catena di montaggio un operaio? D'estate si lavora con gli esami e i corsi di recupero, non abbiamo 3 mesi di vacanza... Chi deve sacrificarsi? I parlamentari e i ministri superpagati, che non si riducono lo stipendio? I manager, spesso incompetenti, delle grandi aziende, superpagati anche loro? Perché invece dovremmo sacrificarsi noi lavoratori con un reddito medio-basso? Che giustizia è questa? La Corte dei Conti ha individuato i problemi di bilancio nell'evasione fiscale, nella corruzione e nei trasferimenti dallo stato ai privati (vedi consulenze esterne degli enti pubblici, pagamenti per acquisto o affitto di immobili privati, lasciando vuoti quelli pubblici, elargizione di denaro alle cliniche private con le convenzioni). Non c'è nessun bisogno invece di tagliare i posti di lavoro e l'istruzione, che è un settore strategico di una nazione. La politica di Monti sta creando RECESSIONE, cioè la produzione di ricchezza diminuisce invece di aumentare, e DISOCCUPAZIONE
 
 
#7 indignato 2012-10-29 19:33
tutte le domeniche a casa,vacanze dal 22 dicembre al 7 gennaio. la settimana santa a casa, 1 e 2 novembre,25 aprile,1 gigno e ponti vari!luglio e agosto a casa,e scusate se è poco!!!!!!!!ma si vergognassero,almeno per rispetto di chi il lavoro no c'è là.
io lavoro tutti giorni dell'anno e la
domenica per me non esiste!vergognatevi!!!!voi siete al riparo dalla pioggia e dal sole!io no!
 
 
#6 Alunno-docente 2012-10-29 17:27
Leggo diversi commenti "contro-docenti".
In effetti 24 ore settimanali sono circa 5 ore al giorno.
E' vero: servirà altro tempo per tutte le attività extra-scolastiche, ma credo siamo ancora sotto la media di un lavoratore "standard".
Senza considerare che, a Cassano, qualche docente riesce a fare molte altre attività grazie al tempo libero.......................
 
 
#5 sindaco inutile 2012-10-29 13:15
che gli insegnanti sono i peggio pagati in europa è un dato oggettivo;che l'organizzazione scolastica in italia è pessima in tutti i livelli di istruzione, è anche questo un dato reale;che la maggior parte degli insegnanti in italia non conosce il computer è una amara realtà(almeno da noi) tant'è vero che rifiutano il registro digitale, e anche questo e vero;che per decenni, almeno fino agli anni '70-80 ,la maggior parte degli insegnanti consideravano questo un passatempo piu' che un lavoro ,non dico una sciocchezza;....bene, proprio ora che stanno prendendo coscienza di appartenere al mondo del lavoro ,lasciamoli che si conquistino la loro dignità e professionalità cosi come hanno fatto nel passato altre categorie di lavoratori!
 
 
#4 figlio di cassano 2012-10-29 12:53
è una vergogna questo lamentarsi degli insegnanti. Danno la colpa sempre al governo anche quando la scuola non funziona ed invece sono loro i veri responsabili di quello che succede. Ma facessero il loro dovere.
 
 
#3 ahahahha 2012-10-29 10:25
ma ringraziate il Padre Eterno che voi almeno un lavoro c'è l'avete!!!!!!
 
 
#2 Fra Mastrogiacomo 2012-10-29 09:00
Certo, ognuno ha la propria opinione. ma ecco, riguardo ai "3 mesi di ferie e vacanze" mi informerei meglio...
 
 
#1 altra mamma 2012-10-28 20:49
Non condivido questo sciopero. Tutti devono sacrificarsi in questo momento. La gente quando ha il lavoro lavora 40 ore settimanali e si porta anche il lavoro a casa..... e soprattutto non ha 3 mesi di ferie e vacanze a natale e pasqua.
 

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