Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Paolo Racano: "una preziosa pallina nera...."

Paolo Racano piccola

Serata molto interessante ieri sera nella sala della Pinacoteca Perotti di Cassano delle Murge.

Si è parlato a vari livelli di interesse di Biodiversità con interventi tecnici e di interesse generale ma, l'ospite d'onore era indubbiamente lui, il CECE NERO nella sua varietà cassanese.Una riscoperta, un vero tesoro dimenticato, come sottolineato nell'intervento finale dal prof. Achille, preside dell'istituto Alberghiero De Nora di Altamura che ha concluso la serata con una relazione "colta e brillante" ottimo preludio a quanto di gustoso preparato dai suoi collaboratori e allievi.

I lavori li ho conclusi io (come promoter dell'associazione) che oltre ai ringraziamenti agli intervenuti, Amministratori, relatori ed un pubblico interessatissmo, ho spiegato il "mood" dell'associazione FERVENTAZIONE, della sua "febbrile" azione di promozione del territorio e spiegato a grandi linee il "progetto Cece Nero": un marchio commerciale depositato, presentato ufficialmente ieri sera, a disposizione di un consorzio da formare e sostenere capace di creare un legame territoriale e delle possibilità di sviluppo economico.

Per ora, di "prodotto" si sa, ce n'è poco e il maggiore quantitativo viene reinvestito nella risemina.

Un lavoro appassionante che temerari coltivatori stanno portando avanti con minuziosa costanza ed impegno certosino. Quello che c'è ed è reale è un progetto di divulgazione e promozione di un prodotto difficile, che viene fuori dalla nostra storia e che un po' ci somiglia, duro e nero, nero come la povertà, nero come fame, duro come il nostro carattere e la nostra terra.

Un marchio quindi che partendo da un prodotto antico lo riscatta con modernità e allegria.

Io penso che a prescindere da tutto il contestabile e la saccenza del "l'avevo detto io" ed "il sentite a me", investire in una cosa del genere, su una pallina nera fin troppo vicina alla cacca delle nostre capre dimostra un discreto coraggio.

Una pallina nera, quindi, che in fondo è un seme un seme che può essere oro o cacca asseconda che germogli o meno.

Io personalmente, spero e ci credo che da questo seme cresca e da questo coraggio nasca e si sviluppi uno spirito imprenditoriale giusto e consono.

marchio cece nero cassano

Il marchio (registrato) del cece nero di Cassano

Commenti  

 
#13 i cicr 2012-10-12 14:04
...credo che a questo punto qualcuno debba dare delle spiegazioni valide, almeno per fugare i sospetti! Siamo qui ad aspettarle!
 
 
#12 x icicr 2012-10-12 09:12
...dimenticavo, il tutto sponsorizzato dal comune, cior' noi, con 5000 euro, gia' deliberati. e questa estate non c'erano soldi per le varie associazioni.Viva la cassanesita'. :-)
 
 
#11 x icicr 2012-10-12 09:05
é evidente che qualcuno sta investendo sui cicr gnur.Chi ha molte terre da coltivare si sta muovendo da almeno due anni (vedi precedenti manifestazioni e registrazione del marchio) e non di certo per valorizzare la "cassanesita'".
 
 
#10 i cicr 2012-10-11 14:53
Leggo su un'altra testata che "Il 17 novembre 2012 si darà il via alla dodicesima edizione la Festa del Vino primitivo e del Cece nero, organizzata dalla Proloco "Curtomartino" di Acquaviva delle Fonti"............Acquaviva delle Fonti?!?! 12a edizione!!!
Delle due, una:
o stiamo realizzando una "copia"
o qualcuno sta "spingendo" il cece nero...a che pro?
 
 
#9 Amico di agricoltori 2012-10-11 11:34
Fate una chiacchierata con un anziano che è stato costretto dalle ristrettezze economiche a vivere per anni a pane duro, ceci neri e cicorie...probabilmente vi dirà di raccogliere a piene mani gli alimenti gustosi e ricchi oggi a nostra disposizione!
D'accordo sulla riscoperta del cece nero e sui suoi valori salutisti, ma io e l'anziano di cui sopra non cambieremmo mai un piatto di lasagna con uno di ceci neri!
 
 
#8 Vito Spinelli 2012-10-10 21:36
Valorizzare una tipicità che ci identifica nel territorio, dando risalto ad una tradizione tramandataci dai nostri avi che forse si "accontentavano" di un piatto di ceci neri, è una eccellente iniziativa. Quelle cravatte che ora indossiamo spesso ci fanno dimenticare le semplici origini a cui molti apparteniamo, e che dobbiamo rispettare. Se questo prodotto viene meritatamente valorizzato, puó avere una diffusione più vasta e magari un' opportunità per chi la "zappa" non l'ha abbandonata. Grande Paolo Racano.
 
 
#7 Amico di agricoltori 2012-10-08 13:54
Giusto riscoprire le tradizioni culinarie e non, ma se dobbiamo parlare di imprenditoria agricola, sono scettico!
Fate un giro tra gli agricoltori locali e chiedete loro di investire nel cece nero...
 
 
#6 voltapagina 2012-10-08 10:10
i contadini con la zappa e loro in cravatta a magna magna....x tony grande nemmeno un cece!
 
 
#5 Tony Grande 2012-10-08 06:59
Ma quanti ettari di coltivazione a cece nero esistono su Cassano? Sul nostro territorio insistono solo uliveti, mandorloti e vigneti. Dove sono ubicati queste "cocevole".Quando una faccenda finiva a schifio si diceva che andata a finire a brodo di "cicergnur".
 
 
#4 Falco Neumanni 2012-10-07 18:48
Bella iniziativa...se portasse lavoro e benessere a tutti e magari non solo ai "temerari coltivatori" ... a proposito ma chi sono questi "temerari coltivatori" che stanno lavorando al progetto?
 
 
#3 iocispero 2012-10-07 09:07
la " cassanesità" non si esprime con un CECE ma con una attenzione maggiore ai bisogni della gente in termini di fruizione dell'ambiente in cui viviamo in un modo più consono a quelli che devono essere i nostri diritti di : circolazione a PIEDI, cura e attenzione al verde pubblico ,aiuti al commercio che non c'è più , rispetto per il centro storico deturpato dalle macchine .
 
 
#2 x vito 2012-10-06 22:36
sono d'accordo con te sulle sagre, ma fino all'anno scorso cosa era feste e sapori d'autunno?
 
 
#1 Vito Campanale 2012-10-06 17:53
La consueta maestria grafica ed un efficace linguaggio. Faccio i miei complimenti a Paolo Racano.
Rinnovo quindi il mio personale invito affinché il cece nero diventi il protagonista fisso di una sagra che, al contrario di altre, proposte in maniera estemporanea e prive di un radicato contesto storico, possa davvero essere l'espressione di una "cassanesità" da esibire con orgoglio, a dispetto di un'immagine forse poco appariscente e sofisticata.
 

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