Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Cece nero: tra biodiversità e riscoperta dei sapori locali

convegno cece nero

La biodiversità, un ponte che lega il passato delle nostre radici ad un futuro che si proietta verso nuove idee di sviluppo e crescita.

La riscoperta, la promozione e la valorizzazione della biodiversità e del territorio, sono state le parole chiave del convegno “Biodiversità. Il modo diverso per guardare allo sviluppo del territorio”, tenutosi nella giornata di ieri presso il Palazzo Miani-Perotti e promosso dall’associazioni “Ferventazione” e dal GAL Conca barese con il patrocinio del Comune di Cassano.

All’interno del convegno, tra i tanti nomi che sono intervenuti, c’è stato un ospite d’eccezione: il cece nero di Cassano, diffusissimo sulle tavole dei nostri nonni, ricco di proprietà nutrizionali, un piccolo tesoro che recentemente è stato rivalutato attraverso la registrazione del marchio.

Ad aprire il convegno i rituali ringraziamenti del presidente dell'Associazione Eustachio Racano e i saluti da parte del sindaco Di Medio, orgogliosa nel constatare l’impegno di tali associazioni nella riscoperta di un prodotto locale che può rappresentare un’ottima opportunità di rinnovo anche per altre coltivazioni.

A sottolineare l’importanza dell’evento, la presenza dell’assessore regionale all’agricoltura Dario Stefàno, il quale in un discorso più ampio ha parlato della Puglia come di una regione che sta diventando sempre più un punto di riferimento sul territorio nazionale, anche grazie ad un ‘ricco giacimento’ della biodiversità e ha lanciato un appello significativo: «Il brand si chiama Puglia, una regione che deve andare avanti unita».

Il convegno, moderato dal giornalista Roberto De Petro, è proseguito con gli interventi del direttore del Gal Conca barese, Monica Nigro, sulla valorizzazione dei prodotti tipici, la rappresentante del Parco dell’Alta Murgia ha, poi, ribadito l’importanza di preservare la biodiversità che significa anche e soprattutto preservare il paesaggio, patrimonio inestimabile del nostro territorio, parole che sono state riprese anche dall’assessore all’agricoltura della provincia di Bari, Francesco Caputo.

Il direttore tecnico del centro di ricerca Ce.R.T.A, Giuseppe Dalfino, ha poi illustrato dati concreti sui rischi dell’erosione della biodiversità, rischi che ricadono oltre che sull’ecosistema anche sulla stessa salute dell’uomo e Francesco Giustino, economista della Presidenza del Consiglio, ha descritto le strategie politiche nazionali ed europee volte alla conservazione e all’avanzamento della biodiversità.

Interessante anche l'intervento di Paolo Racano, grafico creativo di lunga esperienza che ha illustrato il marchio "cece nero di Cassano" già registrato, che si lega alle attività dell'associazione "Ferventazione" e alla sua storia breve ma intensa.

A chiudere il convegno è stata la voce del prof. Giuseppe Achille, preside dell’Istituto Alberghiero “De Nora” di Altamura, il quale ha presentato le caratteristiche fondamentali e indispensabili della dieta mediterranea e ha affermato di aver voluto cogliere la sfida, assieme agli chef e ai suoi studenti, di elaborare un intero menu a base di cece nero.

Dalla sfida ne è risultato un trionfo: il cece nero è stato il protagonista assoluto e, attraverso il suo connubio con altri sapori della tradizione mediterranea, ha generato una variegata scelta di squisite portate che hanno deliziato i palati dei presenti.

La speranza è quella di continuare a condividere tematiche importanti per il nostro territorio avvalendosi, magari in futuro, anche della voce diretta e preziosa di artigiani e coltivatori.



Nelle fotografie di Raffaele Fiantanese, alcuni momenti della serata.

 

Commenti  

 
#1 iocispero 2012-10-07 08:59
ma vi rendete conto ? quattro articoli sul CECE NERO e cassano langue sommersa dalla sporcizia , assediata dalle buche e dall'incuria dei nostri amministratori che non vedono , non sentono e soprattutto non leggono nessuna sollecitazione , vergogna!!!!
 

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