Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Il cece nero di Cassano? Un ingrediente che stupisce

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Una piacevolissima, gustosa sorpresa quella del cece nero di Cassano; lo confesso: nonostante decenni di attività in cucina, non lo avevo mai provato prima d’ora e….posso confessarlo?, non lascerà mai più la mia cucina….”. A parlare è il prof. Francesco Paolo Fiore dell’Istituto Alberghiero “De Nora” di Altamura che coadiuvato dal prof. Francesco De Santis hanno ideato il menù che questa sera, al termine del Convegno, a Palazzo Miani-Perotti,sul cece nero di Cassano (leggi l’articolo) sarà presentato a relatori e ospiti, realizzato in queste ore grazie agli studenti della III B indirizzo “prodotti dolciari” dell’istituto altamurano.

Tutto il menù, dall’antipasto al dolce – dice ancora il prof. Fiore – è stato pensato per utilizzare al meglio questo prodotto che si coniuga bene con qualunque pietanza e in mille modi; noi lo stiamo utilizzando in tutti i modi e sotto le più diverse forme: lessato, spaccato, in polvere, arrosto….”. Complessivamente sono stati utilizzati 15 chilogrammi di cece nero di cassano messi a disposizione da “Ferventazione”.

Un ingrediente, quello riscoperto dall’associazione cassanese che ha proposto e organizzato il convegno di oggi assieme al Comune di Cassano e al GAL “Conca barese”, che fa parte della antichissima tradizione culinaria locale, le cui caratteristiche si accompagnano, stando a quanto testimoniato dagli chef altamurani, con i più “noti” alimenti murgiani come la cicoriella o il fungo cardoncello.

Tradizione, dunque, ma anche innovazione. “Con i ragazzi – spiegano Fiore e De santis – abbiamo anche voluto sperimentare una preparazione “trendy”, che va per la maggiore nei ristoranti alla moda e dopo diversi studia abbiamo tirato fuori lo “stecco” di cece nero che costituisce una novità assoluta del menù che stasera proporremo agli ospiti del Convegno”.

Menù che comprende, fra l’altro, la Focaccina coi ceci neri, una zuppa del contadino con l’immancabile legume, cavatellini con straccetti di baccalà serviti su un letto di ceci neri e come dolce, calzoncelli con miele e farina di cece nero.

La preparazione sarà completata poco prima della fine dell’incontro e a quel punto la responsabilità del servizio passerà nelle mani del prof. Antonio Fasciano che guiderà il gruppo del servizio composto sempre da studenti del “De Nora” di Altamura .

Non resta, dunque, che provare a rinverdire un antichissimo cibo che entusiasma gli chef per il suo sapore delicato e gustoso e che non mancherà di stupire gli ospiti del convegno.

Nelle foto di Giuseppe Ferrante, alcuni momenti della preparazione del menù nelle cucine dell'istituto "De Nora"

 

Commenti  

 
#1 anonimo 2012-10-06 20:39
ma si mangia e si beve?
 

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