Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Vendola, Barbanente e Veronico presentano “UP”

presentazione UP

Il Presidente della Giunta Regionale, Nichi Vendola, l’assessore all’Assetto del territorio, con delega alle aree protette, Angela Barbanente e il Presidente del Parco dell’Alta Murgia, Cesare Veronico hanno  presentato questa mattina, a Bari, la prima edizione di “Up, la festa del Parco nazionale dell’Alta Murgia”, che si terrà ad Altamura dal 29 giugno al 1 luglio.

“Occorre tenere in equilibrio conoscenza, tutela e valorizzazione –ha detto l’assessore Barbanente – e qui siamo sulla buona strada. Il Parco dell’Alta Murgia è molto avanti nell’approvazione del suo piano che farà venir meno l’applicazione delle norme di salvaguardia, che sono in vigore proprio in mancanza del piano del parco. Il piano terrà in equilibrio la conoscenza, la tutela e la valorizzazione con un’importante innovazione: quella di coniugarsi con il piano paesaggistico regionale, di prossima approvazione. Perché così si fa la semplificazione burocratica: snellendo le procedure e mettendole insieme perché il parco non deve essere vissuto solo come un adempimento burocratico. Così avvieremo un progetto pilota che integrerà il Piano del parco e il piano regionale del paesaggio. Questo comporterà vantaggi per gli agricoltori , che non fruiranno solo di indennizzi per la presenza del parco, ma che sfrutteranno le occasioni messe a disposizione per fornire servizi e quindi ricavare anche nuovo reddito”.

“Voglio darvi una notizia straordinaria: ieri sono arrivati in Puglia, all’interno del Parco Nazionale del Gargano, i volontari della Protezione Civile dell’Emilia Romagna. Uomini e donne che mantengono l’impegno assunto con noi relativo all’attività formativa e allo scambio di esperienze con i nostri volontari. Normalmente fanno notizia le fughe dalla responsabilità nazionale, gli episodi di egoismo, le pulsioni alla centrifugazione della coscienza collettiva; mi piacerebbe che facesse notizia una notizia così straordinaria: le associazioni del volontariato che sono impegnate nell’opera di soccorso delle popolazioni del loro territorio colpite dal terremoto, non hanno disdettato l’appuntamento con noi”.

Ha esordito annunciando questa notizia il Presidente Nichi Vendola alla conferenza stampa di presentazione dell’edizione di “UP”. “Il Parco – ha proseguito Vendola – è stato troppo a lungo percepito come nemico della città, come un intruso che inibisce le prospettive di crescita dei contesti urbani, oppure è stato percepito come l’attitudine a museificare gli ecosistemi e a impedire ai territori che ospitano una biodiversità tanto suggestiva e peculiare, di poterne trarre un vantaggio in termini economici”.

“Noi – ha continuato il Presidente della Regione Puglia – nelle esperienze che stiamo vivendo nei nostri Parchi, siamo finalmente superando la fase degli stereotipi, dei luoghi comuni e dei pregiudizi. Il Parco è una straordinaria occasione per ripensare il modello di sviluppo. Il Parco non rappresenta un limite allo sviluppo, ma è un contenuto alternativo per lo sviluppo”.

Secondo Vendola i comuni oggi cominciano a percepire “quale occasione sia il Parco non solo per pensare il Parco, ma anche per pensare le città, il loro volto, per riflettere sul tema cruciale del limite della crescita edilizia e di quanto sia strategico ripensare in termini di riqualificazione, di recupero e di riuso del patrimonio abitativo di edilizia residenziale”.

“Il Parco – ha spiegato Vendola – è uno specchio che rimanda l’immagine della qualità urbana su cui le Pubbliche Amministrazioni e i cittadini devono compiere una riflessione: ci aiuta a ripensare le città ed esse si possono relazionare al Parco immaginando che non esiste una città decente se non esiste un territorio rurale decente. Nell’armonia tra territorio urbano e territorio rurale c’è tutta la storia del paesaggio italiano”. Secondo Vendola “ferire o squilibrare in maniera irresponsabile questo rapporto significa perdere sia in termini di memoria, di bellezza e di cultura, sia in termini economici. Penso che il calendario di iniziative che presentiamo oggi, una straordinaria commistione di percorsi naturalistici, eventi culturali ed eno-gastronomici, sono un modo per abitare il Parco dell’Alta Murgia, poterlo raccontare e farlo conoscere. Il Parco dell’Alta Murgia per molti è ancora un’evocazione folklorica, si tratta invece di un luogo complesso, un deposito di storia e di scienze naturali che i giovani, anzitutto, devono conoscere”.

“UP – ha concluso Vendola – è un’opera di conoscenza del Parco, propedeutica alla tutela, che non significa fare del Parco un museo, ma significa che ci sono luoghi e cose intangibili, che hanno un valore in sé e non possono essere ridotte al rango di valori di scambio, perché vivono come valori d’uso. Tuttavia, i valori di scambio possono ovviamente vivere nell’indotto economico del Parco che è fatto di promozione dei nostri prodotti, di costruzione degli eventi e di flussi turistici. Il Parco dell’Alta Murgia, insieme al Parco nazionale del Gargano, si presentano oggi come splendidi gioielli del nostro territorio”.

«Questo è uno dei momenti in cui si articola il nostro progetto di crescita e spendibilità dell’Alta Murgia – ha esordito così il presidente Cesare Veronico – e noi intendiamo collaborare per raggiungere degli obiettivi concreti. Primo tra tutti, il lancio ufficiale del marchio del Parco con un protocollo che verrà presentato proprio nella giornata conclusiva di Up. Intendiamo inoltre puntare sul ‘turismo natura’ attraverso lo strumento dei Sistemi Ambientali e Culturali (SAC)  per valorizzare il territorio, sostenere l’economia dei parchi con la creazione di pacchetti turistici che possano aiutare gli operatori del settore a diventare competitivi, a mirare alla destagionalizzazione e a un’identità comune. Proprio quest’ultima deve essere l’obiettivo primario dei nostri sforzi congiunti per arrivare ad una conduzione condivisa di un Parco che, unico in Italia, è gestito per il 50% dagli operatori agricoli».

In quest’ottica Veronico ha annunciato alcuni dei programmi futuri: un festival dell’agricoltura e della ruralità il prossimo anno per dare voce e spazio alle 304 aziende agricole convenzionate con il Parco e porle al centro di un’iniziativa di respiro nazionale che veda il supporto e la fattiva collaborazione della Regione Puglia.

Con l’assessore all’Assetto Territoriale Angela Barbanente è in corso un lavoro congiunto per un progetto pilota da 600mila euro sul sistema integrato culturale per dare una visione diversa della ruralità e della conduzione agricola del territorio. «Vogliamo incoraggiare a vivere il Parco – dice la Barbanente -, lavoriamo sul trittico conoscenza, tutela e valorizzazione sempre in equilibrio e studiamo sempre nuove norme per rendere semplici le norme di tutela integrando le linee del piano paesaggistico territoriale regionale con quelle del Parco in un progetto unico a livello nazionale. E’ questa la strada della condivisione e sinergia in cui si inseriscono tutte le attività di crescita e conoscenza del luogo per innovare il modo di pensare il Parco».

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