Domenica 18 Novembre 2018
   
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Inaugurato lo sportello cassanese del FAI

inaugurazione sportello Fai

 

“Questo è sicuramente il posto più indicato che, nella sua bellezza, sottolinea la tutela dei beni cassanesi e di conseguenza il più adatto ad accogliere il punto FAI”. Questa è l’idea evidenziata più e più volte dal sindaco Maria Pia di Medio, dall’ assessore Pierpaola Sapienza, dal presidente FAI di Bari, Rossella Resta e da colei che gestisce la biblioteca cassanese, Maria Livrieri.

Nel pomeriggio del 5 aprile s’è inaugurato, con circa un’ora di ritardo rispetto alle reali aspettative, il punto FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) sito in via Miani nel palazzo marchesale Miani-Perotti.

“Chiunque voglia iscriversi, può recarsi in questo luogo e avere qualsiasi tipo di informazione” sottolinea Maria Livrieri.

Dopo un’iniziale saluto del sindaco atto ad elogiare, al cospetto del presidente barese, il palazzo cassanese in cui è racchiuso lo scrigno culturale dei nostri predecessori, esterna la propria personale felicità nell’avere questo info-point a disposizione per l’intera cittadinanza.

La prof.ssa Ressa controbatte dicendo: “Siamo rimasti meravigliati dal posto dove avete deciso di far risiedere il punto FAI. Avendone visitato qualcun altro in Italia, posso sicuramente dire che il vostro è uno dei più prestigiosi.”

Del resto, di Cassano non si conoscono molte cose. Molte zone, molti vicoli sono nascosto ai nostri occhi. E quel che si vuole ottenere è proprio questo: avvicinare tutti i cittadini di Cassano ai posti sconosciuti della loro residenza cercando di rivitalizzarli e rivalutarli al punto tale da farli conoscere.

L’assessore Sapienza sottolinea la “mission” dei suoi lavori legati alla cultura, ossia quella “di fare rete, di avere contatti esterni che abbiano a cuore il territorio cassanese”.

Al termine dell’inaugurazione, Rossella Ressa disquisendo sul 5x1000 esplicita l’importanza di donare quel denaro, per far sì che quei soldi non vengano perduti, all’azione del volontariato e non alla salvaguardia dell’ambiente.

E con l’auspicio di organizzare, nel 2013, una giornata incentrata sulla bellezza culturale di Cassano, ci si è spostati nella Sala consiliare per seguire un concerto musicale di chitarre. Concerto organizzato dal Liceo Musicale "don Milani" di Acquaviva che, grazie al prof. Francesco Leone, s’è snodato in 17 esibizioni presentate volte per volta da una studentessa del Liceo.

Commenti  

 
#6 ..... 2012-04-06 11:18
Cassano deve essere rivalutata per farla conoscere ai forestieri!!!!I cassanesi conoscono tutti i vicoli e stradine del centro storico! Ma ditemi voi come fa un turista a passeggiare nel centro storico in quelle condizioni? Prendo come esempio Via Antonio Maria Galietti..appena la si imbocca ci sono cassonetti della spazzatura sporchi e stracolmi...davanti ai cassonetti c'è di tutto : dai divani ai televisori...preguendo..cacche di cani...cacche di piccioni già essiccate da tempo...cartacce...se poi il centro storico è inteso solo vedere il palazzo Miani o la piazza del comune be...li si che è tutto pulito..chissà perchè!
 
 
#5 Rina 2012-04-06 11:01
La mission della cultura della Sapienza è una frase straordinaria!
"Missione compiuta" direbbe Terminator
 
 
#4 E.Mantegazziani 2012-04-06 10:40
Assistiamo, da qualche tempo, al proliferare di iniziative del genere. Dopo l'UNESCO, ora il FAI: sono le ultime, se non erro, ad aggiungersi alle parecchie associazioni turistico-culturali, già presenti sul nostro territorio. Intendiamoci: meglio queste di nuovi clan camorristici, però la sensazione è quella di ex-mastodontiche strutture, una volta esclusive, che adesso si capillarizzano, forse in cerca di ossigeno vitale nelle sembianze di nuovi iscritti e nuovi introiti. Cassano non è una grande realtà: come qualcuno ha già detto, se veramente stesse a cuore tutelare e diffondere il patrimonio cultura nostrano, ci sarebbero mille iniziative, più circoscritte ed immediate, che renderebbero meglio l'idea del fine da perseguire.
Invece ci si disperde in una serie di iniziative di facciata, dal sospetto fine auto-finanziante, con gran sventolìo di titoli e di programmi, senza una coordinazione, e fra le solite, immancabili polemiche di matrice politica.
Ripeto, a scanso di equivoci: in sè la cosa non ha nulla di sconveniente ed anzi: è sintomo di una vitalità culturale di cui essere contenti. Però, non facciamo che, tra un pò, ci saranno più associazioni che membri, e la situazione poi è sempre quella...
 
 
#3 Cassanese doc 2012-04-06 09:52
"E quel che si vuole ottenere è proprio questo: avvicinare tutti i cittadini di Cassano ai posti sconosciuti della loro residenza cercando di rivitalizzarli e rivalutarli al punto tale da farli conoscere"...scusate...abbiamo bisogno del FAI per riscoprire il nostro paese? Vi assicuro che molti cassanesi possono stare giorni a raccontarvi di Cassano
 
 
#2 ..... 2012-04-06 09:50
bravo Kor....hai detto bene..il tuo commento è stato breve ma conciso...sono anni che si combatte per un centro storico più pulito ma lì al comune nessuno vede!!!
 
 
#1 kor 2012-04-06 08:35
Chiacchiere vuote dette e ridette.
Volete valorizzare il centro storico? Tenetelo pulito allora.
Multate i parcheggiatori folli e chi corre con i motorini.
Multate gli abusivi.
Promuovete l'insediamento delle attività commerciali.
Chiudetelo al traffico.
Presidiate le viuzze per prevenire spacci e violenze.
Questo è volere bene al nostro territorio.
Non le chiacchiere delle signore attempate.
Il palazzo Miani Perotti sarà pure un bel palazzo ma di prestigioso ha ben poco, perché vantarcene?
Il FAI resterà una bella targa insieme ad altre.
 

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