Il Comune approva uno "strano" progetto sul doposcuola

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E’ stato approvato dal Comune di Cassano il progetto presentato dalla Cooperativa sociale “I Bambini di Truffaut” (con sede a Bitritto) per realizzare un “doposcuola” a Cassano, presso la sede delle “Officine Culturali” (in via Ruffo, nel centro storico di Cassano, nella foto sopra).

Si tratterà non solo di un classico doposcuola ma, stando a quanto si legge nella delibera della Giunta, anche, tra l’altro, di prevenzione e contrasto del disagio minorile, promozione alla socializzazione, miglioramento del rapporto scuola-famiglia.

Il progetto copre il periodo febbraio-maggio 2012, per due ore pomeridiane dal lunedì al venerdì, e prevede l’inserimento di  sei bambini delle elementari e delle Medie, di cui 5 a pagamento (70 euro al mese) ed uno a titolo gratuito.

Il Comune contribuirà alle spese con la somma complessiva di 1.343 euro, soldi provenienti dai fondi del “5xmille” che il Comune ha in dotazione, destinati a progetti legati alle politiche sociali.

La delibera di Giunta (potete leggerla qui sotto) ha alcuni passaggi non proprio chiari: si dice che ogni utente dovrà versare alla Cooperativa 70,00 euro al mese ma, nello stesso tempo, si afferma che il Comune sostiene il progetto versando la somma di oltre 1.300 euro. Sembrerebbe quasi che la Cooperativa prenderà soldi sia dagli utenti che dal Comune.

Un fatto, lo ripetiamo, che qualcuno del Comune dovrebbe chiarire quanto prima, soprattutto perché il progetto (in teoria) è già partito visto che la delibera è del 6 febbraio ma il progetto ha come data di inizio il 9 febbraio cioè oggi.

Altro elemento alquanto strano è l’affidamento praticamente “diretto” del servizio, da parte del Comune, alla Cooperativa bitrittese, che a Cassano già gestisce i fondi e progetti rivenienti da Bollenti Spiriti. “E’ intento di questa amministrazione – si legge nella delibera – attivare un progetto denominato doposcuola” in collaborazione con le scuole cassanesi e considera “valido” il programma presentato a tal fine dalla Cooperativa “I Bambini di Truffaut”.

Ci si trova, cioè, dinanzi a Progetti che sembrano tagliati su misura, confezionati per l’occasione da soggetti con indubbia esperienza ma anche con magnifiche doti di preveggenza? Sono state interpellate altre associazioni e/o cooperative cassanesi che pure sono attive sul territorio e hanno come obiettivo principale il reinserimento scolastico, il miglioramento scuola-famiglia e via dicendo?

Non si sa.

Quel che è certo è che non è la prima volta che succede nel nostro Comune (basti pensare agli affidamenti diretti di Feste & Festini durante l’amministrazione Gentile ad Associazioni viventi solo sulla carta) e temiamo non sarà l’ultima.